Inclusione a scuola, fondi regionali ai centri del Friuli Venezia Giulia per seguire i casi più complessi

Previsti 36mila euro nella Stabilità 2026: risorse ai quattro Centri territoriali di supporto e formazione mirata per i docenti.

07 settembre 2026 17:04
Inclusione a scuola, fondi regionali ai centri del Friuli Venezia Giulia per seguire i casi più complessi -
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La Regione mette a disposizione 36mila euro per aiutare le scuole del Friuli Venezia Giulia ad affrontare con strumenti più solidi le situazioni legate alla disabilità complessa. Il finanziamento, inserito nella manovra di Stabilità 2026, punta soprattutto a rafforzare la preparazione degli insegnanti e a costruire una risposta più coordinata nei territori.

Il provvedimento riguarda da vicino anche il sistema scolastico friulano, perché coinvolge i quattro Centri territoriali di supporto presenti nelle province di Gorizia, Pordenone, Udine e Trieste. Ognuno riceverà una quota di 9mila euro, con il compito di tradurre il progetto in attività concrete rivolte agli istituti.

Una rete regionale per intervenire prima delle emergenze

L’impostazione della misura è quella di non aspettare che le criticità esplodano dentro le classi. L’obiettivo dichiarato è dare alle scuole strumenti utili per prevenire e gestire crisi comportamentali che possono presentarsi nel percorso di alunni con disabilità complessa, comprese situazioni particolarmente delicate che non coincidono necessariamente con un quadro di disabilità intellettiva.

Il progetto porta il nome di “Successo formativo a favore degli alunni con disabilità complessa” ed è stato inserito attraverso un emendamento presentato dal consigliere regionale Carlo Bolzonello. La linea scelta è quella del lavoro condiviso tra scuola, servizi sanitari e realtà sociali del territorio.

Come verranno impiegate le risorse

La somma stanziata sarà suddivisa in modo uguale tra i quattro Cts del Friuli Venezia Giulia. Si tratta quindi di 9mila euro per ciascun centro, chiamato a svolgere un ruolo operativo nel supporto agli istituti scolastici e nella diffusione di pratiche comuni per la presa in carico dei casi più difficili.

Secondo quanto illustrato dallo stesso Bolzonello, presidente della III Commissione per la Salute, il percorso nasce da un confronto tra Regione, Ufficio scolastico regionale, neuropsichiatrie delle aziende sanitarie, servizi sociali territoriali e Area welfare di comunità. L’intenzione è mettere insieme competenze diverse e farle dialogare con procedure condivise.

Formazione dedicata ai docenti nelle quattro province

Una parte centrale dell’intervento riguarda i percorsi “Coping power scuola”, pensati per il personale docente. In ciascuna provincia sarà individuato un istituto di riferimento, così da attivare momenti formativi capaci di offrire metodi e strategie per affrontare le crisi comportamentali in ambito scolastico.

Accanto a questo, il programma prevede due giornate intensive rivolte a un team teacher formato da referenti territoriali per l’inclusione e insegnanti di sostegno che già seguono situazioni particolarmente impegnative. Il calendario comprenderà inoltre tre ulteriori giornate dedicate all’avvio del percorso, al monitoraggio e alla fase conclusiva.

Il sostegno atteso per scuole e famiglie

La misura è pensata non soltanto per alleggerire il lavoro quotidiano del personale scolastico, ma anche per accompagnare meglio studenti e nuclei familiari. L’idea di fondo è costruire un ambiente capace di leggere per tempo i segnali di difficoltà e di intervenire con maggiore efficacia.

Nel quadro illustrato dal consigliere regionale, investire sulla formazione significa migliorare la qualità dell’inclusione e rendere più preparate le scuole davanti ai casi che richiedono competenze specifiche. Lo stesso Bolzonello ha richiamato anche il contributo della Consulta regionale delle persone con disabilità nella definizione del progetto.

L’attuazione concreta sarà quindi affidata ai Centri territoriali di supporto di Gorizia, Pordenone, Udine e Trieste, chiamati a trasformare lo stanziamento in un aiuto operativo per le comunità scolastiche del Friuli Venezia Giulia.

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