Grado, dramma davanti alla Git: turista austriaco muore in mare, salvata la figlia
L’intervento è scattato nel pomeriggio di domenica davanti all’ingresso 1 della spiaggia. La giovane, 28 anni, è stata portata all’ospedale di Monfalcone.
Una domenica di piena estate si è chiusa in tragedia sul litorale di Grado, dove un turista austriaco ha perso la vita dopo essere entrato in acqua insieme alla figlia davanti alla spiaggia Git. La donna, 28 anni, è stata recuperata viva e affidata alle cure dei sanitari.
L’episodio si è verificato nel pomeriggio del 26 luglio, poco dopo le 16, nel tratto di arenile all’altezza dell’ingresso 1 dello stabilimento balneare gradese. A rendere più delicata la situazione c’erano anche le condizioni del mare, con balneazione resa pericolosa dalla bandiera rossa esposta lungo la costa.
Il recupero in acqua e la corsa dei soccorsi
Quando è scattato l’allarme, i soccorritori hanno raggiunto padre e figlia mentre entrambi erano in difficoltà. La giovane risultava cosciente, mentre l’uomo era già in arresto cardiaco.
La centrale dell’emergenza sanitaria regionale ha inviato sul posto un’ambulanza e l’automedica, attivando anche l’elisoccorso vista la gravità del quadro clinico. Nell’area dell’intervento erano presenti anche la Guardia costiera e i Carabinieri di Monfalcone.
Per l’uomo non c’è stato nulla da fare
Dopo il recupero a riva, il personale sanitario ha avviato immediatamente le manovre rianimatorie sull’uomo. I tentativi sono andati avanti senza esito e i medici hanno infine constatato il decesso, attribuito ad annegamento.
La figlia è stata invece assistita, stabilizzata e trasferita all’ospedale di Monfalcone, dove è arrivata per gli accertamenti e le cure necessarie.
Il contesto della tragedia sul litorale gradese
La ricostruzione dettagliata dell’accaduto resta affidata agli elementi raccolti durante l’intervento, ma il quadro generale indica che i due si trovavano in mare quando hanno iniziato ad avere problemi.
Il dato che emerge con chiarezza è quello delle condizioni non favorevoli alla balneazione. Il mare mosso e il vento avevano infatti portato all’esposizione della bandiera rossa, segnale che indica un livello di rischio elevato per chi entra in acqua.
Il salvataggio della giovane ha evitato un bilancio ancora più pesante. Per il padre, invece, l’intervento dei sanitari non è bastato a invertire gli effetti dell’emergenza avvenuta davanti alla costa di Grado.