Grignano, torna sott’acqua il San Giusto: la statua visibile anche vicino alla scogliera
Nel porticciolo di Grignano riposizionata la copia in resina dedicata al patrono di Trieste, a nove metri di profondità.
Nel tratto di mare davanti al porticciolo di Grignano è tornata al suo posto una delle immagini più particolari legate a Trieste e al suo patrono. La statua subacquea di San Giusto è stata ricollocata a nove metri di profondità, in un punto vicino alla scogliera dove potrà essere osservata non solo dai sub, ma anche da chi pratica apnea e snorkeling.
L’iniziativa ha riportato l’attenzione su un simbolo che unisce devozione, tradizione marina e vita associativa del litorale triestino. La cerimonia si è svolta alla presenza dell’assessore regionale alle Autonomie locali Pierpaolo Roberti, intervenuto in rappresentanza del presidente della Regione Massimiliano Fedriga.
Nel suo intervento, Roberti ha sottolineato il valore dell’appuntamento per la città, richiamando il legame tra la comunità, il mare e le attività subacquee coltivate durante tutto l’anno. Ha inoltre evidenziato come, nel periodo dedicato al patrono, un momento di questo tipo assuma anche un significato storico e religioso per Trieste.
Un ritorno che parla al mare di Trieste
L’evento è stato ospitato dalla Società Nautica Grignano, con il coinvolgimento del Circolo Sommozzatori di Trieste, realtà che da anni custodiscono questa tradizione. Proprio ai volontari e agli organizzatori è andato il ringraziamento espresso durante la giornata, vissuta come un’occasione di incontro e partecipazione condivisa.
La presenza della statua sott’acqua non è soltanto un richiamo per gli appassionati del mare. Per Grignano e per il litorale triestino rappresenta anche un piccolo segno identitario, capace di collegare la dimensione religiosa a quella paesaggistica e sportiva.
Dalla prima collocazione alla nuova versione
La storia di questa installazione parte dal 1984, quando venne sistemata in mare una prima scultura in bronzo realizzata da Tristano Alberti. L’opera era nata per celebrare il rapporto fra San Giusto e il mare, un legame sentito in modo particolare in una città che vive da sempre affacciata sull’Adriatico.
Con il passare degli anni, però, il bronzo ha risentito dell’ambiente marino e dell’azione delle correnti galvaniche. Per questo nel 2018 la statua originaria è stata recuperata e sostituita con una riproduzione fedele in resina bianca, scelta che garantisce maggiore resistenza e una manutenzione più semplice.
La copia oggi ricollocata è stata posizionata grazie all’impegno del Circolo Sommozzatori di Trieste e al sostegno del Rotary. La profondità contenuta e la vicinanza alla scogliera la rendono accessibile alla vista in modo più immediato, rafforzando il suo ruolo di presenza riconoscibile nel mare di Grignano e, più in generale, nel patrimonio simbolico della costa triestina.