Lutto tra gli Alpini friulani: è morto Lucio Montico, anima del coro ANA Montecavallo

Aveva 77 anni. Era rientrato da Genova dopo l’Adunata nazionale: la sua scomparsa colpisce Pordenone, Borgomeduna e il mondo associativo friulano.

13 maggio 2026 10:13
Lutto tra gli Alpini friulani: è morto Lucio Montico, anima del coro ANA Montecavallo -
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La notizia si è diffusa rapidamente tra Pordenone e il resto del Friuli, lasciando sgomenti alpini, coristi e volontari: Lucio Montico, volto molto conosciuto dell’ANA pordenonese, è morto nella notte tra lunedì 11 e martedì 12 maggio. Aveva 77 anni ed era tornato da poche ore da Genova, dove nel fine settimana aveva preso parte alla 97esima Adunata nazionale.

Montico si trovava nella sua casa di Borgomeduna dopo il rientro dalla trasferta ligure. Aveva passato la serata con i familiari, poi durante la notte un malore improvviso lo ha ucciso nel sonno.

Un riferimento stabile per il coro alpino di Pordenone

Nel mondo delle Penne nere friulane il suo nome era legato soprattutto al coro ANA Montecavallo, realtà simbolo della sezione di Pordenone. Da più di un decennio ne era il presidente, incarico assunto dopo Albano Testa e portato avanti con continuità, presenza e attenzione ai rapporti interni al gruppo.

Non era soltanto un ruolo formale. Montico seguiva da vicino l’organizzazione, i contatti, gli appuntamenti pubblici e la vita del coro, diventando negli anni una figura riconoscibile anche fuori dall’ambiente strettamente alpino. La ripresa delle prove, attesa proprio dopo l’Adunata, avrà ora un significato inevitabilmente diverso.

Il legame con Borgomeduna e con il territorio

La sua presenza era ben nota anche nel quartiere di Borgomeduna, dove partecipava alla vita comunitaria e alle attività associative. Accanto all’impegno nell’ANA, era considerato una persona disponibile, concreta, capace di creare relazioni e tenere insieme esperienze diverse.

Chi lo ha frequentato in questi anni lo descrive come un uomo energico e diretto, con una forte attitudine alla partecipazione. Una vitalità che lo aveva accompagnato fino agli ultimi giorni, come dimostra la scelta di essere ancora una volta all’Adunata nazionale, appuntamento a cui era profondamente legato.

L’attività professionale e il profilo pubblico

Montico era conosciuto anche nel mondo imprenditoriale. Ricopriva il ruolo di amministratore della Cida, azienda di prodotti chimici con sede a Zoppola, ed era parte di una famiglia da tempo inserita nella realtà economica locale.

Il suo profilo, però, andava oltre il lavoro. Tra associazionismo, parrocchia e presenza nella vita cittadina, aveva costruito nel tempo una rete di rapporti ampia, che oggi rende ancora più forte il cordoglio attorno al suo nome.

Il saluto atteso nei prossimi giorni

La scomparsa di Lucio Montico lascia nel dolore la moglie Franca, la figlia Cristina e i familiari. Ma il vuoto è sentito anche da quanti hanno condiviso con lui attività nel volontariato, nel canto alpino e nella quotidianità della comunità pordenonese.

Per gli Alpini di Pordenone e per il coro Montecavallo si apre adesso un passaggio difficile, segnato dalla perdita di una figura che per anni ha rappresentato un punto di equilibrio e di appartenenza. L’ultimo saluto dovrebbe richiamare una partecipazione ampia del mondo ANA e dei cori del territorio, a conferma del segno lasciato da Montico nella vita associativa friulana.

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