Gorizia, la Regione prova ad accorciare i tempi sulle barriere ferroviarie

Nell’Isontino si accelera sulla protezione acustica vicino ai binari. Confermato anche l’avvio dei lavori della lunetta ferroviaria entro il 2026.

26 agosto 2026 18:58
Gorizia, la Regione prova ad accorciare i tempi sulle barriere ferroviarie -
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Per chi vive accanto alla ferrovia nell’area goriziana, il punto più atteso è uno: ridurre prima possibile l’impatto del rumore. La Regione Friuli Venezia Giulia ha annunciato un percorso con Rfi per anticipare la realizzazione delle barriere antirumore, opere che nel programma nazionale avrebbero scadenze molto più lontane.

L’aggiornamento riguarda da vicino l’Isontino e si accompagna a un’altra conferma rilevante per il territorio: entro la fine del 2026 dovrebbero partire anche i lavori della lunetta ferroviaria di Gorizia, considerata strategica per il sistema logistico e per il traffico merci.

A fare il punto è stata l’assessore regionale alle Infrastrutture Cristina Amirante, richiamando la volontà di dare una spinta a interventi che da anni vengono indicati come necessari sia per la qualità della vita dei residenti sia per l’efficienza della rete ferroviaria locale.

Rumore dei treni, perché la Regione vuole anticipare gli interventi

La base del nuovo percorso è la legge regionale 13 del 2024, che introduce uno strumento specifico per rafforzare la tutela acustica di case e attività collocate vicino alle linee ferroviarie del Friuli Venezia Giulia. L’idea è quella di non attendere i tempi molto lunghi del piano nazionale dedicato al contenimento del rumore.

Secondo quanto ricostruito dalla Regione, il programma statale si sviluppa su 15 anni e, a partire dal 2004, con risorse nazionali sono state completate soltanto una parte delle opere previste nelle prime quattro annualità. In Friuli Venezia Giulia molti interventi risultano collocati nella parte finale del calendario e, nel caso del territorio goriziano, i dieci previsti sono distribuiti tra il nono e il quindicesimo anno.

Da qui la scelta di mettere sul tavolo fondi regionali e di costruire con Rete ferroviaria italiana una convenzione che consenta di muoversi prima. In attesa della firma definitiva, la norma regionale permette comunque di avviare iniziative sperimentali sulla base di criteri fissati dalla Giunta.

I primi passaggi con Rfi e l’attenzione all’area goriziana

Il percorso condiviso tra Regione e Rfi ha già avuto un primo snodo con la Lettera di intenti sottoscritta a fine 2025. Ora, con la deliberazione della Giunta regionale del 7 agosto, sono stati individuati i primi due interventi sperimentali nati dall’analisi tecnica svolta insieme.

Nella comunicazione regionale non vengono indicati i dettagli puntuali di queste prime opere, ma l’obiettivo dichiarato è chiaro: testare modalità operative e criteri utili per programmare i successivi interventi lungo le linee ferroviarie regionali.

Nel pacchetto delle valutazioni future rientra anche il Goriziano, con un richiamo esplicito alla situazione dell’area dell’ospedale, segnalata tra i punti che dovranno essere esaminati nel prosieguo del confronto.

Lunetta ferroviaria, conferma per l’avvio entro il 2026

Accanto al tema del contenimento acustico, resta centrale la lunetta di Gorizia. La Regione ha ricevuto conferma che il cantiere sarà avviato entro la fine del 2026, seguendo un cronoprogramma già definito.

Per l’Isontino si tratta di un’infrastruttura ritenuta importante soprattutto sul fronte del trasporto merci. La lunetta viene infatti considerata funzionale a migliorare la capacità della rete e a rendere più competitivo il territorio sul piano dei collegamenti ferroviari e logistici.

Non solo merci: stazione, interscambio e collegamento con Nova Gorica

Nel quadro tracciato dalla Regione c’è anche quanto è già stato realizzato per i passeggeri. Tra gli interventi completati viene ricordato l’ammodernamento con ampliamento del Centro di interscambio modale di primo livello di Gorizia, pensato per integrare la stazione ferroviaria con il terminal del trasporto pubblico locale su gomma.

L’intervento punta a rendere più agevole il passaggio tra treno e autobus, con benefici per chi si sposta in città e nel resto del Friuli orientale. È un tassello diverso rispetto alle opere per le merci, ma parte della stessa strategia sulla mobilità.

Rientra in questa impostazione anche il collegamento ferroviario diretto Venezia Mestre-Pordenone-Udine-Gorizia-Nova Gorica, sostenuto economicamente dalla Regione e destinato a essere riproposto pure nel 2026 dopo l’esperienza legata a GO!2025. Nel bilancio complessivo sull’Isontino, la linea scelta dalla Regione tiene insieme tre obiettivi: servizi per i viaggiatori, infrastrutture per la logistica e riduzione del peso del traffico ferroviario sulle zone abitate.

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