La Villa Portoghese arriva in Friuli: tre giorni per scoprire il nuovo film di Avelina Prat

Dal 23 al 25 febbraio a Pordenone e Udine “La Villa Portoghese” di Avelina Prat: storia di identità e rinascita.

22 febbraio 2026 11:41
La Villa Portoghese arriva in Friuli: tre giorni per scoprire il nuovo film di Avelina Prat -
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PORDENONE/UDINE – Per soli tre giorni, da lunedì 23 a mercoledì 25 febbraio, arriva sul grande schermo “La Villa Portoghese”, il nuovo film di Avelina Prat. La pellicola sarà proiettata al Cinemazero di Pordenone e al Visionario di Udine, portando in sala un racconto morale sottile e intenso sugli imprevisti che cambiano il corso della vita.

Il protagonista, Fernando, è un professore di geografia la cui esistenza viene scossa dalla scomparsa improvvisa della moglie. Disorientato e incapace di restare nello stesso luogo che custodisce l’assenza, decide di partire per il Portogallo. Qui, un evento inatteso lo conduce a occupare uno spazio che non gli era destinato.

Si ritrova così in una grande villa nel nord del Paese, assunto come giardiniere. Una scelta che sembra un riparo provvisorio ma si trasforma in una prova personale, un percorso silenzioso di ricostruzione interiore.

Girato tra Barcellona e Ponte de Lima, il film intreccia la bellezza dei paesaggi alla concretezza del lavoro manuale, mentre Fernando attraversa una lenta metamorfosi fatta di incontri discreti, pause e piccoli scarti emotivi.

“La Villa Portoghese” interroga il legame tra persone e luoghi, suggerendo una riflessione sul significato di casa, identità e seconda occasione. Non si tratta di una fuga romantica, ma di un confronto con ciò che resta quando tutto sembra crollare.

La regia di Prat si distingue per una misura rigorosa e mai esibita. Corridoi, giardini e soglie non sono semplici scenografie, ma diventano strumenti narrativi: scandiscono tempi, modellano relazioni, trasformano l’ospitalità in esperienza concreta.

La villa, in questo senso, non è cornice ma metodo. Distribuisce possibilità, impone lentezza, obbliga a fermarsi. È il luogo dove si impara che la casa non coincide necessariamente con le radici, ma con la capacità – fragile e tenace – di smettere di scappare.

Le prevendite sono attive sui siti ufficiali di Cinemazero e Visionario. Tre giorni soltanto per scoprire un’opera che sceglie di non moralizzare né consolare, ma di osservare con delicatezza le crepe attraverso cui può filtrare una nuova possibilità

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