Majano, alla Fondazione Pontello previsto un contributo da 1,187 milioni per l’abitare inclusivo
Nel corso della visita dell’assessore Riccardi è stato confermato l’inserimento in graduatoria del progetto destinato alla struttura che opera nel campo della disabilità.
Per la Fondazione Valentino Pontello di Majano si profila un passaggio importante sul fronte dei servizi dedicati alla disabilità: la Regione ha inserito in graduatoria un finanziamento da 1.187.000 euro a sostegno di un progetto legato all’abitare inclusivo.
La conferma è arrivata durante la visita dell’assessore regionale alla Salute, Riccardo Riccardi, che ha incontrato i responsabili della struttura e il personale impegnato ogni giorno nell’assistenza alle persone con fragilità psico-fisiche.
Un investimento che guarda ai nuovi bisogni
Il contributo annunciato punta a sostenere una proposta pensata per ampliare le possibilità di vita autonoma e assistita delle persone più vulnerabili. Il tema dell’abitare inclusivo, negli indirizzi regionali, viene indicato come una leva concreta per offrire contesti più adatti, sicuri e rispettosi della qualità della vita.
Nel corso dell’incontro, Riccardi ha definito la visita un passaggio necessario per riconoscere il valore del lavoro svolto dalla Fondazione, realtà considerata significativa per l’area collinare e più in generale per il territorio friulano.
Il confronto con operatori e responsabili
La tappa a Majano non è stata soltanto istituzionale. Il sopralluogo ha permesso un momento diretto di dialogo con chi segue quotidianamente utenti e famiglie, con l’obiettivo di ragionare su modelli di presa in carico sempre più aderenti alle necessità reali.
Al centro del confronto anche il rafforzamento dei servizi socio-sanitari integrati, una linea che la Regione indica come prioritaria per accompagnare le persone nelle diverse fasi della vita, sostenendone inclusione, dignità e percorsi di autonomia.
La rete dei servizi attorno alla disabilità
La Fondazione Valentino Pontello rappresenta da anni un presidio conosciuto a Majano e nell’area circostante. La sua attività si articola attraverso una struttura residenziale, un centro diurno e un centro diurno-occupazionale, offrendo risposte differenziate a situazioni spesso complesse.
Si tratta di servizi che diventano ancora più delicati quando il sostegno familiare si riduce o viene meno, e che per questo assumono un peso rilevante nella tenuta della rete assistenziale locale.
L’attività della Fondazione viene svolta in convenzione con l’Azienda sanitaria universitaria Friuli Centrale. La visita dell’assessore ha così riportato l’attenzione su una realtà radicata nel territorio e su un progetto che, se confermato nei passaggi successivi, potrà dare nuova spinta all’offerta dedicata alle persone fragili.