Gorizia allunga la notte di Gusti di Frontiera: sabato stand e appuntamenti fino alle 3

La giornata centrale della rassegna porta in centro 17 borghi, quasi 300 proposte gastronomiche, incontri, musica e aperture culturali diffuse.

A cura di Web Team Web Team
25 settembre 2026 14:46
Gorizia allunga la notte di Gusti di Frontiera: sabato stand e appuntamenti fino alle 3 -
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È il sabato più intenso di Gusti di Frontiera quello che Gorizia si prepara a vivere il 26 settembre, con il centro storico animato per l’intera giornata e una chiusura posticipata fino alle 3 del mattino. Nel cuore della manifestazione, la città si trasforma in un percorso continuo tra cucine internazionali, piazze attive e luoghi culturali aperti.

Dopo le prime due giornate già partecipate, il programma entra nella sua fase più ricca. Lungo le vie del centro si distribuiscono 17 borghi tematici e circa 300 stand, con un’offerta che mette accanto specialità del Friuli Venezia Giulia, tradizioni italiane e sapori che arrivano da Europa, Americhe, Asia, Africa e Oceania.

Chi sceglie di raggiungere Gorizia sabato troverà quindi non solo l’evento gastronomico nel suo momento clou, ma anche una città che prova a raccontarsi attraverso il suo profilo di confine, oggi sempre più legato a una dimensione condivisa e internazionale.

Gusti di Frontiera, sabato 26 settembre a Gorizia stand aperti fino alle 3

Il centro di Gorizia come mappa del gusto

Il fulcro della giornata resta la grande rete di stand distribuiti nelle strade e nelle piazze cittadine. L’itinerario permette di passare in pochi passi dalle specialità regionali ai piatti mitteleuropei, dalle ricette balcaniche alle proposte francesi, fino alle cucine più lontane.

Tra le proposte annunciate figurano frico e prodotti del territorio, würstel, brezel e dolci dell’area austriaca, ma anche čevapčići, pljeskavica e burek. Non mancano crêpes, formaggi e ostriche francesi, insieme a gulasch e preparazioni dell’area danubiana. Più avanti il percorso si allarga ancora con hamburger, empanadas, churrasco, sushi, ramen, curry, ravioli al vapore, cous cous, tajine, street food di mare e piatti ispirati all’Oceania.

È questa varietà, da sempre, a fare di Gusti di Frontiera uno degli appuntamenti più riconoscibili del calendario regionale, capace di richiamare pubblico ben oltre l’area isontina.

Gusti di Frontiera, sabato 26 settembre a Gorizia stand aperti fino alle 3

Borderless, il volto transfrontaliero della manifestazione

Tra i punti più osservati di questa edizione c’è il Borgo Borderless, ospitato all’EPICenter nell’area di Piazza Transalpina-Trg Evrope. Lo spazio, già avviato venerdì, richiama in modo diretto la dimensione condivisa tra Gorizia e Nova Gorica e si inserisce nel solco lasciato dall’esperienza della Capitale europea della Cultura.

Per la giornata di sabato il borgo sarà accessibile dalle 11 alle 24, con cibo, musica e attività pensate per pubblici diversi. Nella stessa fascia oraria funzionerà anche il trenino turistico gratuito, in partenza da via Mameli 2/C e diretto verso Piazza Transalpina.

Tra gli spazi già aperti in questi giorni c’è inoltre la Slovenska vas, il borgo curato dalle associazioni slovene in via Crispi, altro tassello di una manifestazione che a Gorizia trova nella convivenza tra culture uno dei suoi tratti più riconoscibili.

Gusti di Frontiera, sabato 26 settembre a Gorizia stand aperti fino alle 3

In piazza dialoghi sul confine e musica in serata

Accanto al cibo, il programma propone anche momenti di confronto pubblico. In Piazza della Vittoria, al truck Io Sono Friuli Venezia Giulia, prosegue il calendario di “Confini che uniscono. Incontri tra identità, cultura e futuro”.

Alle 11 Toni Capuozzo, giornalista, inviato e scrittore, oggi presidente di Mittelfest, dialogherà con Andro Merkù nell’incontro dedicato ai temi del viaggio, dei popoli e delle identità. Al termine è prevista anche la firma del volume “Vite di confine”.

Nel tardo pomeriggio, alle 18, l’attenzione si sposterà sul rapporto tra investimenti culturali e sviluppo dei territori con il confronto “Gorizia e Pordenone, investire in cultura. Da GO! 2025 a Pordenone 2027”, al quale prenderanno parte il sindaco Rodolfo Ziberna e il sindaco di Pordenone Alessandro Basso, ancora con Andro Merkù.

La sera, alle 20, lo stesso spazio ospiterà il concerto delle Les Babettes: il rooftop del truck diventerà un palco per un set swing d’impronta vintage, costruito tra classici italiani e americani della prima metà del Novecento.

Gusti di Frontiera, sabato 26 settembre a Gorizia stand aperti fino alle 3

Mostre e sedi culturali aperte per tutta la giornata

Il sabato di Gusti di Frontiera non si esaurisce però tra stand e spettacoli. In città continua infatti anche il programma di aperture culturali, pensato per accompagnare i visitatori oltre il circuito gastronomico.

La DAG - Digital Art Gallery di Piazza della Vittoria resterà aperta dalle 11 alle 23 con visite gratuite su prenotazione. Il Castello di Gorizia sarà visitabile senza biglietto dalle 10 alle 18, mentre al valico del Rafut, tra le 15 e le 19, sarà accessibile liberamente la mostra “Lasciapassare/Prepustnica – Storia e memorie di una città di confine”.

Palazzo Coronini Cronberg accoglierà il pubblico dalle 10 alle 13 e dalle 15 alle 19 con tariffa ridotta. Negli spazi della Fondazione Cassa di Risparmio di Gorizia, in via Carducci, saranno invece visitabili gratuitamente la mostra digitale “Gorithia. Tra le pieghe del tempo” e le esposizioni dedicate a Marcello Fogolino e Cesare Mocchiutti.

Gusti di Frontiera, sabato 26 settembre a Gorizia stand aperti fino alle 3

Per Gorizia, la giornata di sabato rappresenta così il passaggio più significativo dell’intera rassegna: una lunga sequenza di sapori, incontri e aperture che mette al centro la vocazione internazionale della città e il suo legame con il resto del Friuli Venezia Giulia.

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