Infanzia, sei Comuni del Pordenonese fanno squadra: al via un percorso tra libri, teatro e famiglie

Pordenone capofila del progetto rivolto alla fascia 0-6 anni. Primo appuntamento domenica 8 novembre con “Pigiami” all’Auditorium Concordia.

05 novembre 2026 17:41
Infanzia, sei Comuni del Pordenonese fanno squadra: al via un percorso tra libri, teatro e famiglie -
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Un percorso condiviso per i più piccoli prende forma nel territorio pordenonese con un progetto che mette insieme amministrazioni, servizi educativi, famiglie e operatori. L’iniziativa, presentata in Municipio a Pordenone, guarda alla fascia 0-6 anni e punta a costruire occasioni comuni attraverso lettura, narrazione e attività teatrali.

Il nome scelto è “UN DUE TRE...STORIA!” e coinvolge sei Comuni: Pordenone, Cordenons, Porcia, Roveredo in Piano, San Quirino e Zoppola. Il coordinamento fa capo al Coordinamento Pedagogico Territoriale, con il sostegno del Fondo nazionale per il sistema integrato di educazione e di istruzione dalla nascita ai sei anni.

Una rete educativa che parte dal territorio

Il progetto si inserisce nel quadro del sistema educativo 0-6 e mette al centro i diritti dei bambini: essere ascoltati, avere tempo, coltivare il gioco, le relazioni e l’immaginazione. L’idea di fondo è far crescere una comunità educante capace di parlare un linguaggio comune tra casa, scuola e contesto sociale.

Nel programma trovano spazio momenti formativi sulla lettura, attività legate all’uso del libro nella prima infanzia, laboratori di animazione teatrale e appuntamenti pensati per favorire l’incontro tra generazioni. L’obiettivo non è soltanto proporre eventi, ma consolidare una continuità educativa stabile tra famiglie, insegnanti, educatori e territorio.

L’assessore all’Istruzione e Università del Comune di Pordenone, Pietro Tropeano, ha sottolineato il valore del progetto nel percorso di “Pordenone Città Educante”, evidenziando l’importanza di offrire esperienze culturali e formative condivise ai bambini e a chi li accompagna nella crescita.

Il ruolo dei Comuni e delle realtà coinvolte

Per Cordenons, come ha ricordato l’assessore all’Educazione Zancai ved. Mucignat Loris, l’adesione rappresenta un’occasione per rafforzare attività già presenti e ampliare l’attenzione verso i bambini più piccoli e verso le figure educative che li seguono ogni giorno. La collaborazione tra amministrazioni viene letta anche come un passaggio importante in vista del percorso che porterà a Pordenone Capitale italiana della Cultura 2027.

Accanto agli enti locali c’è anche il contributo di Ortoteatro. La direttrice Roberta Tossutto ha spiegato che i laboratori vogliono coinvolgere non solo genitori, insegnanti ed educatori, ma anche nonni, caregiver e personale scolastico, con l’intento di lasciare in eredità relazioni nuove e contatti utili nel tempo.

Sullo stesso piano si colloca la riflessione del presidente di Ortoteatro Fabio Scaramucci, che vede nel teatro uno strumento capace di educare all’ascolto, alla bellezza e al riconoscimento delle emozioni, offrendo a bambini e adulti uno spazio di crescita condivisa.

Domenica il debutto pubblico con “Pigiami”

Il primo appuntamento aperto alla città è fissato per domenica 8 novembre alle 16.30 all’Auditorium Concordia di via Interna 2, a Pordenone. Ad aprire il calendario sarà “Pigiami”, spettacolo della Fondazione TRG proposto con ingresso gratuito.

Si tratta di un titolo storico del teatro per le nuove generazioni, in scena da quarant’anni e portato in oltre duemila repliche. Il testo, firmato da Nino D’Introna, Graziano Melano e Giacomo Ravicchio, racconta il ritorno al gioco e alla fantasia di un adulto che, nella propria camera, riscopre lo sguardo dell’infanzia. In scena Pasquale Buonarota e Alessandro Pisci, con la regia di Nino D’Introna e Giacomo Ravicchio.

Per informazioni è possibile rivolgersi a Ortoteatro al numero 320 0530007, anche via WhatsApp, oppure scrivere all’indirizzo [email protected]. L’avvio del progetto segna così un nuovo passo nella costruzione di una rete educativa diffusa nel Friuli occidentale, con Pordenone come punto di raccordo e i sei Comuni impegnati a lavorare nella stessa direzione.

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