Gorizia conferma Frontiere: il festival culturale tornerà dall’1 al 3 ottobre 2027

Dopo l’esordio accolto da migliaia di presenze, la rassegna resta a Gorizia e punta a consolidarsi nel calendario culturale friulano.

06 ottobre 2026 14:03
Gorizia conferma Frontiere: il festival culturale tornerà dall’1 al 3 ottobre 2027 -
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Gorizia si tiene stretto Frontiere. La prima edizione della rassegna si è chiusa con una risposta di pubblico ampia e con una decisione già presa: il festival tornerà dall’1 al 3 ottobre 2027, confermando il capoluogo isontino come sede del progetto.

Per il territorio friulano il dato più rilevante è la continuità. Dopo la stagione aperta da GO! 2025, la città aggiunge infatti un nuovo appuntamento culturale collocato all’inizio dell’autunno, capace di richiamare persone anche oltre l’area goriziana.

Nei tre giorni inaugurali, dal 2 al 4 ottobre 2026, tra il Teatro Verdi e gli spazi del centro storico si sono alternate lectio, percorsi e momenti urbani che hanno raccolto migliaia di spettatori. Il Verdi ha registrato quasi sempre il tutto esaurito negli incontri principali.

Frontiere Festival, a Gorizia migliaia di spettatori e ritorno già fissato nel 2027

Una rassegna che punta a restare

A indicare fin da subito la prosecuzione del percorso è Paolo Possamai, direttore editoriale del Gruppo NEM Nord Est Multimedia, che collega il ritorno del festival alla partecipazione registrata e al ruolo di Gorizia come luogo naturale per sviluppare questo confronto tra idee, culture e visioni del presente.

Anche dalla Regione Friuli Venezia Giulia arriva una conferma di sostegno. Il vicepresidente e assessore alla Cultura Mario Anzil legge l’esperienza come il risultato di un lavoro condiviso, capace di intercettare un’esigenza concreta di approfondimento e dialogo culturale.

I temi affrontati nella prima edizione

Il programma è stato costruito attorno al titolo “Frontiere – Dove i mondi si incontrano”, scegliendo la frontiera come chiave per leggere il nostro tempo. In cartellone otto coppie concettuali, affidate a protagonisti della cultura contemporanea, con un taglio divulgativo e accessibile.

Tra gli ospiti, Giada Messetti ha affrontato il rapporto tra Cina e Stati Uniti, Anna Foa quello fra sionismo e diaspora, Matteo Lancini il nodo giovani-adulti, Paolo Ferri il confronto tra finito e infinito. Spazio poi a Vera Gheno sul maschile e femminile, Stefano Velotti su bello e brutto, Maurizio Ferraris su intelligenza naturale e artificiale, Alessandro Vanoli su Oriente e Occidente.

Frontiere Festival, a Gorizia migliaia di spettatori e ritorno già fissato nel 2027

La rassegna ha così toccato geopolitica, linguaggio, filosofia, relazioni tra generazioni e trasformazioni della conoscenza, mantenendo sempre una formula pensata per coinvolgere un pubblico ampio, non soltanto specialistico.

Il valore di Gorizia nel progetto

Nel bilancio dei promotori, uno degli elementi centrali è proprio il legame con la città. Gorizia non viene considerata soltanto una sede ospitante, ma il punto da cui osservare temi che attraversano confini geografici, culturali e linguistici.

Lodovico Steidl di Editori Laterza ha richiamato la varietà degli argomenti trattati nei tre giorni, mentre dal Gect Livio Semolič ha evidenziato la dimensione transfrontaliera dell’iniziativa, in linea con l’eredità lasciata dalla Capitale europea della cultura e con l’idea di un dialogo aperto ai cittadini delle due Gorizia.

La rete che sostiene la manifestazione

Frontiere è promosso e organizzato dal Gruppo NEM insieme a Editori Laterza, Fondazione Cassa di Risparmio di Gorizia, Comune di Gorizia e Regione Autonoma Friuli Venezia Giulia. Tra i partner compaiono anche GECT GO e Cassa Rurale FVG.

Collaborano inoltre le Università di Trieste, Udine e Nova Gorica, con la media partnership di Radio Rai3 e Rai Friuli Venezia Giulia e il supporto di Confcommercio Gorizia. Una rete ampia che ha accompagnato l’esordio e che ora costituisce la base organizzativa per il prossimo appuntamento.

Frontiere Festival, a Gorizia migliaia di spettatori e ritorno già fissato nel 2027

Con le date già fissate e un debutto che ha mostrato una partecipazione solida, Gorizia si prepara dunque a riportare Frontiere nel 2027, con l’obiettivo di trasformarlo in una presenza stabile nel panorama culturale del Friuli Venezia Giulia.

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