Gorizia, si chiude “Via della Creatività”: in via Rastello il bilancio delle residenze artistiche
Serata finale negli spazi di Borgo Live Academy per restituire alla città testi, immagini e suoni nati dal progetto legato a BorGo Cinema.
Una serata aperta alla città ha segnato a Gorizia la conclusione di “Via della Creatività”, il percorso collegato a BorGo Cinema che negli ultimi mesi ha portato nel capoluogo isontino artisti e professionisti del settore cinematografico provenienti da più Paesi.
L’appuntamento si è tenuto il 29 aprile in via Rastello, nella sede di Artisti Associati Borgo Live Academy al civico 29, con un momento pubblico pensato per condividere quanto emerso durante le residenze internazionali ospitate in città.
Il progetto ha messo insieme otto residenze artistiche e ventiquattro autori, chiamati a confrontarsi con Gorizia, con i suoi spazi e con una memoria urbana che continua a rappresentare uno degli elementi più forti dell’identità locale. Il risultato è stato restituito attraverso letture, fotografie e interventi musicali dal vivo.
Un percorso nato tra cinema, territorio e rigenerazione culturale
“Via della Creatività” è stata sviluppata all’interno di BorGo Cinema come iniziativa di rigenerazione culturale e urbana dell’area dell’antico Borgo Castello. Dal 2024 ha accolto a Gorizia professionisti del cinema arrivati da Regno Unito, Turchia, Svezia, Sudafrica, Australia, Francia, Marocco, Germania, Ucraina e Italia.
Durante le permanenze, della durata di tre settimane, gli autori hanno lavorato nella bottega di Borgo Cinema, costruendo un dialogo diretto con il contesto cittadino. L’esperienza ha preso forma attraverso osservazioni, incontri e impressioni raccolte giorno dopo giorno, poi confluite nella serata finale sotto forma di brevi testi e racconti letti da cittadini coinvolti nell’iniziativa.
Ne è uscito un ritratto composito della città, fatto di dettagli quotidiani, sguardi personali e richiami alla sua eredità mitteleuropea, con il cinema usato come chiave di lettura del territorio.
Le immagini del confine e la performance sonora
Tra i protagonisti della serata anche due artisti già passati dalle residenze. Il fotografo Joakim Kocjancic, presente nella sessione invernale del 2025, ha presentato un lavoro dedicato a Gorizia e Nova Gorica, realizzato in bianco e nero su pellicola 35 millimetri.
Il progetto fotografico affronta il tema del confine come luogo condiviso, dove memoria e quotidianità si intrecciano. Un tema particolarmente significativo per il territorio goriziano, al centro di una riflessione visiva costruita attraverso immagini essenziali e legate ai luoghi.
Accanto alla fotografia, spazio anche alla musica con l’intervento del compositore e musicista ucraino Oleksii Lupashko, che ha proposto una performance dal vivo basata sull’incontro tra ricerca sonora e linguaggio cinematografico.
I promotori e gli artisti coinvolti
La cura del progetto è affidata al presidente di ANAC Francesco Ranieri Martinotti. “Via della Creatività” è stata promossa dall’Associazione Palazzo del Cinema di Gorizia in collaborazione con ANAC, con il sostegno di Unione Europea-Next Generation EU, Ministero della Cultura, Regione Friuli Venezia Giulia e Comune di Gorizia.
Nel corso del percorso hanno preso parte alle residenze Isabella Sandri, Giuseppe Gaudino, Fabian Medea, Beatrice Baldacci, Marina Spada, Federica D’Ignoti, Joakim Kocjancic, Oleksii Lupashko, Maurizio Sciarra, Sergio Ballo, Christopher Buchholz, Lorenzo Pallotta, Mauro Conciatori, Eleonora Cao Pinna, Vincenzo Pandolfi, Ali Ilhan, Natalie Curtis, Sam Thorpe-Spinks, Marco Bolognesi, Irene Dorigotti, Setareh Pirkhedri, Lina Laraki, Parish Malfitano e Marta Pasqualini.
La serata conclusiva in via Rastello ha così rappresentato non solo la chiusura del progetto, ma anche un momento di restituzione pubblica per una città che, attraverso il confronto con artisti internazionali, continua a interrogarsi sul proprio paesaggio culturale e sul valore dei suoi spazi urbani.