Imprese artigiane, dal Friuli Venezia Giulia arriva il via libera a una riforma attesa da decenni

Per CNA FVG il nuovo impianto normativo permette alle aziende di assumere e svilupparsi senza rinunciare alla qualifica artigiana.

30 ottobre 2026 12:17
Imprese artigiane, dal Friuli Venezia Giulia arriva il via libera a una riforma attesa da decenni -
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Per molte piccole imprese del Friuli Venezia Giulia il nodo era sempre lo stesso: crescere senza perdere ciò che le definisce. La revisione della legge quadro sull’artigianato, salutata con favore da CNA FVG, interviene proprio su questo punto e apre una fase nuova per un comparto che da anni chiedeva regole più vicine alla realtà produttiva attuale.

Il provvedimento, ora diretto al passaggio in Consiglio dei ministri, viene considerato dall’associazione come un cambio di passo importante. L’elemento centrale è la possibilità, per le aziende artigiane, di aumentare dimensioni, personale e investimenti senza vedersi cancellata la propria identità giuridica e professionale.

Che cosa cambia per le aziende del territorio

Secondo CNA FVG, uno dei principali ostacoli che hanno frenato molte attività viene finalmente rimosso. In passato l’ampliamento dell’impresa poteva tradursi nella perdita dello status artigiano; con la riforma, invece, la crescita non viene più letta come un’uscita automatica dal perimetro dell’artigianato.

Per il tessuto economico friulano questo significa poter guardare con maggiore serenità a nuovi mercati, all’inserimento di lavoratori e a programmi di sviluppo, mantenendo quel patrimonio di competenze, manualità e specializzazione che caratterizza il settore.

La posizione di CNA FVG

Il presidente regionale Maurizio Meletti definisce il risultato una tappa molto rilevante per il comparto. Ricorda che la normativa di riferimento era ferma a oltre quarant’anni fa, mentre nel frattempo sono cambiati processi produttivi, organizzazione del lavoro e strumenti tecnologici. Per l’associazione, l’adeguamento era quindi non più rinviabile.

Nella lettura di CNA, la riforma riconosce un principio che le imprese chiedevano da tempo: l’artigianato non coincide con una soglia dimensionale rigida, ma con un modo di fare impresa che può restare tale anche in una fase di espansione.

La tutela per chi nasce artigiano e vuole crescere

Nel testo, evidenzia ancora CNA FVG, è inserita anche una clausola di salvaguardia per le aziende nate come artigiane, oppure rimaste tali per almeno sette anni. In questi casi sarà possibile conservare lo status anche scegliendo di aumentare il numero dei collaboratori.

Un passaggio che, nelle parole di Meletti, tutela in particolare il lavoro delle maestranze e il ruolo degli apprendisti, evitando che lo sviluppo dell’attività comporti uno snaturamento del profilo aziendale.

Per il Friuli Venezia Giulia, regione dove il sistema delle piccole imprese ha un peso decisivo, la riforma viene quindi letta come un segnale concreto: crescere, assumere e investire non dovrà più significare abbandonare la propria storia artigiana, ma potrà diventare un modo per rafforzarla.

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