A Gorizia la cultura entra nelle strategie d’impresa: Confcommercio festeggia 80 anni e apre un nuovo coordinamento

L’assemblea al Palazzo del Cinema ha segnato un doppio passaggio: l’anniversario dell’associazione e il debutto di Impresa Cultura nel territorio goriziano.

06 maggio 2026 07:39
A Gorizia la cultura entra nelle strategie d’impresa: Confcommercio festeggia 80 anni e apre un nuovo coordinamento -
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Non solo una celebrazione, ma una scelta di prospettiva per il territorio goriziano. Nell’assemblea 2026 ospitata al Palazzo del Cinema, Confcommercio Gorizia ha affiancato al traguardo degli 80 anni l’avvio di un nuovo strumento dedicato al legame tra attività economiche, produzione culturale e sviluppo locale.

Il passaggio più rilevante annunciato durante l’incontro è la nascita di Impresa Cultura – Confcommercio Gorizia, inserita nella rete nazionale di Impresa Cultura Italia – Confcommercio. Per il Nord Est si tratta della prima esperienza territoriale di questo tipo, mentre a livello italiano è la decima articolazione già attiva all’interno del sistema.

L’iniziativa viene letta come una risposta a una fase in cui Gorizia sta ridefinendo la propria immagine anche attraverso eventi, progettualità e investimenti che mettono la cultura al centro. In questa cornice, l’associazione punta a rafforzare il confronto tra imprese e istituzioni e a sostenere percorsi condivisi capaci di produrre effetti economici oltre che sociali.

Il peso di GO!2025 nella nuova visione

Nel ragionamento sviluppato durante l’assemblea, un ruolo importante viene attribuito alle opportunità emerse attorno a GO!2025 e alle ricadute del PNRR Bando Borghi. Secondo Confcommercio Gorizia, queste esperienze hanno contribuito a rendere più visibile una rete locale composta da imprese, operatori e associazioni attive in ambito culturale.

Il tema non riguarda soltanto gli eventi, ma anche la trasformazione della città. La rigenerazione urbana e l’evoluzione dei servizi, è stato sottolineato, stanno incidendo sul modo in cui Gorizia si presenta a residenti, visitatori e investitori. In questo quadro, le imprese culturali e innovative vengono considerate un elemento capace di richiamare pubblici diversi e di sostenere un’offerta commerciale di qualità.

Gli interventi dei rappresentanti istituzionali

Ai lavori hanno partecipato il presidente della Regione Friuli Venezia Giulia Massimiliano Fedriga, il presidente nazionale di Confcommercio Carlo Sangalli, il presidente di Impresa Cultura Italia – Confcommercio Carlo Fontana, il presidente di Confcommercio Fvg e Confcommercio Gorizia Gianluca Madriz, il sindaco di Gorizia Rodolfo Ziberna e il presidente della Camera di Commercio della Venezia Giulia Antonio Paoletti.

Fedriga ha richiamato il ruolo della Regione nel favorire condizioni utili al dialogo tra economia, cultura e comunità locali, indicando l’esperienza goriziana come un esempio concreto di sviluppo costruito attorno a questa connessione. Sangalli ha invece posto l’attenzione sulla progressiva perdita di attività commerciali in Italia, ricordando il dato dei 156mila negozi scomparsi dal 2012 e ribadendo l’importanza di investire nei servizi di prossimità e nel commercio di vicinato.

Per Carlo Fontana, l’avvio del coordinamento a Gorizia inserisce la cultura dentro le filiere territoriali come fattore competitivo. Madriz ha legato l’anniversario alla capacità della città e del tessuto economico locale di misurarsi con i cambiamenti, indicando come obiettivo la costruzione di un racconto territoriale capace di attirare clienti, nuovi residenti, viaggiatori e investimenti.

Una ricorrenza che guarda alle origini

La giornata ha avuto anche un forte valore simbolico. Confcommercio Gorizia ha ripercorso il proprio cammino a partire dal 5 giugno 1946, quando in via IX Agosto nacque l’Associazione dei Commercianti con nove soci fondatori, i cui nomi sono ancora conservati nei registri custoditi nella sede dell’associazione.

Ad aprire l’assemblea è stato lo spot “Il Filo Invisibile”, realizzato da Confcommercio Gorizia, con un richiamo al secondo dopoguerra e alle conseguenze che il nuovo confine tra Italia e Jugoslavia ebbe sulla città. Nel racconto celebrativo è stata ricordata in particolare la data del 16 settembre 1947, passaggio che segnò profondamente l’economia goriziana.

L’appuntamento, sostenuto dalla Camera di Commercio Venezia Giulia Trieste Gorizia, ha ospitato anche contributi dedicati al futuro delle città e al ruolo della rappresentanza d’impresa in una fase di cambiamento. Gli interventi sono stati coordinati dalla direttrice di Confcommercio Gorizia Monica Paoletich e hanno coinvolto, tra gli altri, Anna Del Bianco, Walter Mramor, Roberto Gajer, Flavio Cecere e Claudio Polverino.

Per il sistema economico goriziano, il compleanno degli 80 anni assume così un significato che va oltre la memoria associativa: diventa il punto da cui rilanciare una relazione più strutturata tra commercio, servizi, cultura e promozione del territorio.

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