Lignano, la Festa delle cape chiude con 38mila euro da destinare al territorio

Il bilancio dell’edizione 2026 conferma il peso dell’iniziativa: 85 volontari al lavoro, 16mila porzioni distribuite e fondi per associazioni locali e regionali.

17 giugno 2026 19:28
Lignano, la Festa delle cape chiude con 38mila euro da destinare al territorio -
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Non resta soltanto il richiamo popolare di uno degli appuntamenti più conosciuti di Lignano Sabbiadoro. L’edizione 2026 della Festa delle cape consegna soprattutto un risultato concreto: 38mila euro che saranno devoluti in beneficenza a favore di realtà del territorio e di associazioni attive in Friuli Venezia Giulia.

Il dato è emerso nel corso dell’assemblea ordinaria dell’associazione Pescatori al mare, il gruppo che cura la manifestazione e che ha riunito soci e volontari nella sede di via Palestro per l’approvazione del bilancio e il resoconto finale dell’evento.

Una raccolta che va oltre la festa

Nel bilancio presentato ai soci, l’aspetto più rilevante riguarda proprio la somma destinata al sociale. La cifra raccolta non resterà confinata alla sola località balneare, ma servirà a sostenere sia soggetti lignanesi sia realtà di ambito regionale, confermando il profilo solidale dell’iniziativa.

Per una manifestazione storicamente legata alla comunità locale, il risultato economico rappresenta il segnale più forte: l’evento non è soltanto partecipazione e tradizione, ma anche uno strumento capace di generare un aiuto tangibile.

I numeri dell’edizione 2026

A fotografare la dimensione della manifestazione ci sono anche gli altri dati illustrati durante l’incontro. Le porzioni servite sono state 16mila, mentre i volontari impegnati nell’organizzazione sono stati 85.

Sono cifre che rendono l’idea dell’impegno necessario per sostenere una macchina collaudata, capace ogni anno di coinvolgere pubblico e operatori della festa in un lavoro che unisce accoglienza, cucina e logistica.

Il resoconto presentato dai Pescatori al mare

A illustrare l’andamento dell’edizione 2026 è stato il presidente dell’associazione, Amerigo Pozzatello, che ha ripercorso i risultati raggiunti sottolineando sia la risposta del pubblico sia il valore del contributo assicurato dal volontariato.

L’assemblea di via Palestro è stata anche il momento per tirare le somme su un appuntamento che, stagione dopo stagione, resta tra i più riconoscibili del calendario lignanese. La continuità organizzativa, in questo caso, si misura non solo nei numeri delle presenze ma nella capacità di trasformare la partecipazione in risorse utili per altri.

La presenza delle istituzioni all’assemblea

All’incontro hanno partecipato anche il presidente del Consiglio regionale del Friuli Venezia Giulia Mauro Bordin e il sindaco di Lignano Sabbiadoro Laura Giorgi, presenti accanto ai soci e ai volontari dell’associazione.

Nel suo intervento, Bordin ha parlato di un risultato straordinario, evidenziando come i fondi raccolti permetteranno di sostenere diversi sodalizi sia a Lignano sia nel resto della regione. Ha inoltre richiamato la capacità della Festa delle cape di continuare ad attrarre residenti e turisti, mantenendo negli anni un ruolo centrale nella vita della località.

Il bilancio finale dell’edizione 2026 conferma così il doppio valore della manifestazione: da una parte il forte richiamo pubblico, dall’altra una ricaduta concreta per il mondo associativo. Ed è proprio questo equilibrio, tra tradizione popolare e sostegno al territorio, a rendere la Festa delle cape un appuntamento che per Lignano continua ad avere un peso reale.

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