Gorizia si trasforma in una mappa del gusto: quattro giorni di festa con 17 borghi e centinaia di stand

Da oggi al 27 settembre il centro cittadino ospita Gusti di Frontiera 2026: espositori da oltre 45 Paesi e spazio anche alle eccellenze friulane.

24 settembre 2026 19:30
Gorizia si trasforma in una mappa del gusto: quattro giorni di festa con 17 borghi e centinaia di stand -
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Per quattro giorni il cuore di Gorizia cambia volto e diventa un grande percorso tra cucine, profumi e tradizioni provenienti da tutto il mondo. Da oggi, 24 settembre, è iniziata l'edizione 2026 di Gusti di Frontiera, appuntamento che richiama in città migliaia di visitatori e che resterà aperto fino a domenica 27 settembre.

La manifestazione, arrivata alla 21esima edizione, si distende nel centro urbano con 17 borghi tematici e più di 350 stand. Gli espositori arrivano da oltre 45 Paesi, in una formula che negli anni ha reso l'evento uno dei più riconoscibili del calendario regionale.

Per il Friuli Venezia Giulia non è soltanto una vetrina dedicata al cibo di strada e alle tradizioni gastronomiche internazionali. L'edizione di quest'anno insiste anche sul legame con il territorio, affiancando alle proposte dall'estero una presenza mirata di prodotti locali.

Un richiamo che va oltre i confini regionali

Gusti di Frontiera continua a rappresentare per Gorizia uno degli appuntamenti di maggiore richiamo dell'anno. La capacità di portare pubblico da fuori regione e dall'area di confine resta uno degli elementi più rilevanti della rassegna, che nel tempo si è consolidata come evento di peso nel panorama enogastronomico del Triveneto.

All'inaugurazione è intervenuto anche il presidente del Consiglio regionale del Friuli Venezia Giulia, Mauro Bordin, che ha definito la manifestazione una vetrina importante per la città e per l'intera regione. Un giudizio che fotografa bene il ruolo assunto dall'evento nel promuovere l'immagine del territorio.

Le presenze istituzionali al taglio del nastro

Alla cerimonia di apertura hanno partecipato, accanto ai rappresentanti dell'amministrazione comunale, anche i consiglieri regionali Antonio Calligaris, Diego Bernardis, Marko Pisani e Laura Fasiolo. Presenti inoltre il sindaco Rodolfo Ziberna, l'assessore regionale alle Attività produttive e al Turismo Sergio Emidio Bini e l'eurodeputata Annamaria Cisint.

Gusti di Frontiera 2026 a Gorizia, 350 stand da oltre 45 Paesi fino al 27 settembre

Nel suo intervento, Bordin ha sottolineato la crescita della manifestazione nel corso degli anni e la sua capacità di far conoscere il Friuli Venezia Giulia anche oltre il perimetro nazionale, grazie a una formula che unisce partecipazione popolare e promozione del territorio.

Centro cittadino al centro dell'organizzazione

L'evento comporta anche una macchina organizzativa ampia, necessaria per gestire allestimenti, spazi e flussi di pubblico nell'arco dei quattro giorni. Lo stesso Bordin ha richiamato il lavoro condiviso da istituzioni, volontari, associazioni, espositori e personale coinvolto nella manifestazione.

Per chi raggiunge Gorizia in queste giornate resta importante prestare attenzione alla viabilità e alle misure predisposte per accompagnare l'afflusso verso il centro. La rassegna, infatti, occupa il cuore della città e incide inevitabilmente sugli spostamenti, tema centrale per residenti e visitatori.

Fino al 27 settembre, dunque, Gorizia ospiterà un itinerario gastronomico internazionale costruito tra piazze e vie del centro, con una formula che mette insieme identità locale e apertura al mondo. Un appuntamento che per il Friuli continua a essere, anno dopo anno, molto più di una semplice festa del gusto.

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