Monfalcone riapre il dossier Mandamento: al festival torna il confronto su scuola e investimenti
A Tracciare Futuri nuova discussione sulla proposta regionale dedicata al territorio monfalconese: focus su istruzione, servizi e piani per gli spazi pubblici.
Il percorso della proposta di legge pensata per il Mandamento monfalconese entra in una fase attesa da mesi e il dibattito pubblico riparte da Monfalcone. Durante la quinta edizione di Tracciare Futuri, il festival diffuso ospitato tra l’1 e il 3 ottobre 2026 anche a Gorizia e Staranzano, uno dei momenti più seguiti ha riguardato proprio le misure immaginate per la coesione sociale e il rilancio dell’area.
Nell’appuntamento monfalconese, a guidare il confronto è stato Enrico Bullian, consigliere regionale di Casa Civica, che ha rimesso al centro i contenuti del testo depositato in Consiglio regionale Fvg nel mese di maggio. L’indicazione emersa è che il provvedimento potrebbe avviare a breve il suo cammino nelle Commissioni permanenti.
Per il territorio, il tema non riguarda solo la discussione politica in aula: la proposta tocca infatti servizi, scuola, abitare e qualità degli spazi pubblici in un’area che da tempo viene osservata come uno dei contesti più delicati del Friuli Venezia Giulia sul fronte dell’inclusione e dell’equilibrio sociale.
Scuola e lingua italiana tra i punti più discussi
Tra i capitoli più rilevanti affrontati nel festival c’è quello legato all’istruzione. Bullian ha richiamato la necessità di rafforzare la didattica nei contesti caratterizzati da una forte presenza di studenti con background migratorio, con particolare attenzione alla realtà monfalconese.
Nel disegno di legge trovano spazio anche interventi sull’edilizia scolastica, in particolare per nidi e scuole dell’infanzia, insieme a una visione più ampia del percorso formativo, che comprende pure istruzione degli adulti e apprendimento permanente.
Nel confronto è riemersa anche la questione della conoscenza iniziale della lingua italiana per le persone di origine straniera, tema che nelle ultime settimane si è intrecciato con la discussione sui limiti alla presenza di alunni non italofoni nelle classi. Secondo Bullian, il nodo andrebbe affrontato partendo dai dati e da un lavoro condiviso tra istituzioni e soggetti del territorio.
Il progetto: casa, sport, sanità e integrazione
Il tavolo di Monfalcone ha poi allargato lo sguardo all’impianto complessivo della proposta, descritta come un intervento su più settori. Oltre alla scuola, il testo comprende infatti sanità, edilizia residenziale pubblica e sociale, sport con attenzione anche alla pratica femminile, libertà di culto, lavoro e iniziative rivolte all’integrazione.
Tra i punti richiamati durante l’incontro c’è anche il ruolo dei mediatori culturali nei percorsi educativi e scolastici, insieme alla richiesta di ridurre il rapporto tra docenti e numero di studenti per classe nei contesti più complessi.
Una parte importante del provvedimento riguarda inoltre tre direttrici di investimento: edilizia pubblica e sociale, strutture scolastiche ed edilizia sportiva. L’obiettivo dichiarato è migliorare la vivibilità complessiva di Monfalcone e del suo Mandamento con misure rivolte all’intera comunità locale.
Dal festival altri passaggi pubblici sul territorio
Il festival si è sviluppato in tre giornate tra Gorizia, Staranzano e Monfalcone, mantenendo un’impostazione aperta alla partecipazione dei cittadini. Bullian ha ricordato che una parte della proposta attuale nasce proprio dal lavoro avviato nell’edizione precedente, quando erano stati messi sul tavolo i primi contenuti poi arricchiti da osservazioni raccolte nei confronti pubblici.
Nel corso dell’iniziativa è stato ribadito anche l’approccio richiamato dalla presidente Elisa di Ilio, sintetizzato nell’idea di discutere le proposte senza trasformare il confronto in uno scontro personale. Un’impostazione che, nelle intenzioni degli organizzatori, continua a caratterizzare Tracciare Futuri.
Il prossimo passaggio ora resta quello istituzionale: l’auspicio espresso al termine del confronto è che il testo venga esaminato in tempi brevi nelle sedi consiliari regionali. Parallelamente, sono stati annunciati nuovi momenti pubblici nel Monfalconese, segno che il dossier sul Mandamento resta aperto e continua a chiamare in causa una parte significativa del dibattito friulano.