Monfalcone investe sugli edifici scolastici: 2,5 milioni per ampliare la Maria Immacolata
Approvato l’atto che avvia la progettazione per la scuola di via Roma. In parallelo il Comune candida la palestra Sauro a un finanziamento da 900 mila euro.
Monfalcone mette in agenda un doppio intervento sull’edilizia scolastica, con la parte più consistente destinata alla scuola dell’infanzia Maria Immacolata. La Giunta comunale ha approvato il documento che apre il percorso progettuale per un’operazione da 2,5 milioni di euro, già coperta da fondi ministeriali.
Il piano riguarda il complesso di via Roma e punta a recuperare spazi oggi non utilizzati, aumentando al tempo stesso funzionalità, sicurezza e qualità degli ambienti frequentati ogni giorno da bambini e personale.
Più capienza e nuovi servizi nell’edificio di via Roma
Il progetto prende in esame una struttura su due livelli che oggi ospita tre sezioni e, in questa fase, anche le tre trasferite temporaneamente dalla sede di via della Poma, interessata da lavori di demolizione e ricostruzione.
Tra gli obiettivi indicati c’è la riorganizzazione del primo piano, con la possibilità di ricavare una o due sezioni in più per la scuola dell’infanzia. Al piano terra, invece, l’idea è di creare ambienti destinati a un micronido e ad attività pomeridiane di tipo ludico-educativo, con servizi autonomi e ingressi separati.
Nel perimetro dell’intervento rientrano anche porzioni dell’immobile che da tempo non vengono impiegate per la didattica: gli ex alloggi delle suore, alcuni spazi un tempo usati per funzioni parrocchiali e l’ex chiesetta interna.
Sicurezza, impianti e attenzione al valore storico
La parte tecnica del programma comprende opere sulle strutture, con particolare attenzione all’area mensa, oltre ad adeguamenti impiantistici, misure antincendio e soluzioni per rendere gli spazi accessibili anche sotto il profilo dell’eliminazione delle barriere architettoniche.
È previsto inoltre un pacchetto di interventi per ridurre i consumi energetici e migliorare il comfort interno: sostituzione dei serramenti più datati con infissi ad alte prestazioni e nuova illuminazione a LED. Insieme a questo, sono indicati il potenziamento della rete internet, l’aggiornamento della videocitofonia e il ripristino dei sistemi di accesso.
All’esterno si lavorerà anche sulle pertinenze, con percorsi più ordinati e aree di gioco più protette. Per le parti sottoposte a tutela, come la facciata principale e l’ex chiesetta, la progettazione dovrà rispettare gli elementi architettonici di pregio presenti nel complesso.
Un cantiere da coordinare con l’attività scolastica
Con l’approvazione del Documento di indirizzo alla progettazione, il Comune definisce il quadro entro cui sviluppare le fasi successive. L’amministrazione ha evidenziato anche la necessità di organizzare il futuro cantiere in modo da ridurre il più possibile l’impatto sulle lezioni e sulla vita della scuola.
Il sindaco Luca Fasan ha collegato l’intervento alla volontà di rafforzare i servizi educativi cittadini, mentre l’assessore ai Lavori pubblici e all’Istruzione Tiziana Maioretto ha richiamato l’esigenza di coniugare aggiornamento funzionale dell’edificio, sicurezza e salvaguardia del suo valore storico.
Nel piano anche la palestra Sauro di Panzano
Accanto alla pratica sulla Maria Immacolata, la Giunta ha approvato anche il documento preliminare per il miglioramento sismico della palestra della primaria Nazario Sauro, a Panzano. In questo caso il Comune punta a partecipare a un bando del Ministero dell’Istruzione e del Merito per ottenere l’intera copertura dell’investimento, stimato in 900 mila euro.
L’orientamento indicato è quello di intervenire sulla struttura esistente per aumentarne la risposta antisismica, evitando la demolizione e ricostruzione. Una scelta che consentirebbe di conservare gli impianti già realizzati e di contenere le ricadute sulle attività scolastiche e sportive.
Nel progetto rientrano anche la demolizione dell’ex alloggio del custode, ormai non più utilizzato, e il ripristino delle finiture e delle dotazioni coinvolte dalle opere. Per Monfalcone si tratta quindi di un passaggio che mette in fila due tasselli distinti ma collegati: ampliare i servizi educativi e rendere più sicuri gli spazi frequentati dagli studenti.