Monfalcone, educazione stradale tra i banchi: 150 bambini coinvolti nel progetto della Polizia locale
Percorso nelle primarie Toti, Sauro e Duca d’Aosta: lezioni, prove pratiche e simulatori per imparare a muoversi in sicurezza in città.
A Monfalcone il tema della sicurezza stradale è tornato nelle aule delle scuole primarie con un percorso rivolto ai più piccoli. Nelle ultime settimane circa 150 alunni delle classi terze degli istituti Toti, Sauro e Duca d’Aosta hanno partecipato a un ciclo di incontri curato dalla Polizia locale.
L’iniziativa ha messo al centro i comportamenti corretti da adottare negli spazi urbani, con un lavoro pensato per bambini che iniziano a muoversi con maggiore autonomia come pedoni o in bicicletta. Il progetto viene riproposto ogni anno scolastico e punta a far conoscere le regole con strumenti adatti all’età degli studenti.
A seguire le attività sono stati quattro agenti del comando di via Rosselli, impegnati in otto appuntamenti complessivi. L’obiettivo non era soltanto spiegare i segnali o richiamare l’attenzione sui pericoli della strada, ma anche rafforzare il rapporto tra scuola, famiglie e istituzioni del territorio.
Dal significato dei cartelli al rispetto delle regole
Durante le lezioni i bambini hanno affrontato i concetti di base legati alla circolazione: la lettura della segnaletica, la prudenza negli attraversamenti, il comportamento corretto negli spazi pubblici e il valore delle norme nella vita quotidiana.
Il percorso ha avuto anche una funzione educativa più ampia. Gli agenti sono stati presentati come figure vicine alla comunità, non soltanto legate al controllo, ma anche alla prevenzione e all’accompagnamento dei cittadini, a partire dai più giovani.
A sostenere l’iniziativa è stata la consigliera delegata alla Sicurezza ed europarlamentare Anna Maria Cisint, che ha evidenziato il peso della formazione precoce. «Insegnare ai bambini il rispetto del Codice della strada, dell’ambiente, della segnaletica e delle regole di convivenza significa formare cittadini di domani più consapevoli e responsabili», ha dichiarato.
Prove pratiche e simulatori nel percorso formativo
Accanto ai momenti in aula, gli alunni hanno preso parte a esercitazioni pratiche costruite per rendere più immediato l’apprendimento. Sono stati utilizzati mini percorsi per pedoni, supporti multimediali e dispositivi dimostrativi per far capire, con esempi concreti, cosa può accadere sulla strada.
Una parte delle attività si è svolta nella sala multimediale del palazzo comunale di via Sant’Ambrogio, dove sono presenti simulatori di guida per bicicletta e automobile. Qui i bambini hanno potuto confrontarsi con situazioni legate alla circolazione, trasformando la lezione in un’esperienza diretta.
Nel programma hanno trovato spazio anche gli occhiali speciali “Alcovista”, usati per riprodurre gli effetti dell’alterazione causata da alcol o sostanze. Uno strumento utile a mostrare in modo semplice quanto cambino percezione, equilibrio e capacità di reazione.
Secondo Cisint, il valore del progetto può estendersi anche oltre la scuola: ciò che i bambini imparano in classe spesso entra nelle case e diventa occasione di confronto anche con i genitori. Un passaggio che, in una città come Monfalcone, rafforza l’idea di un’educazione stradale costruita insieme tra istituzioni, scuola e famiglie.