Manovra regionale, nuove risorse per economia e campi: in Commissione l’assestamento 2026 del Fvg

Nella discussione sui conti della Regione emergono 50 milioni per il fondo imprese e 40 per l’agricoltura, insieme al rendiconto 2025 e al Defr.

06 luglio 2026 22:16
Manovra regionale, nuove risorse per economia e campi: in Commissione l’assestamento 2026 del Fvg -
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Le prime cifre che pesano nella discussione sul bilancio regionale parlano direttamente al tessuto produttivo del Friuli Venezia Giulia: 50 milioni destinati al fondo di rotazione per le imprese e 40 milioni a quello per l’agricoltura. Sono due dei dati emersi durante l’esame in I Commissione integrata del Consiglio regionale, dove è arrivato il pacchetto che comprende rendiconto 2025, assestamento 2026-2028 e Documento di economia e finanza regionale.

Per un territorio come quello friulano, dove manifattura, filiere agricole e investimenti pubblici restano elementi decisivi dell’economia locale, l’impostazione illustrata dalla Giunta punta a confermare una linea già seguita negli ultimi anni: usare le risorse disponibili per sostenere attività produttive, opere e servizi essenziali.

L’illustrazione dei provvedimenti è stata affidata all’assessore regionale alle Finanze Barbara Zilli, che ha presentato in Commissione il disegno di legge sul rendiconto generale 2025, quello relativo all’assestamento del bilancio 2026-2028 e il Defr.

Bilancio Fvg, 50 milioni alle imprese e 40 all’agricoltura nell’assestamento 2026
Bilancio Fvg, 50 milioni alle imprese e 40 all’agricoltura nell’assestamento 2026

Le risorse che guardano a imprese e agricoltura

Nel quadro anticipato durante i lavori, la Regione ha indicato come prioritaria la continuità nel sostegno al sistema economico. Tra gli stanziamenti già citati compaiono appunto 50 milioni per il Fondo di rotazione delle imprese e 40 milioni per il Fondo di rotazione dell’agricoltura.

Accanto a queste voci, è stato richiamato anche un importo superiore ai 10 milioni per un programma il cui contenuto, nel materiale diffuso finora, non risulta ancora descritto in modo completo. L’indirizzo politico, comunque, resta quello di impiegare l’avanzo di amministrazione per investimenti, competitività e tenuta del territorio.

Il confronto sull’assestamento si inserisce così in una manovra più ampia, che lega le scelte di bilancio regionale non solo al sostegno alle imprese ma anche alla sanità e alle infrastrutture, temi che incidono in modo diretto anche sulle comunità friulane.

Bilancio Fvg, 50 milioni alle imprese e 40 all’agricoltura nell’assestamento 2026
Bilancio Fvg, 50 milioni alle imprese e 40 all’agricoltura nell’assestamento 2026

Il rendiconto 2025 e la spinta degli investimenti

Prima ancora delle misure per il 2026, dalla seduta è emerso il quadro del rendiconto 2025. Secondo quanto riferito, la gestione è stata costruita su una valutazione prudente delle entrate, sul contenimento della spesa corrente non legata ai livelli essenziali delle prestazioni e su una programmazione sanitaria distribuita su più anni, lasciando spazi di manovra in caso di necessità straordinarie.

Il dato più rilevante riguarda gli investimenti regionali: nel 2025, al netto delle somme reimputate, lo stanziamento ha raggiunto 2,831 miliardi di euro. Nel 2021 il valore era pari a 1,450 miliardi. La Regione collega questa crescita alla scelta di concentrare le risorse su interventi concreti rivolti a famiglie, attività economiche, infrastrutture e sanità.

Nel corso dell’illustrazione è stato richiamato anche il quadro economico evidenziato dalla Banca d’Italia. Nel 2025 il Pil del Friuli Venezia Giulia è cresciuto dello 0,7%, con un andamento superiore alla media nazionale, sostenuto soprattutto dalla domanda estera e dagli investimenti pubblici. Nel comparto delle costruzioni, è stato osservato, il contributo delle opere pubbliche ha avuto un ruolo significativo.

Un altro numero messo in evidenza riguarda gli investimenti territoriali pro capite: 1.711 euro, circa il 30% in più rispetto alla media delle Regioni a statuto speciale, ferma a 1.331 euro, e oltre il doppio della media italiana di 813 euro.

Entrate, equilibri e valutazioni sulla tenuta dei conti

Tra i passaggi affrontati in Commissione c’è stato anche quello relativo alle entrate tributarie. Dopo la fase di crescita eccezionale seguita al periodo pandemico, la Regione ha spiegato che l’andamento è rientrato su livelli più ordinari e più vicini alla dinamica storica, senza compromettere l’equilibrio complessivo del bilancio.

Nell’intervento dell’assessore sono stati ricordati anche il riconoscimento di Fitch e i giudizi favorevoli espressi dagli organismi di controllo sulla gestione finanziaria regionale. Un elemento che la Giunta considera coerente con l’impostazione seguita finora.

Il punto politico ribadito durante l’audizione è che la tenuta dei conti non viene letta come obiettivo isolato, ma come condizione per trasformare le risorse in misure concrete per famiglie, imprese, infrastrutture e sanità. È su questa base che prosegue l’esame del rendiconto generale 2025, del ddl di assestamento 2026-2028 e del Defr, passaggi destinati a incidere anche sulle scelte che riguarderanno il Friuli nei prossimi mesi.

Bilancio Fvg, 50 milioni alle imprese e 40 all’agricoltura nell’assestamento 2026
Bilancio Fvg, 50 milioni alle imprese e 40 all’agricoltura nell’assestamento 2026

La discussione in Commissione rappresenta quindi un passaggio chiave per capire come verranno distribuite le risorse regionali e quali settori avranno maggiore sostegno nella prossima fase, a partire da economia produttiva e agricoltura, due capitoli centrali per il territorio friulano.

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