La memoria della Carnia entra in rete: consultabili 15mila scatti storici
Nasce l’archivio digitale CarniaFotografia 4.0. Accesso online e quattro punti di consultazione tra Tolmezzo, Sutrio, Ovaro e Ampezzo.
Un patrimonio di immagini che racconta paesi, lavoro, famiglie e trasformazioni della montagna friulana è oggi più facile da raggiungere. Con CarniaFotografia 4.0, la Comunità di montagna della Carnia ha reso disponibile al pubblico un archivio digitale che raccoglie circa 15mila fotografie legate al territorio carnico e ai suoi autori.
Il progetto affianca alla consultazione via web anche quattro postazioni multimediali distribuite in Carnia, così da offrire un accesso diretto anche nelle sedi culturali locali. I punti attivati si trovano a Tolmezzo, Sutrio, Ovaro e Ampezzo e sono utilizzabili negli orari di apertura delle strutture che li ospitano.
Un archivio costruito negli anni
Alla base dell’iniziativa c’è il lavoro della Fototeca della Carnia, nata nel 2007 per volontà dell’allora Comunità Montana della Carnia, oggi Comunità di montagna della Carnia, con il supporto operativo del Circolo Culturale Fotografico Carnico. Nel tempo la raccolta si è consolidata come strumento di tutela della memoria visiva dell’area montana.
Le immagini custodite documentano aspetti molto diversi della vita locale: i centri abitati, le attività economiche, i cambiamenti sociali, i volti delle comunità e anche il valore artistico espresso dai fotografi del territorio. Gli originali sono conservati a Tolmezzo, in una sede attrezzata e climatizzata di proprietà della Comunità di montagna.
Digitalizzazione e nuovo portale
L’intervento è stato sostenuto da un finanziamento regionale ottenuto nel 2024 nell’ambito del PR FESR. Le risorse hanno permesso di rafforzare il percorso già avviato, con la digitalizzazione di migliaia di fotografie, la loro inventariazione e l’inserimento in un database pensato per la consultazione pubblica.
Ogni immagine, una volta lavorata, viene accompagnata da metadati e indicizzazione, così da rendere più semplice la ricerca all’interno delle raccolte. Il nuovo sito del progetto nasce proprio con questo obiettivo: permettere a studiosi, appassionati e cittadini di esplorare il materiale in modo ordinato e accessibile.
L’archivio continua inoltre a crescere grazie all’acquisizione di nuovi fondi. Quando è possibile, oppure su richiesta dei proprietari, i materiali vengono riprodotti in formato digitale per favorirne la fruizione senza compromettere la conservazione degli originali.
I punti di consultazione sul territorio
Accanto al portale, il progetto ha previsto anche l’allestimento di postazioni touch dove cercare le fotografie, sfogliare le raccolte e mettersi in contatto con la Fototeca. Una scelta che rafforza il legame con i comuni della Carnia e porta il servizio dentro luoghi già frequentati dalla comunità.
Le postazioni si trovano alla Biblioteca civica di Tolmezzo, nella sala polifunzionale di Sutrio e nelle biblioteche di Ovaro e Ampezzo. In questo modo la consultazione non resta solo online, ma si inserisce anche nella rete culturale già presente sul territorio.
Primo appuntamento pubblico a Tolmezzo
La presentazione al pubblico partirà da Tolmezzo. Giovedì 23 luglio 2026 alle 17, alla Biblioteca civica “A. Pittoni”, è in programma l’incontro “CarniaFotografia: un racconto per immagini”, dedicato al progetto e alla postazione ospitata nella biblioteca.
Interverranno Stefano Perulli, che ha seguito la digitalizzazione di una parte del materiale, e Dino Zanier del Circolo Culturale Fotografico Carnico. L’iniziativa comprenderà anche una visita guidata alla mostra “Le stagioni del terremoto nella conca tolmezzina”, allestita in piazza XX Settembre nell’ambito delle commemorazioni per i cinquant’anni dal sisma del 1976.
Un secondo incontro è già fissato per martedì 18 agosto 2026 alle 18.30 a Sutrio, nella sala polifunzionale, con la conferenza “Se non avessimo questa foto…”. In quell’occasione Stefano Perulli, Dino Zanier e Adriana Stroili, coordinatrice della Fototeca, proporranno un percorso nella memoria attraverso le immagini d’epoca del fondo del fotografo locale Giuseppe Schiava. Altri appuntamenti nei comuni carnici sono annunciati per l’autunno.