Cultura sold out a Monfalcone: il Geografie Festival conquista il pubblico giovane

Monfalcone Geografie Festival 2026 parte sold out con Schettini. In arrivo Mieli, Capuozzo e Dorfles.

25 marzo 2026 18:47
Cultura sold out a Monfalcone: il Geografie Festival conquista il pubblico giovane -
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MONFALCONE – Un debutto da tutto esaurito e un entusiasmo contagioso: l’ottava edizione del Monfalcone Geografie Festival si apre con numeri importanti e una forte partecipazione, soprattutto tra i più giovani.

Il Geo Village ha registrato il sold out per l’evento inaugurale che ha visto protagonista il prof e divulgatore Vincenzo Schettini, autore del recente saggio La vita che ci piace. Come la fisica può spiegarci la vita. Un incontro capace di trasformare la divulgazione scientifica in un’esperienza coinvolgente, tra emozioni, riflessioni e dialogo diretto con gli adolescenti.

Centinaia di persone hanno affollato piazza della Repubblica, con una presenza significativa di studenti e giovanissimi. Sul palco, insieme a Schettini, sono intervenuti il sindaco Luca Fasan, l’assessore regionale Sebastiano Callari e il direttore artistico di pordenonelegge Gian Mario Villalta.

Il primo cittadino ha sottolineato il valore della manifestazione, evidenziando come questo avvio rappresenti pienamente uno degli obiettivi principali: coinvolgere le nuove generazioni sui temi del presente, utilizzando linguaggi capaci di parlare direttamente a loro. Un approccio che si riflette anche in altre iniziative culturali del territorio, sempre più orientate al dialogo tra giovani e contemporaneità, come il Dantedì a Latisana tra studenti e volontari.

L’intervento di Schettini ha lasciato il segno, soprattutto per il messaggio rivolto ai più giovani: la consapevolezza che ciascuno può essere protagonista del proprio futuro. Un invito a guardarsi dentro, a riconoscere le proprie capacità e a superare le difficoltà con determinazione e fiducia.

 IL PROF-INFLUENCER VINCENZO SCHETTINI
IL PROF-INFLUENCER VINCENZO SCHETTINI

La rassegna entra ora nel vivo con un programma ricco e variegato. Giovedì 26 marzo sarà una giornata centrale, con ospiti di primo piano. Tra questi lo storico e saggista Paolo Mieli, che alle 17.30 dialogherà con il giornalista Lucio Gregoretti sui temi della storia e della memoria, partendo dai rispettivi lavori editoriali.

Sempre nella stessa giornata è attesa anche la presentazione in anteprima nazionale del nuovo libro del giornalista Toni Capuozzo, dedicato al terremoto del Friuli del 1976, in occasione del 50° anniversario di un evento che ha segnato profondamente il territorio. Un tema che continua a essere al centro della memoria collettiva, come dimostrano anche iniziative e approfondimenti dedicati alla ricostruzione e alla storia regionale, tra cui il ricordo dei volontari del sisma a Gemona.

Tra gli ospiti attesi nelle prossime giornate anche Piero Dorfles, insieme a numerosi protagonisti della cultura e del giornalismo italiano come Marcello Veneziani, Giancarlo De Cataldo, Gabriella Genisi, Stefano Nazzi, Giuseppe Lupo, Enrico Galiani, Giada Messetti, Tommaso Cerno e Luca Pappagallo.

Non mancheranno proposte originali e innovative, come l’iniziativa “Se Ungaretti canta la trap”, pensata per mettere in dialogo poesia e musica contemporanea, creando un ponte tra tradizione e linguaggi moderni. Un format che conferma la volontà del festival di rinnovarsi e sperimentare, coinvolgendo pubblici diversi e ampliando l’offerta culturale.

Promosso dal Comune di Monfalcone in collaborazione con Fondazione Pordenonelegge.it, il festival è diretto da Gian Mario Villalta con i curatori Alberto Garlini e Valentina Gasparet.

Cinque giornate intense, tra incontri, dialoghi e riflessioni, con l’obiettivo di offrire strumenti per orientarsi nelle “geografie del presente”. Un evento che cresce anno dopo anno, diventando sempre più centrale per Monfalcone e per l’intero territorio, capace di unire cultura, attualità e partecipazione.

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