Monfalcone dedica il suo stadio a Sergio Morin, simbolo sportivo tra campo e mare

L’impianto comunale porta ora il nome dell’atleta monfalconese che si mise in evidenza nel calcio nazionale e nella vela.

04 maggio 2026 00:56
Monfalcone dedica il suo stadio a Sergio Morin, simbolo sportivo tra campo e mare -
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Da oggi il campo sportivo comunale di Monfalcone è legato in modo permanente al nome di Sergio Morin. La città ha scelto di ricordare così una figura che ha lasciato un segno nello sport locale e non solo, distinguendosi in due percorsi molto diversi come il calcio e la vela.

L’intitolazione è stata formalizzata durante una cerimonia pubblica che ha riunito amministratori, rappresentanti delle istituzioni sportive e familiari. Per Monfalcone il gesto ha il valore di una memoria concreta, affidata a uno degli spazi più riconoscibili della vita sportiva cittadina.

Un nome che racconta una storia sportiva fuori dal comune

Il profilo di Morin resta particolare proprio per la sua capacità di emergere in discipline lontane tra loro. Nel calcio arrivò a totalizzare 154 presenze in Serie A e 74 in Serie B, numeri che testimoniano una carriera costruita ad alto livello.

Accanto al percorso calcistico, c’è poi quello nella vela, dove conquistò sette titoli italiani e un titolo mediterraneo. Un doppio traguardo che continua a renderlo una figura speciale per il panorama sportivo del Friuli Venezia Giulia.

Nel corso della cerimonia il sindaco Luca Fasan ha descritto quella di Morin come una vicenda segnata da grande semplicità personale. Nel suo intervento ha anche allargato il significato dell’intitolazione, presentandola come un riconoscimento rivolto a tutti gli sportivi monfalconesi che hanno portato il nome della città oltre i confini locali.

Le parole delle istituzioni e della famiglia

Un passaggio è stato dedicato anche al valore educativo dello sport. Fasan ha sottolineato come l’attività sportiva non contribuisca soltanto a formare atleti, ma anche cittadini, legando quindi la memoria di Morin a un esempio che va oltre i risultati ottenuti.

L’assessore allo Sport Fabio Banello ha ricordato l’atleta come un campione capace di farsi apprezzare in ambiti differenti, mantenendo però un tratto umano sobrio. Nelle sue parole, il ricordo di Morin resta associato alla determinazione e ai principi autentici dello sport.

Durante l’incontro è intervenuta anche la figlia Marina Morin, che ha accolto con soddisfazione il riconoscimento riservato al padre. Lo ha ricordato come una persona umile, sempre concreta e con i piedi per terra.

Una cerimonia con il mondo dello sport friulano

Alla mattinata hanno partecipato anche il presidente regionale del Coni Andrea Marcon e il delegato della Figc - Lega Nazionale Dilettanti Gastone Giacuzzo. Marcon ha richiamato il ruolo storico dell’impianto monfalconese nel contesto regionale, indicando nella figura di Morin un riferimento utile anche per le nuove generazioni. Giacuzzo lo ha invece definito un esempio di uomo.

Presenti inoltre il Gonfalone della Città e il labaro dell’Associazione Nazionale Atleti Olimpici e Azzurri d’Italia, accompagnato dalle campionesse azzurre di vela Chiara Calligaris e Luisa Spanghero, insieme a numerose autorità e rappresentanti del mondo sportivo.

Con questa intitolazione Monfalcone affida a uno dei suoi luoghi simbolo un nome che unisce memoria cittadina, risultati sportivi e identità territoriale. Un modo per tenere vivo il legame tra la comunità e un atleta che seppe rappresentarla con discrezione e valore.

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