Monfalcone porta in aula quattro scelte chiave: case, pista ciclabile, regole per i dehors e riuso degli immobili
Nel Consiglio comunale del 28 ottobre arrivano varianti urbanistiche, piano attuativo in zona via I Maggio e nuove norme per gli spazi esterni dei locali.
Non c’è soltanto urbanistica tecnica nell’ordine del giorno del Consiglio comunale di Monfalcone del 28 ottobre. In aula arrivano infatti atti che incidono su aspetti molto concreti della città: il collegamento ciclabile verso l’area pedecarsica, le possibilità di utilizzo di alcuni immobili, un nuovo intervento residenziale all’ingresso ovest e le regole per tavolini e strutture esterne dei pubblici esercizi.
I quattro provvedimenti erano già passati al vaglio congiunto della seconda e della terza Commissione consiliare nella seduta del 19 ottobre. Ora il passaggio politico decisivo sarà quello del Consiglio, chiamato a esprimersi su due varianti al Piano regolatore, sul piano attuativo privato denominato “Zona C4e” e sul regolamento comunale dedicato ai dehors.
Le nuove regole per gli spazi esterni dei locali
Tra i dossier più visibili per cittadini e attività economiche c’è il nuovo impianto normativo per l’occupazione di suolo pubblico con dehors. Il Comune ha predisposto il testo insieme alle linee guida progettuali al termine del confronto con gli uffici del Ministero della Cultura.
L’obiettivo dichiarato è dare criteri omogenei per gli allestimenti esterni, tenendo insieme immagine urbana, tutela delle aree di pregio, accessibilità e sicurezza. Il territorio comunale viene suddiviso in tre ambiti: il centro storico sottoposto a vincolo, le altre zone storiche comprese quelle di Panzano, e infine il resto della città.
Il regolamento distingue inoltre tre modalità di installazione: arredi essenziali, strutture con coperture leggere e soluzioni dotate di chiusure laterali trasparenti, previste solo in determinate aree. Le linee guida entrano anche nel merito di materiali, tonalità e caratteristiche degli elementi di arredo, con l’intento di rendere più ordinato e coerente l’inserimento dei dehors nel paesaggio urbano.
Il piano residenziale previsto tra via I Maggio e Vicolo I Maggio
Un altro passaggio rilevante riguarda il piano attuativo di iniziativa privata “Zona C4e”, che interessa un’area di circa 10.076 metri quadrati tra via I Maggio e Vicolo I Maggio, in una porzione strategica della città sul fronte occidentale.
Il progetto prevede la suddivisione in due lotti a prevalente destinazione abitativa, per un totale di 24 unità immobiliari. Accanto alle residenze sono previste opere di urbanizzazione che comprendono una nuova viabilità pubblica a senso unico, parcheggi per circa 408 metri quadrati, marciapiedi, illuminazione e reti tecnologiche.
Nell’intervento trova spazio anche una quota di verde pubblico attrezzato pari a circa 2.323 metri quadrati. Le opere di urbanizzazione hanno un valore stimato intorno ai 395 mila euro e, una volta ultimate e verificate, saranno trasferite gratuitamente al Comune.
La variante che apre al riuso per attività sportive private
Tra gli atti in discussione c’è poi la variante n. 73 al Piano Regolatore Generale Comunale. Il contenuto punta a precisare quali destinazioni d’uso siano consentite in alcune parti del territorio, chiarendo che nelle attività direzionali possono rientrare anche impianti sportivi privati, come palestre e spazi per attività motorie.
Si tratta di una modifica che, nelle intenzioni dell’amministrazione, dovrebbe agevolare il recupero e l’impiego di fabbricati già esistenti. Non sono previste variazioni alla cartografia del Piano regolatore, né incrementi degli indici edilizi o nuovo consumo di suolo. Anche questa proposta, adottata nel mese di luglio, è arrivata alla fase finale senza osservazioni né opposizioni.
Il tratto ciclabile legato al Parco Internazionale della Memoria
L’altra variante urbanistica, la numero 72, è collegata al progetto del Parco Internazionale della Memoria, iniziativa sovracomunale guidata da Monfalcone insieme a Duino Aurisina, Ronchi dei Legionari, Fogliano Redipuglia e Doberdò del Lago.
Il punto centrale è il collegamento in bicicletta tra la stazione ferroviaria di Monfalcone e l’area pedecarsica. L’intervento utilizza in gran parte la viabilità esistente e aggiunge un nuovo segmento di circa 140 metri. La superficie interessata è di circa 1.180 metri quadrati e non comporta nuove costruzioni né aumento di volumetrie.
Dopo l’adozione avvenuta a luglio e il successivo periodo di deposito, concluso senza rilievi o opposizioni, il provvedimento approda ora in aula per l’approvazione definitiva insieme alla conferma del Progetto di fattibilità tecnico-economica.
Le valutazioni dell’amministrazione
Il sindaco Luca Fasan ha inquadrato i quattro atti come parte di una programmazione che vuole accompagnare la trasformazione della città, mettendo insieme investimenti, funzionalità degli spazi urbani e attenzione alla mobilità lenta. Nelle parole del primo cittadino, l’obiettivo è migliorare la vivibilità e rendere Monfalcone più adatta alle esigenze attuali del territorio.
Anche l’assessore all’Urbanistica e Patrimonio Antonio Garritani ha sottolineato il lavoro tecnico e amministrativo svolto sui diversi provvedimenti, evidenziando la necessità di strumenti più chiari ed efficaci. Il passaggio in Consiglio del 28 ottobre servirà ora a definire se queste linee di intervento diventeranno parte operativa della pianificazione comunale.