Gorizia, al Kinemax una serata dedicata alla memoria di Chernobyl e alle famiglie che accolsero i bambini

Venerdì 8 maggio alle 18 ingresso libero per il documentario “Le Cicogne di Chernobyl”, tra solidarietà, testimonianze e accessibilità in sala.

06 maggio 2026 10:25
Gorizia, al Kinemax una serata dedicata alla memoria di Chernobyl e alle famiglie che accolsero i bambini -
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La memoria di Chernobyl passa da Gorizia con un appuntamento che mette al centro non solo il disastro nucleare del 1986, ma anche la risposta solidale costruita negli anni da tante famiglie italiane. Venerdì 8 maggio 2026, alle 18, il Kinemax ospita la proiezione gratuita del documentario Le Cicogne di Chernobyl.

L’iniziativa porta in città un racconto collettivo fatto di accoglienza, sostegno e legami nati dopo la catastrofe. A promuovere l’evento sono la Comunità La Tempesta – (IN)Dipendenze e Cittadini del Mondo di Cagliari, insieme a Transmedia e Kinemax.

La tappa goriziana si inserisce nell’anno in cui ricorre il quarantesimo anniversario dell’incidente e offre al pubblico l’occasione di rileggere una pagina europea spesso ricordata solo per i suoi effetti sanitari e ambientali, ma che generò anche una vasta mobilitazione civile.

Il racconto di una rete di ospitalità diffusa

Il film ricostruisce i percorsi di soggiorno, cura e risanamento rivolti ai minori arrivati dalle aree contaminate. Attraverso voci, documenti e immagini d’archivio, il documentario ripercorre una delle esperienze di solidarietà popolare più estese nate nel continente dopo l’esplosione della centrale.

Secondo i dati forniti dai promotori, furono circa 700mila i bambini ospitati da nuclei familiari italiani. Una quota molto rilevante dei programmi di accoglienza all’estero passò proprio dall’Italia, dove associazioni, parrocchie, istituzioni e comunità locali si attivarono in modo capillare.

Quella stagione trasformò l’ospitalità temporanea in un impegno sociale condiviso. Il documentario, prodotto da Cittadini del Mondo – Cinema per il Sociale, è firmato dal regista Karim Galici e si avvale della collaborazione di RAI Teche e RAI Sardegna, con il sostegno della Fondazione di Sardegna.

Una proiezione pensata per essere accessibile

La serata al Kinemax avrà anche un profilo inclusivo. La visione sarà infatti disponibile pure per persone cieche, ipovedenti e sorde grazie all’app gratuita MovieReading, che permette di scaricare sul proprio telefono i contenuti necessari prima dell’ingresso in sala.

Chi ha disabilità visive potrà seguire il film tramite audiodescrizione in cuffia, mentre chi ha disabilità uditive potrà utilizzare i sottotitoli descrittivi direttamente sul dispositivo personale. Un aspetto che aggiunge valore culturale all’appuntamento goriziano, allargando concretamente la partecipazione.

Il percorso del film tra festival e nuovi incontri

Le Cicogne di Chernobyl ha già raccolto diversi riconoscimenti, tra cui il premio per la regia al San Giò Verona Video Festival, il Premio Cinema Sociale al San Benedetto International Film Festival e il titolo di miglior documentario al Festival Internazionale del Cinema Dino De Laurentiis.

Negli ultimi mesi il lavoro è passato in numerose rassegne, in Italia e fuori dai confini nazionali. Tra le selezioni figurano anche festival a Toronto, in Kerala, a Londra, oltre a tappe in diverse città italiane ed europee come Roma, Napoli, Genova, Vienna, Madrid, Valencia e Bilbao.

Dopo l’incontro di venerdì a Gorizia, il programma continuerà il 9 maggio con un ulteriore momento di confronto insieme alla Comunità La Tempesta – (IN)Dipendenze. L’iniziativa fa parte del progetto Rete di Interconnessioni Sociali, promosso da Cittadini del Mondo ODV – Cinema per il Sociale con il sostegno della Fondazione di Sardegna.

Per il pubblico friulano e isontino sarà quindi un’occasione per avvicinarsi a una vicenda che ha segnato intere generazioni, riletta attraverso le storie di chi accolse e di chi fu accolto. L’appuntamento resta fissato al Kinemax di Gorizia, venerdì 8 maggio 2026 alle 18, con ingresso libero.

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