Monfalcone, il Bonezzi allarga il pubblico: stagione in crescita e boom per la scena contemporanea
Il teatro comunale chiude il 2025/2026 con 466 abbonati, più biglietti venduti e una forte risposta alle rassegne meno tradizionali.
Non è soltanto un aumento numerico: a Monfalcone il bilancio della stagione 2025/2026 del Teatro Comunale Marlena Bonezzi racconta un pubblico che si consolida e, allo stesso tempo, si apre a proposte nuove. Il totale degli abbonamenti arriva a 466, con 51 sottoscrizioni in più rispetto all’annata precedente.
Il dato assume un peso particolare perché accompagna una programmazione ampia, composta da 27 titoli tra prosa e musica, e si affianca anche a una crescita dei biglietti singoli. A incidere, in particolare per i concerti, è stata anche la presenza di spettatori arrivati dalla vicina Slovenia e da altre aree del territorio transfrontaliero.
La fotografia della stagione passa inoltre attraverso oltre 300 questionari raccolti tra i frequentatori del teatro. Più dell’80% di chi ha risposto è formato da abbonati: un segnale di partecipazione stabile, legato a una platea che segue con continuità la vita del comunale monfalconese.
La spinta arriva dalle rassegne che sperimentano
Il risultato più evidente riguarda AltroPalco, il segmento dedicato ai linguaggi performativi contemporanei. In un solo anno gli abbonamenti sono saliti da 34 a 70, segnando la crescita più marcata dell’intera stagione.
È un passaggio che cambia il ruolo della rassegna dentro il cartellone cittadino. Circo contemporaneo, danza e forme sceniche meno consuete non restano più un’offerta laterale, ma diventano una parte sempre più riconoscibile dell’identità del teatro.
Nel cartellone di prosa cresce anche l’abbonamento tradizionale, che passa da 243 a 250. Tra gli spettacoli che hanno raccolto il maggiore apprezzamento figurano “Gente di facili costumi” con Flavio Insinna e Giulia Fiume, “Franciscus. Il folle che parlava agli uccelli” di e con Simone Cristicchi e “Il Clown dei Clown” di David Larible, inserito proprio in AltroPalco.
Musica, pubblico fedele e attenzione oltreconfine
Nel settore musicale il numero complessivo delle sottoscrizioni resta sostanzialmente invariato, ma si registra un avanzamento per ControCanto, la rassegna rivolta al jazz e agli incroci tra generi, che passa da 43 a 51 abbonamenti.
Tra i concerti più apprezzati dal pubblico ci sono, a pari merito in testa, l’esibizione del trio guidato da Peter Erskine in occasione dell’International Jazz Day e il concerto della FVG Orchestra con Glasbena Matica, diretta da Maximiano Valdés con Mattia Fusi al pianoforte.
Subito dietro si colloca il programma cameristico con musiche di Brahms e Schönberg eseguito dal Quartetto Gringolts con Lily Francis e Christian Poltéra. Tra gli appuntamenti che hanno caratterizzato la stagione rientra anche la presenza dell’Orchestra dell’Opera di Maribor, dentro un percorso che conferma il legame culturale tra Monfalcone e l’area di confine.
Questionari, abitudini del pubblico e prossimi interventi
Dalle schede di gradimento emerge anche un altro aspetto: oltre il 68% degli spettatori dichiara di frequentare pure altre sale della rete ERT, di cui fa parte anche il teatro di Monfalcone. È il profilo di un pubblico abituato a seguire la programmazione teatrale regionale con una certa continuità.
Per ricevere informazioni il canale più indicato resta l’e-mail, scelta da oltre l’80% del pubblico della musica e da quasi l’80% di quello della prosa. Quando invece si tratta di consultare il cartellone, il primo riferimento continua a essere il sito del teatro, davanti a newsletter e materiali stampati.
Nel commentare i numeri della stagione, il sindaco Luca Fasan ha collegato il risultato al lavoro condiviso con ERT e con il maestro Simone D’Eusanio, soffermandosi in particolare sulla crescita di AltroPalco come segnale della capacità del pubblico di rispondere anche a proposte più innovative. Lo stesso primo cittadino ha inoltre annunciato interventi di riqualificazione per la struttura, studiati in modo da non compromettere la prossima programmazione. Anche il direttore dell’ERT Alberto Bevilacqua ha letto il consuntivo come la conferma di un progressivo rafforzamento del rapporto tra il teatro e i suoi spettatori.
Nel quadro complessivo, il Bonezzi chiude dunque una stagione positiva non solo per i numeri assoluti, ma per la qualità della risposta ottenuta: più fedeltà, più curiosità verso i cartelloni di ricerca e una presenza sempre più riconoscibile del pubblico che guarda a Monfalcone come a un punto di riferimento culturale nel Friuli Venezia Giulia.