Lignano al centro dei Giochi Special Olympics: una settimana di sport inclusivo in Friuli

Al Teghil il via all’edizione nazionale estiva: oltre 3mila atleti, 21 discipline e un grande coinvolgimento di volontari, famiglie e territori

21 maggio 2026 05:19
Lignano al centro dei Giochi Special Olympics: una settimana di sport inclusivo in Friuli -
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Per una settimana Lignano Sabbiadoro diventa uno dei luoghi simbolo dello sport inclusivo in Italia. Con la cerimonia inaugurale allo stadio Teghil ha preso avvio la 41ª edizione dei Giochi nazionali estivi Special Olympics, appuntamento che riunisce più di 3mila atleti arrivati da tutta la penisola.

La manifestazione, aperta nella serata di martedì 20 maggio davanti a un pubblico numeroso, ha il suo cuore in Friuli Venezia Giulia e coinvolge anche altre località del Nordest: oltre a Lignano, il programma si sviluppa infatti tra Portogruaro, Bibione e Cordovado.

Il calendario prevede 21 discipline, con spazio anche alle prove di Unified Sports, formula che mette in squadra e in gara persone con e senza disabilità intellettive. Un modello che rappresenta uno dei tratti più riconoscibili del movimento Special Olympics e che dà alla rassegna un significato che va oltre il risultato sportivo.

Il saluto delle istituzioni al Teghil

Dal palco del Teghil è intervenuto il vicegovernatore del Friuli Venezia Giulia con delega allo Sport, Mario Anzil, portando anche il messaggio del presidente della Regione Massimiliano Fedriga. Nel suo intervento ha indicato i Giochi come un motivo di soddisfazione per il territorio regionale, sottolineando la capacità dell’evento di tenere insieme pratica sportiva, partecipazione e crescita sul piano umano e culturale.

Anzil ha richiamato il valore dello sport come spazio di incontro e rispetto reciproco, evidenziando come ogni atleta riesca a mostrare, attraverso l’impegno in gara, che il talento non può essere rinchiuso dentro barriere o pregiudizi. Un passaggio del discorso è stato rivolto direttamente ai partecipanti, invitando a guardare alle capacità delle persone prima ancora che ai limiti.

Nel suo messaggio, il vicegovernatore ha insistito anche su un punto centrale per il movimento Special Olympics: mettere al centro la persona, la sua energia e la volontà di esserci. Un richiamo che ha dato alla serata inaugurale un tono non solo celebrativo, ma anche profondamente civile.

Una macchina organizzativa che coinvolge tutto il territorio

Accanto agli atleti, i numeri dell’organizzazione restituiscono la dimensione dell’appuntamento. A supporto dei Giochi ci sono oltre 200 membri dello staff, 650 tecnici, mille volontari, 600 accompagnatori e circa 1.400 familiari al seguito delle delegazioni.

Per Lignano e per il Friuli si tratta quindi di un evento con un impatto che non riguarda soltanto gli impianti sportivi. La presenza di migliaia di persone tra delegazioni, operatori e famiglie trasforma la manifestazione in un grande momento collettivo, capace di coinvolgere comunità locali, istituzioni e realtà del volontariato.

Il significato dello Sport Unificato

Tra gli aspetti più rilevanti dell’edizione appena avviata c’è proprio lo Sport Unificato, su cui Anzil si è soffermato durante la cerimonia. Le gare che vedono insieme atleti con e senza disabilità intellettive sono state indicate come uno strumento concreto per leggere le capacità reali delle persone attraverso il linguaggio universale della pratica sportiva.

In questa chiave, il Teghil è stato descritto non soltanto come sede dell’inaugurazione, ma come un luogo capace di rappresentare l’incontro tra famiglie, volontari, istituzioni e atleti. È da qui che parte una settimana destinata a lasciare un segno non solo nei risultati delle gare, ma anche nel messaggio di inclusione che Lignano porta al centro del Friuli e dell’intero Paese.

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