Monfalcone, a giugno torna la grande festa cittadina tra calici, cucina di mare e carri estivi

Dal 12 al 14 giugno 2026 il centro ospiterà la 69ª edizione della Festa del Vino e del Pesce con degustazioni, musica, stand e iniziative diffuse.

14 maggio 2026 21:12
Monfalcone, a giugno torna la grande festa cittadina tra calici, cucina di mare e carri estivi -
Condividi

Sarà uno dei primi grandi appuntamenti del calendario estivo in provincia di Gorizia: Monfalcone ha già fissato le date della 69ª Festa del Vino e del Pesce, in programma da venerdì 12 a domenica 14 giugno 2026 nel cuore della città.

Per tre giorni piazza della Repubblica e gli spazi vicini diventeranno il fulcro di una manifestazione che unisce gastronomia, intrattenimento e tradizione popolare. L’iniziativa è promossa dalla Pro Loco di Monfalcone insieme al Comune e punta ancora una volta a richiamare cittadini, famiglie e visitatori attorno ai sapori del territorio.

Il centro si prepara a tre giornate diffuse

L’impianto dell’evento riprenderà quello che negli anni ha consolidato la festa come uno degli appuntamenti più riconoscibili della città. Attorno agli stand troveranno spazio assaggi di vini e specialità locali, momenti dedicati alla cucina, musica dal vivo, DJ set, incontri e la tombola bisiaca, da sempre legata all’identità locale.

Tra gli elementi già anticipati c’è anche il coinvolgimento dei pubblici esercizi e delle attività di ristorazione presenti nell’area interessata dalla manifestazione, con l’obiettivo di allargare la partecipazione al tessuto commerciale cittadino e dare continuità all’evento oltre il perimetro della piazza principale.

La partenza ufficiale è prevista nella serata di venerdì. Le prime indicazioni sul programma parlano di concerti dal vivo nelle giornate di venerdì e domenica, mentre il sabato sarà segnato dal ritorno dei carri allegorici della quinta edizione del Carnevale Estivo. In piazza Unità sono inoltre annunciate le esposizioni dedicate al vino e la presenza dello stand dell’Associazione Città del Vino.

Una vetrina per il territorio monfalconese

Il valore della manifestazione, nelle intenzioni degli organizzatori, non riguarda soltanto l’aspetto festivo. La rassegna si inserisce infatti nel filone degli eventi friulani che puntano a mettere in evidenza produzioni locali, tradizioni gastronomiche e collaborazione tra associazioni, operatori economici e realtà produttive.

Il sindaco Luca Fasan definisce la Festa del Vino e del Pesce una delle espressioni più rappresentative della città e del suo rapporto con il territorio. Per l’amministrazione comunale, l’appuntamento coincide anche con l’avvio simbolico dell’estate monfalconese e con un’occasione utile a promuovere l’immagine cittadina, sostenendo al tempo stesso commercio e attività economiche.

Fasan richiama inoltre il significato della prossima edizione nel percorso intrapreso da Monfalcone dopo l’adesione all’associazione Città del Vino. Un passaggio che, nelle parole del sindaco, rafforza il legame tra la manifestazione, le radici locali e la volontà di continuare a costruire iniziative capaci di tenere insieme tradizione e partecipazione.

Commercio locale, produttori e associazioni coinvolti

Un altro aspetto su cui il Comune insiste è la capacità dell’evento di mettere in rete soggetti diversi. L’assessore al Commercio Luca Zorzenon sottolinea infatti come la festa favorisca collaborazioni concrete tra associazioni, ristoratori, imprese e produttori del territorio.

Anche per il 2026, spiega l’assessore, l’idea è quella di proporre un cartellone ampio, pensato per pubblici differenti e accompagnato da iniziative collaterali. In quest’ottica, le attività cittadine che aderiranno avranno un ruolo diretto anche attraverso l’esposizione delle etichette e dei produttori vitivinicoli nelle vetrine del centro.

Secondo Zorzenon, questa formula permette di valorizzare competenze e professionalità locali, offrendo a chi visita Monfalcone un’esperienza più ricca e collegata in modo evidente alla vita commerciale della città.

La Pro Loco al lavoro per la 69ª edizione

Nel percorso organizzativo resta centrale la Pro Loco di Monfalcone, realtà attiva dal 1966 e da decenni impegnata nella promozione delle tradizioni cittadine. Il presidente Giorgio Iuretta spiega che i preparativi per l’edizione 2026 sono già avviati e che l’obiettivo è consegnare alla città un appuntamento capace di confermare il successo delle passate edizioni.

Iuretta richiama anche il contributo del nuovo direttivo, recentemente insediato, e anticipa alcuni contenuti dell’offerta gastronomica: accanto al vino, sarà proposta una cucina di pesce curata e pensata per incontrare gusti diversi. Un segnale che conferma la volontà di mantenere saldo il profilo storico della festa, senza rinunciare a una proposta ampia.

Il programma completo sarà presentato nelle prossime settimane, ma la cornice è già definita: inaugurazione il venerdì sera, musica in due delle tre serate, sabato dedicato anche ai carri allegorici e uno spazio specifico per il mondo vitivinicolo. Monfalcone, intanto, si prepara a riaprire con questa festa la propria stagione degli eventi all’aperto.

Segui Prima Friuli