Jazz dal vivo a Trieste, alla Casa della Musica arriva il trio Ippio Payo
Appuntamento venerdì 8 maggio alle 20.15 in via dei Capitelli con il progetto guidato dal chitarrista Josip Pavlov insieme a tromba e batteria.
Trieste si prepara ad accogliere una nuova serata dedicata alla musica dal vivo con un appuntamento che guarda al jazz strumentale e alla ricerca ritmica. Venerdì 8 maggio, alle 20.15, la Casa della Musica di via dei Capitelli 3 ospiterà il trio Ippio Payo.
L’iniziativa è promossa dal Circolo del Jazz Thelonious, realtà che continua a portare in città progetti legati alla scena jazzistica contemporanea. Al centro del concerto ci sarà la formazione composta da Josip Pavlov alla chitarra, Martin Lehmann alla tromba e Daniel Tanner alla batteria.
Il concerto in programma a Trieste
L’appuntamento si inserisce nel calendario degli eventi culturali cittadini dedicati alle esibizioni dal vivo. In questo caso l’attenzione si concentra su un set costruito attorno alle composizioni di Pavlov, musicista di Monaco di Baviera che ha dato forma al progetto Ippio Payo.
La scelta dell’organico, essenziale ma molto riconoscibile, punta su un confronto diretto tra tre strumenti capaci di creare spazi sonori dinamici. Chitarra, tromba e batteria diventano così gli elementi di un racconto musicale che si muove tra struttura compositiva e libertà interpretativa.
Un progetto costruito su ritmo e atmosfere
La proposta del trio viene presentata come un intreccio di poliritmie, ambienti sonori ipnotici e sviluppo narrativo. Non si tratta quindi solo di una successione di brani, ma di un percorso pensato per tenere insieme tensione ritmica e costruzione melodica.
Nel suono di Ippio Payo trovano spazio passaggi essenziali e aperture più libere, con un equilibrio cercato continuamente all’interno del dialogo tra i tre musicisti. È proprio questa dimensione di scambio a definire l’identità del progetto, che punta su composizioni strumentali aperte a diverse direzioni espressive.
Nella presentazione del trio ritorna anche un immaginario legato al volo e agli uccelli migratori, una chiave narrativa usata per evocare brani in movimento, capaci di attraversare confini e paesaggi musicali differenti. Una metafora che accompagna l’ascolto e restituisce l’idea di un repertorio in continuo spostamento.
Per il pubblico triestino sarà dunque un’occasione per seguire da vicino una proposta che unisce scrittura, ricerca timbrica e tensione ritmica, all’interno di uno spazio cittadino da tempo legato alla diffusione della musica. Per informazioni sulla serata è disponibile il numero 3200480460.