A San Vito torna in primo piano il Seicento musicale di Arrigoni: venerdì la presentazione dei “Salmi”

All’Antico Teatro un nuovo appuntamento dedicato al compositore sanvitese: ingresso libero, interventi di studiosi e momenti musicali dal vivo.

14 maggio 2026 16:11
A San Vito torna in primo piano il Seicento musicale di Arrigoni: venerdì la presentazione dei “Salmi” -
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San Vito al Tagliamento dedica un nuovo momento pubblico alla propria storia musicale con la presentazione di un volume che riporta all’attenzione un capitolo importante dell’opera di Giovanni Giacomo Arrigoni. Venerdì 15 maggio, alle 19, l’Antico Teatro ospiterà l’incontro dedicato ai “Salmi a tre voci concertate”, raccolta del compositore seicentesco nato nella cittadina friulana.

L’appuntamento, a ingresso libero, è promosso dall’Accademia d’archi “Giovanni Giacomo Arrigoni” e si inserisce nel calendario della Setemane de culture furlane. Per San Vito è un’altra tappa di un percorso che punta a ricollegare il nome di Arrigoni alla comunità da cui ebbe origine la sua vicenda artistica.

Un libro che riapre l’ascolto di pagine poco frequentate

Il volume presentato in teatro propone in edizione moderna i “Salmi a tre voci concertate et alquanti con li ripieni ad libitum, con un Magnificant a cinque voci concertate & due violini […] Opera IX […]”, usciti a Venezia presso F. Magni nel 1663. Si tratta di una pubblicazione che rende nuovamente accessibili materiali finora rimasti lontani dalla circolazione contemporanea.

A guidare il pubblico nella lettura del lavoro saranno il professor Mauro Vidoni, che ha curato le trascrizioni, il professor Franco Colussi, presidente del Comitato scientifico, e il professor Luca Canzian, componente dello stesso Comitato. Il confronto tra gli studiosi servirà a collocare l’opera sia dal punto di vista musicale sia dentro il percorso complessivo di recupero del compositore.

Non solo studio: in programma anche intermezzi musicali

La serata non sarà costruita soltanto come una presentazione editoriale. Sono previsti infatti tre momenti musicali, pensati per accompagnare i contenuti dell’incontro e restituire il clima sonoro dell’epoca in cui nacque la raccolta.

Accanto alle pagine di Arrigoni saranno eseguite composizioni di Froberger, Frescobaldi e Pasquini. Una scelta che allarga lo sguardo al contesto culturale del Seicento e rende più immediato l’ascolto di una produzione che oggi viene progressivamente riletta e rimessa in circolazione.

Il secondo passo di un progetto editoriale più ampio

Questa uscita rappresenta il secondo tassello del progetto “Giovanni Giacomo Arrigoni (1597–1675): musicista e compositore friulano tra San Vito al Tagliamento, Vienna e Venezia”. L’iniziativa, avviata dall’Accademia d’archi intitolata al musicista, mira a restituire spazio a un autore che ebbe un ruolo significativo nel suo tempo ma che oggi resta ancora poco conosciuto al grande pubblico.

Prima dei “Salmi”, nel 2022, era stata pubblicata l’edizione dei “Concerti di camera”, stampati a Venezia nel 1635. Il nuovo volume affronta invece una fase diversa della produzione di Arrigoni, mettendo in evidenza una scrittura matura, capace di intrecciare impianto contrappuntistico e linguaggio concertante.

Il lavoro non riguarda solo la riproposta dei testi musicali. Alla base ci sono ricerca musicologica, attività divulgativa e la volontà di rendere queste opere di nuovo praticabili anche per interpreti e studiosi. In questa prospettiva, l’edizione moderna diventa uno strumento concreto per riportare la musica dall’archivio all’esecuzione.

Un autore partito dal Friuli e arrivato ai grandi centri europei

La figura di Arrigoni conserva per San Vito un valore identitario particolare. Nato in città, si fece conoscere presto come organista, per poi proseguire il proprio cammino professionale a Vienna, dove ricoprì incarichi di rilievo alla corte imperiale. Più tardi tornò in Friuli, affiancando alla composizione anche l’attività teatrale.

La sua presenza nel panorama musicale del Seicento non si esaurì però entro i confini locali. Alcune sue opere comparvero infatti in raccolte pubblicate in area germanofona accanto a musicisti di primo piano, segno di una considerazione che andava ben oltre il contesto d’origine.

Il progetto di recupero portato avanti oggi guarda proprio a questa doppia dimensione: da una parte il legame stretto con San Vito al Tagliamento, dall’altra una traiettoria artistica che tocca Venezia, Vienna e più in generale l’Europa musicale del tempo. La presentazione di venerdì si colloca in questo percorso e offre al pubblico friulano un’occasione per rileggere, attraverso un libro e l’ascolto, una parte significativa della propria eredità culturale.

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