Mobilità elettrica leggera, i quadricicli Alumi arrivano anche in Friuli-Venezia Giulia

Nella rete Autotorino debutta il marchio Linktour: due modelli compatti per gli spostamenti urbani, con attenzione anche al mercato friulano.

06 ottobre 2026 12:34
Mobilità elettrica leggera, i quadricicli Alumi arrivano anche in Friuli-Venezia Giulia -
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La nuova proposta di Autotorino per la mobilità urbana tocca da vicino anche il Friuli-Venezia Giulia. Il gruppo ha inserito nella propria rete italiana i quadricicli elettrici Linktour Alumi, una gamma pensata per chi si muove soprattutto in città e cerca un mezzo compatto, semplice da gestire e adatto agli spostamenti quotidiani.

Per il territorio friulano l’operazione ha un interesse particolare, perché la regione viene indicata tra quelle dove la presenza di infrastrutture pubbliche di ricarica può favorire con maggiore facilità la diffusione di veicoli elettrici di questo tipo. La disponibilità riguarda l’intera rete commerciale del dealer, che porta così questi modelli nelle sue filiali italiane.

Una soluzione pensata per città, giovani e famiglie

La gamma si compone di due versioni. C’è Alumi, classificato L6, che può essere guidato dai 14 anni e ha un’autonomia dichiarata di 120 chilometri. Accanto a questo modello c’è Alumi Elite, categoria L7, destinato a conducenti dai 16 anni in su e accreditato di una percorrenza fino a 180 chilometri con una ricarica.

Il target individuato dall’azienda è piuttosto ampio: ragazzi, famiglie, pendolari e utenti che non vogliono usare ogni giorno un’auto tradizionale per tragitti brevi o urbani. L’idea è quella di occupare uno spazio intermedio tra scooter, microcar e vetture convenzionali, con un mezzo che punti su praticità e ingombri ridotti.

Le caratteristiche dei nuovi Alumi

Le dimensioni confermano questa impostazione: 2,68 metri di lunghezza e 1,50 di larghezza. Numeri che collocano i veicoli in una fascia adatta ai centri abitati, dove parcheggi e viabilità richiedono soluzioni snelle.

Autotorino e il marchio mettono l’accento anche sulla struttura in alluminio e sull’impiego di materiale riciclato, indicato come equivalente a circa 7.000 lattine. Tra gli aspetti evidenziati ci sono inoltre la leggerezza della scocca, il disegno compatto e una dotazione tecnologica studiata per risultare immediata nell’utilizzo di tutti i giorni.

Perché il Friuli-Venezia Giulia è un mercato da osservare

Se le grandi aree metropolitane restano il contesto più naturale per questo genere di veicoli, il potenziale commerciale viene esteso anche alle regioni con una rete di ricarica pubblica più sviluppata. In questo elenco compare anche il Friuli-Venezia Giulia, insieme ad altre aree dove il gruppo è già presente con proprie sedi.

Per i clienti non c’è soltanto il tema dell’acquisto. L’azienda annuncia infatti anche il supporto post-vendita e l’assistenza attraverso la propria organizzazione, un elemento che può incidere nella scelta di un mezzo nuovo, soprattutto in un segmento ancora in crescita come quello della micromobilità elettrica su quattro ruote.

Le parole dell’azienda e i numeri del gruppo

Il presidente Plinio Vanini spiega che l’ingresso di Linktour amplia il portafoglio di Autotorino in una direzione legata alle nuove esigenze della mobilità urbana. I punti su cui il gruppo insiste sono facilità d’uso, sostenibilità e contenuti tecnologici, con un interesse che, fin dall’arrivo del prodotto sul mercato italiano, sarebbe emerso in particolare tra giovani e nuclei familiari.

Nel profilo aggiornato della società vengono indicate 75 sedi e 3.400 collaboratori. Nel 2025 il dealer dichiara oltre 82.000 vetture vendute tra nuovo e usato, in Italia e Polonia, con un fatturato di 2,85 miliardi di euro. Il gruppo rappresenta oggi 11 marchi automotive ed è attivo in 24 province di sei regioni italiane, tra cui anche il Friuli-Venezia Giulia.

Per il mercato locale, l’arrivo dei Linktour Alumi si inserisce così in un quadro più ampio: quello di una mobilità urbana che cerca formule più leggere rispetto all’auto tradizionale e che, anche in Friuli, potrebbe trovare spazio soprattutto nei contesti cittadini e nei tragitti di tutti i giorni.

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