Gorizia, svolta urbana: nasce il progetto di housing sociale per rilanciare il centro

A Gorizia progetto di rigenerazione urbana con housing sociale per giovani e famiglie, recupero aree degradate e nuovi spazi.

24 marzo 2026 16:24
Gorizia, svolta urbana: nasce il progetto di housing sociale per rilanciare il centro -
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GORIZIA – Un progetto di rigenerazione urbana che guarda al futuro della città, puntando su housing sociale e recupero delle aree degradate. È quanto emerso dal tavolo di confronto svoltosi in Municipio, con la partecipazione delle istituzioni locali e regionali.

Un progetto per ridare vita a un’area degradata

L’iniziativa, illustrata dall’assessore regionale alle Infrastrutture Cristina Amirante, nasce con l’obiettivo di trasformare una zona che nel tempo ha subito un progressivo deterioramento in un nuovo spazio urbano vivibile e inclusivo.

Al centro del piano c’è il recupero di un immobile di proprietà dell’Università di Udine e delle aree circostanti, già interessate da un primo intervento regionale per la riqualificazione dell’ex Stella Matutina, oggi destinata a funzioni didattiche e spazi aperti alla comunità.

Housing sociale per giovani e famiglie

Il progetto prevede la realizzazione di residenze sociali rivolte alla cosiddetta fascia grigia della popolazione, con un limite Isee fino a 45mila euro.

L’obiettivo è favorire il ritorno in centro di giovani coppie e nuclei monoreddito, offrendo soluzioni abitative accessibili in un contesto riqualificato.

Variante urbanistica e nuova destinazione

Per rendere possibile l’intervento sarà necessario avviare una variante urbanistica, che permetta il cambio di destinazione d’uso degli spazi attualmente classificati come servizi verso una funzione residenziale.

Le aree coinvolte, oggi utilizzate in parte come parcheggio provvisorio e segnate da situazioni di degrado, saranno oggetto di una trasformazione complessiva.

Nuovi spazi per la comunità

Oltre agli alloggi, il progetto include la creazione e il recupero di spazi aperti con funzioni aggregative e sportive, pensati per rafforzare il tessuto sociale e migliorare la qualità della vita urbana.

Un modello per il futuro

Secondo l’assessore Amirante, l’iniziativa può diventare una vera best practice nell’ambito della nuova normativa urbanistica regionale, fondata sull’integrazione tra risorse pubbliche e private.

Un percorso che si inserisce in una strategia più ampia volta a rafforzare il welfare abitativo e aumentare l’attrattività del territorio attraverso progetti innovativi e sostenibili.

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