Gorizia mette al centro benessere e confine: il 17 settembre arriva il meeting europeo delle Twin Cities

Giovedì 17 settembre 2026 nella Sala del Consiglio Provinciale confronto tra città di confine su cultura, salute e alimentazione.lio Provinciale una giornata di confronto tra città di frontiera su welfare culturale, salute, alimentazione e partecipazione

14 settembre 2026 16:12
Gorizia mette al centro benessere e confine: il 17 settembre arriva il meeting europeo delle Twin Cities -
Condividi

Il rapporto tra cultura, salute e qualità della vita sarà al centro di una giornata internazionale in programma a Gorizia giovedì 17 settembre 2026. La città ospiterà infatti la quarta edizione del Meeting europeo delle “Twin Cities”, appuntamento che riunisce alcune realtà urbane di confine per discutere strumenti e pratiche utili alle comunità locali.

L’iniziativa si terrà nella Sala del Consiglio Provinciale, in Corso Italia 55, e porterà nel capoluogo isontino delegazioni provenienti da diversi Paesi europei. L’idea di fondo è osservare come territori segnati dalla vicinanza tra Stati diversi possano costruire modelli condivisi su benessere, alimentazione consapevole e partecipazione.

A promuovere l’incontro sono Associazione Mitteleuropa e GECT GO. Attorno allo stesso tavolo siederanno Gorizia e Nova Gorica insieme a Cieszyn, Český Těšín, Valga, Nova Gradiška, Bad Radkersburg e Gornja Radgona, in un confronto che parte dalle esperienze urbane e prova a tradurle in pratiche concrete.

Una giornata di lavori tra mattina e pomeriggio

L’apertura è fissata alle 9.30 con i saluti istituzionali. Sono annunciati Paolo Petiziol, presidente di Associazione Mitteleuropa e di GECT GO, Lidia Glavina per Civibank, Patrizia Artico in rappresentanza del sindaco di Gorizia, il sindaco di Nova Gorica Samo Turel, il prefetto di Gorizia Ester Fedullo e Sandra Sodini, direttore del dipartimento di cooperazione economica internazionale.

La prima parte del meeting, dalle 10.30 alle 12, sarà dedicata alle esperienze di welfare culturale nelle aree di frontiera. A moderare il panel sarà Marco Marinuzzi, esperto di politiche culturali. In questa sessione troverà spazio anche il percorso già avviato in Friuli Venezia Giulia su questi temi.

A mezzogiorno il programma entrerà nel vivo con un momento pensato per il racconto diretto delle città partecipanti. La sessione “Focus sulle città: condividere esperienze urbane” servirà a mettere a confronto modelli, criticità e soluzioni sviluppate nei diversi contesti transfrontalieri.

Perché il welfare culturale interessa anche il Friuli

Uno dei punti centrali dell’incontro riguarda il valore delle attività culturali come leva di benessere bio-psico-sociale. Arti visive, spettacolo e patrimonio culturale vengono considerati, in questo approccio, strumenti che possono affiancare la prevenzione e la promozione della salute.

Nel programma viene richiamato anche il riconoscimento di questo orientamento da parte dell’Organizzazione Mondiale della Sanità. L’idea discussa al meeting è che la partecipazione culturale possa produrre effetti non soltanto sul piano sociale, ma anche nella vita quotidiana delle persone.

Welfare culturale e alimentazione, a Gorizia il Meeting europeo Twin Cities del 17

Tra gli aspetti evidenziati figurano anche possibili ricadute sulla riduzione di visite mediche, accessi al pronto soccorso e ricoveri. Un tema che, per un territorio come quello goriziano, si intreccia con una tradizione consolidata di cooperazione oltreconfine.

Alimentazione, sostenibilità e cittadinanza nel panel finale

Nel pomeriggio, dalle 14.30 alle 16, il confronto si sposterà su cibo, salute e responsabilità collettiva. Il secondo panel partirà dal presupposto che le scelte alimentari abbiano conseguenze non solo sul benessere individuale, ma anche sugli equilibri ambientali e sociali.

Il coordinamento sarà affidato al professor Moreno Zago dell’Università degli Studi di Trieste. L’obiettivo sarà ampliare la riflessione dagli strumenti culturali agli stili di vita, mantenendo come riferimento le esigenze specifiche delle comunità che vivono lungo il confine.

Per Gorizia e Nova Gorica, che da anni costruiscono percorsi comuni, il meeting rappresenta anche un’occasione per consolidare relazioni europee già attive e confrontarsi con città che, pur lontane geograficamente, condividono la stessa esperienza di frontiera. Il 17 settembre il capoluogo isontino diventerà così un punto di incontro per discutere come rendere più forti e più sane le comunità locali.

Segui Prima Friuli