La Quiete, nuova guida per l’Asp di Udine: il cda sceglie Emanuela Capotosto
Nomina unanime il 15 maggio per la nuova direttrice generale. Esperienza nella gestione sociosanitaria e attenzione ai servizi per anziani e famiglie.
Per La Quiete si apre una nuova fase organizzativa. L’Asp udinese ha affidato la direzione generale a Emanuela Capotosto, scelta dal Consiglio di amministrazione con voto unanime nella seduta del 15 maggio 2026.
La decisione arriva al termine della procedura avviata dopo l’insediamento del nuovo cda, entrato in carica il 2 aprile. Il percorso, impostato a partire dagli indirizzi strategici dell’ente, aveva l’obiettivo di individuare un profilo capace di accompagnare la struttura in un passaggio considerato importante per il futuro dei servizi dedicati agli anziani in città.
Una scelta che orienta il futuro della struttura udinese
Nel programma definito dal Consiglio di amministrazione, la direzione generale è chiamata a tenere insieme più livelli: gestione della residenza, qualità dell’assistenza, attenzione al personale e sviluppo di attività rivolte anche all’esterno, come centro diurno e interventi sul territorio.
Tra i punti indicati dall’Asp figurano inoltre il rafforzamento dei rapporti con il contesto locale e il dialogo con il mondo universitario udinese, oltre al confronto con altre realtà del settore, sia in Friuli Venezia Giulia sia fuori regione. È dentro questo quadro che è maturata la nomina di Capotosto.
Il percorso professionale della nuova direttrice
Capotosto arriva da un’esperienza consolidata nell’area sociosanitaria e nell’assistenza alla popolazione anziana. Dal 2019 ha ricoperto incarichi di responsabilità nel coordinamento dei servizi e, più di recente, nella direzione di strutture di accoglienza all’interno di ISRAA, oggi EnEA - Ente Educazione assistita in Veneto.
Si tratta di un ente pubblico di grandi dimensioni, con circa 800 posti letto distribuiti tra casa albergo, residenze sanitarie assistenziali, minialloggi e formule di cohousing. Nel suo curriculum trovano spazio competenze maturate nella gestione di strutture residenziali medio-grandi e nella presa in carico dell’anziano fragile.
Nel profilo professionale rientrano anche la specializzazione in psicologia dell’invecchiamento, l’attività di docenza nella stessa materia e un lavoro sviluppato in contesti che comprendono casa di riposo, centro diurno, assistenza territoriale e relazione con i caregiver.
Come si è arrivati alla nomina
L’individuazione della nuova direttrice generale è passata attraverso un avviso pubblico costruito sulla base delle linee approvate dal cda. La selezione prevedeva una comparazione dei curricula, sintetizzati in una scheda predisposta da una commissione incaricata di esaminare i percorsi dei candidati.
Dal 12 maggio i componenti del Consiglio di amministrazione hanno potuto consultare gli atti istruttori e la documentazione raccolta. Nel bando, viene precisato, non era previsto lo svolgimento di colloqui.
Secondo quanto emerso nella valutazione, il percorso di Capotosto è stato ritenuto quello più aderente agli obiettivi fissati dall’ente, in particolare per esperienza gestionale, competenze socioassistenziali e conoscenza dei temi legati all’invecchiamento, sia fisiologico sia patologico.
Le parole di Capotosto dopo il via libera del cda
Dopo la nomina, la nuova direttrice generale ha richiamato il lavoro svolto in EnEA, ex ISRAA di Treviso, definendolo un contesto in cui ha potuto misurarsi con modelli innovativi nell’assistenza all’anziano fragile, riconosciuti a livello regionale e nazionale.
Capotosto ha spiegato di aver maturato esperienza nella guida di strutture fino a 250 posti letto e nella gestione dell’assistenza domiciliare, con il coordinamento di 15 operatori sociosanitari attivi nel territorio comunale di Treviso. Un bagaglio che, nelle sue parole, le ha insegnato a trasformare la qualità della cura in sostenibilità organizzativa.
Nel suo intervento ha anche ringraziato La Quiete per la fiducia ricevuta, indicando tra le priorità la costruzione di una squadra solida e la necessità di tenere insieme equilibrio economico dell’azienda e nuovi percorsi per residenti, famiglie, dipendenti e territorio.
Ricerca, innovazione e legame con il territorio
Nel curriculum della nuova direttrice generale compaiono inoltre partecipazioni a progetti europei, attività scientifica sul tema dell’invecchiamento e presenza a convegni dedicati. Aspetti che hanno inciso positivamente nella valutazione dell’Asp, anche in relazione alla volontà di coniugare organizzazione, qualità dei servizi e capacità di innovare.
Per La Quiete, realtà di riferimento a Udine nell’assistenza agli anziani, la nomina rappresenta ora il passaggio con cui il nuovo cda prova a definire un’impronta precisa: consolidare la struttura interna e, allo stesso tempo, rafforzarne il ruolo nel sistema dei servizi rivolti alle persone fragili e alle loro famiglie.