Monfalcone ridisegna i dehors: regole uniche in città e ipotesi di aiuti dal 2027

Via libera in Consiglio a un nuovo quadro per gli spazi esterni dei locali. Previsto un periodo di adeguamento e l’indicazione di un futuro fondo comunale.

28 ottobre 2026 17:11
Monfalcone ridisegna i dehors: regole uniche in città e ipotesi di aiuti dal 2027 -
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Per bar, caffè e pubblici esercizi di Monfalcone cambia il quadro delle regole sugli spazi all’aperto. Il Consiglio comunale ha approvato il nuovo regolamento dedicato ai dehors, affiancandolo a un emendamento al Documento unico di programmazione 2026-2028 che indica la volontà di sostenere economicamente gli operatori in vista degli eventuali interventi di riqualificazione.

Il provvedimento interessa un tema molto concreto per il commercio locale: tavolini, coperture, chiusure e arredi esterni dovranno seguire criteri più ordinati e uniformi, con l’obiettivo di tenere insieme decoro urbano, fruibilità degli spazi pubblici, accessibilità e tutela delle aree più sensibili della città.

Un testo unico per orientare esercenti e professionisti

Il regolamento arriva al termine di un lavoro durato oltre un anno, sviluppato dagli uffici comunali insieme al confronto con le associazioni di categoria. L’impianto raccoglie e coordina norme che finora erano distribuite in strumenti diversi, così da offrire riferimenti più chiari a chi gestisce attività di somministrazione e a chi progetta gli allestimenti.

Accanto al regolamento sono stati predisposti anche linee guida progettuali e un abaco dei dehors, pensati per facilitare la scelta delle soluzioni consentite. In pratica, materiali, colori, dimensioni e caratteristiche degli elementi esterni vengono incanalati dentro uno schema leggibile, con indicazioni differenti a seconda delle zone urbane.

L’assessore all’Urbanistica Antonio Garritani ha spiegato che il Comune è partito da una ricognizione delle installazioni già presenti. Da questa verifica è emerso che, su 76 autorizzazioni in scadenza, 68 risultano già in linea con i nuovi parametri, mentre 8 riguardano strutture che dovranno essere adeguate.

Tre aree della città, tre livelli di tutela

La disciplina distingue il territorio comunale in tre ambiti. Il primo riguarda il centro storico sottoposto a vincolo; il secondo comprende le aree della zona A del Piano regolatore, fra cui Panzano; il terzo coincide con il resto della città, dove le soluzioni ammesse risultano più elastiche.

Anche i dehors vengono articolati in tre tipologie: allestimenti con arredi essenziali, strutture con coperture leggere e dehors con chiusure laterali trasparenti. Queste ultime, però, non potranno essere collocate ovunque, ma soltanto nei contesti previsti dal regolamento e alle condizioni fissate dal testo approvato.

Tempi di adeguamento e possibile bando comunale

Uno degli elementi più rilevanti per gli operatori economici è il periodo transitorio previsto dal Comune: chi dovrà intervenire sulle strutture avrà 24 mesi di tempo per mettersi in regola. È stata inoltre fissata una verifica dopo il primo anno di applicazione, così da valutare eventuali correzioni sulla base delle criticità che dovessero emergere.

Parallelamente, l’emendamento al DUP promosso da Anna Maria Cisint e sottoscritto dai gruppi consiliari Lega, Cisint per Monfalcone – Fasan Sindaco e Fratelli d’Italia inserisce nella programmazione dell’ente il sostegno ai titolari di occupazioni temporanee e permanenti di suolo pubblico che dovranno riqualificare i propri dehors.

L’atto contiene anche una raccomandazione politica precisa: prevedere nel bilancio 2027-2029 un fondo dedicato già a partire dal 2027, con contributi da assegnare tramite bando pubblico. Importi e modalità operative, però, saranno stabiliti in una fase successiva.

Le posizioni espresse in aula

Secondo Cisint, il nuovo passaggio si inserisce nel percorso di valorizzazione urbana avviato negli anni passati e punta a coniugare identità cittadina e tenuta del tessuto commerciale. L’europarlamentare e consigliere delegato alla Sicurezza ha sottolineato l’importanza di accompagnare gli esercenti chiamati a investire sulle strutture esterne, affiancando alle prescrizioni un possibile sostegno concreto.

Il sindaco Luca Fasan ha invece richiamato le misure già attivate negli ultimi anni a favore delle imprese cittadine, ricordando l’ampliamento delle possibilità di utilizzo delle aree esterne dal 2020 e la conferma della gratuità dell’occupazione del suolo pubblico anche per il 2026. Ha inoltre ricordato gli stanziamenti contributivi messi in campo dal Comune negli anni scorsi, pari complessivamente a un milione di euro a beneficio di oltre 90 attività.

Per Monfalcone si apre quindi una nuova fase nella gestione dei dehors: da una parte un quadro regolatorio più definito, dall’altra la prospettiva di un sostegno economico futuro per accompagnare gli adeguamenti richiesti alle attività del territorio.

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