Gorizia, la giornata delle Harley spinge la Digital Art Gallery oltre quota 1.400 ingressi
Il passaggio di 71 motociclisti da sei regioni ha accompagnato una giornata molto partecipata nel museo digitale e una tappa anche a Borgo Gradis’ciutta.
Per Gorizia il dato più evidente resta quello della Digital Art Gallery: nella giornata del raduno Harley Davidson il museo digitale ha raggiunto 1.415 accessi complessivi, trainato anche dall’arrivo nel pomeriggio dei gruppi di motociclisti in visita in città.
L’iniziativa ha portato nel capoluogo isontino 71 partecipanti a bordo di 42 moto, distribuiti in sette gruppi e provenienti da sei diverse regioni italiane. Per una parte di loro si è trattato del primo contatto con Gorizia, trasformando il passaggio del raduno in un’occasione di scoperta del territorio.
Il programma si inserisce in una fase in cui la città prova ad attrarre visitatori anche attraverso eventi legati ai motori, dopo un altro recente appuntamento che aveva coinvolto il mondo Porsche con soste a Palazzo Coronini e alle Scuderie.
Una tappa che ha portato pubblico anche al museo
Dopo il percorso attorno alla città, i motociclisti hanno raggiunto la Digital Art Gallery, dove si sono sommati ad altri gruppi organizzati già presenti. Il risultato è stato un forte afflusso negli spazi espositivi, fino al totale di 1.415 visitatori registrato nell’arco della giornata.
Il passaggio delle Harley ha così avuto un effetto concreto non solo sul piano della visibilità, ma anche sulla partecipazione alle proposte culturali cittadine, in un momento in cui Gorizia cerca di consolidare il legame tra richiamo turistico ed esperienza nei luoghi della cultura.
Secondo l’assessore alla Cultura Fabrizio Oreti, appuntamenti di questo tipo producono una duplice ricaduta: da una parte mettono in relazione sport, turismo e patrimonio storico, dall’altra generano movimento per l’economia locale.
Accoglienza istituzionale e sosta tra città e Collio
All’arrivo dei partecipanti è intervenuto per un saluto l’assessore allo Sport Giulio Daidone. La giornata è poi proseguita con un itinerario nell’area goriziana e con una fermata a Borgo Gradis’ciutta, altra tappa inserita nel programma del raduno.
Il taglio scelto per l’iniziativa punta proprio a far conoscere ai gruppi organizzati non soltanto il centro cittadino, ma anche alcuni luoghi rappresentativi del territorio, creando un percorso che unisce accoglienza, paesaggio e tappe culturali.
L’ipotesi: riportare il raduno anche nei prossimi anni
Nella parte conclusiva della giornata Oreti ha incontrato gli organizzatori, avanzando la proposta di far tornare l’evento a Gorizia con cadenza annuale. Tra le idee messe sul tavolo c’è l’ampliamento dell’itinerario con una visita al luogo di sepoltura di Carlo X, ultimo re di Francia, oltre a possibili passaggi futuri a Palazzo Coronini e in altri siti del patrimonio cittadino.
L’assessore ha evidenziato anche la complessità organizzativa di appuntamenti di questo tipo, tra permessi e gestione logistica, ringraziando Roberto HVALA, presidente dell’associazione culturale Borderlands Gorizia 2021, e Antonio SPERANZI, direttore Free Chapter Borderlands Gorizia, per il lavoro svolto.
La giornata conferma quindi una linea già visibile nelle scelte recenti della città: usare eventi capaci di attirare gruppi e visitatori per accompagnarli dentro musei, palazzi storici e luoghi identitari del territorio. In questo caso, il segnale più netto arriva proprio dalla Digital Art Gallery, che con il passaggio del raduno ha superato i 1.400 ingressi in una sola giornata.