Lignano Pineta vale milioni: la ricerca dell’Università di Udine misura il peso di un nome simbolo del turismo friulano
Uno studio chiuso ad agosto 2026 attribuisce al marchio della località un valore economico rilevante, legato a storia, immagine e ricadute sulle attività.
Non è soltanto un nome legato all’estate friulana, ma un patrimonio economico vero e proprio. Lignano Pineta, secondo una ricerca firmata dall’Università degli Studi di Udine, esprime un valore quantificabile in milioni di euro, frutto di una reputazione costruita nel tempo e della capacità di incidere sull’attrattività della località.
L’analisi è stata affidata ai professori Enrico Geretto e Filippo Zanin, chiamati dalla Società Lignano Pineta a tradurre in dati il peso di uno dei marchi turistici più riconoscibili della regione. Il lavoro si è concluso il 20 agosto 2026 e ha preso in esame sia la forza del nome sia gli effetti generati sul tessuto economico della zona interessata dalla concessione demaniale.
Nel percorso di valutazione sono stati coinvolti anche i gestori delle attività operative nell’area, così da collegare il valore del brand non solo alla sua immagine pubblica, ma anche alle ricadute concrete sulle imprese presenti e sulla capacità competitiva della destinazione balneare.
Una stima costruita tra investimenti, web e impatto sulle imprese
Per arrivare alla valutazione, i ricercatori hanno considerato diversi elementi. Tra questi, gli investimenti sostenuti negli ultimi vent’anni per rafforzare il marchio, la visibilità online, la presenza sui social, il grado di riconoscibilità del nome e gli effetti economici prodotti sulle attività che lavorano a Lignano Pineta.
Geretto e Zanin avevano già lavorato, per conto della Regione Friuli Venezia Giulia, alla stima del valore del marchio “Io Sono Friuli Venezia Giulia”. Anche in questo caso il metodo adottato punta a leggere in chiave economica un bene immateriale, cioè un’identità che nel tempo si è trasformata in fattore di mercato.
La ricerca evidenzia che il valore non nasce da un solo indicatore. A pesare sono invece più componenti che si sono consolidate negli anni: la pineta sul litorale, il profilo paesaggistico, l’impronta urbanistica legata a Marcello D’Olivo, un posizionamento turistico di livello medio-alto con respiro internazionale, insieme alla percezione di qualità, quiete, sicurezza e benessere che la località trasmette.
Settant’anni di identità riconoscibile
Lignano Pineta prende forma nel 1953 attorno alla celebre spirale progettata da D’Olivo. Nello studio viene letta non come una semplice porzione di spiaggia o come un soggetto societario, ma come un sistema che mette insieme storia, economia, immagine urbana e offerta turistica.
Secondo questa impostazione, il marchio si è sviluppato grazie all’intreccio tra tutela dell’ambiente, servizi, crescita urbanistica e ricerca di un’offerta di qualità. Un percorso lungo oltre settant’anni che ha trasformato il nome Pineta in un riferimento stabile nel panorama turistico del Friuli Venezia Giulia.
A sostenere questa riconoscibilità ha contribuito anche il lavoro sull’immagine coordinata seguito da Lucia Ardito, consigliera della Società Lignano Pineta con delega specifica. L’identità visiva è stata estesa in modo progressivo a numerosi spazi e servizi della località, dalle bandiere dei sette recapiti spiaggia a piazza Marcello D’Olivo, dal Pontile a Mare al Parco del Mare, fino alle divise del personale, agli arredi, ai servizi sul Lungomare Kechler, ai canali social e alle iniziative collegate a Pineta Art.
Il nome Pineta tra storia urbanistica e immaginario turistico
Un altro aspetto richiamato nello studio riguarda la vicenda urbanistica della località, cresciuta a partire da un disegno riconoscibile ancora oggi e da una visione imprenditoriale che ha cercato di tenere insieme sviluppo, paesaggio e qualità dell’esperienza turistica.
Nel tempo, a rafforzare la notorietà del luogo hanno contribuito anche figure note come Ernest Hemingway, Alberto Sordi e Virna Lisi, entrate nell’immaginario legato a Lignano Pineta e alla sua affermazione come meta capace di distinguersi.
Lucia Ardito ha sottolineato che l’esito della ricerca offre una misurazione oggettiva di un patrimonio identitario costruito in decenni di storia. Un risultato che, nelle sue parole, conferma sul piano scientifico una convinzione più volte richiamata anche dal presidente di Lignano Sabbiadoro Gestioni, Roberto Falcone: il nome Lignano Pineta rappresenta un valore che va ben oltre la sola dimensione turistica stagionale.