Gorizia accende ottobre con Frontiere: al Verdi le prime lectio di Giada Messetti e Anna Foa

Dal 2 al 4 ottobre il nuovo festival porta in città incontri, percorsi urbani e sapori di confine. Ingresso gratuito con prenotazione fino a esaurimento posti.

A cura di Web Team Web Team
01 ottobre 2026 10:54
Gorizia accende ottobre con Frontiere: al Verdi le prime lectio di Giada Messetti e Anna Foa -
Condividi

Per tre giorni Gorizia si trasforma in uno spazio di confronto aperto su identità, geopolitica, storia e culture che si incontrano. Da venerdì 2 ottobre prende il via la prima edizione di Frontiere – Dove i mondi si incontrano, rassegna che unisce il Teatro Verdi e il centro cittadino in un programma diffuso pensato per mettere al centro il tema del confine, da sempre parte della storia locale.

L’esordio del festival coincide con una doppia apertura affidata a due voci molto note del panorama culturale italiano: nel tardo pomeriggio salirà sul palco Giada Messetti, mentre in serata sarà la volta di Anna Foa. Entrambi gli appuntamenti al Verdi sono a ingresso libero con prenotazione, fino al riempimento della sala.

La manifestazione andrà avanti fino a domenica 4 ottobre e porterà a Gorizia otto protagonisti della cultura contemporanea, chiamati a misurarsi con i confini del nostro tempo tra discipline diverse. Il progetto è promosso da Gruppo NEM Nordest Multimedia ed Editori Laterza, insieme a Fondazione Cassa di Risparmio di Gorizia, Comune di Gorizia e Regione Friuli Venezia Giulia, con la media partnership di Radio Rai3 e Rai Friuli Venezia Giulia.

La giornata inaugurale al Teatro Verdi

Il programma di venerdì si apre alle 16 nella Sala del Ridotto con un momento dedicato a stampa e istituzioni. Poco dopo, alle 17.30, sono previsti gli interventi del direttore editoriale del Gruppo NEM Nordest Multimedia Paolo Possamai, del sindaco Rodolfo Ziberna, della presidente della Fondazione Cassa di Risparmio di Gorizia Roberta Demartin e del presidente di Editori Laterza Giuseppe Laterza.

A seguire entrerà nel vivo il cartellone con la lectio di Giada Messetti, intitolata “Cina / USA”. Il focus sarà sul rapporto tra le due grandi potenze e sui riflessi che questa relazione produce sugli equilibri internazionali. Per il pubblico friulano c’è anche un elemento di particolare vicinanza: Messetti è originaria di Gemona del Friuli, ha vissuto a lungo in Cina, ha firmato diversi saggi dedicati al gigante asiatico e ha portato questi temi anche in televisione con “CinAmerica” su Rai3.

Alle 21 toccherà invece ad Anna Foa con “Sionismo / Diaspora”. La storica proporrà una riflessione che intreccia memoria ebraica, identità e appartenenza, rileggendo il rapporto fra diaspora e progetto sionista. Foa, già docente di Storia moderna alla Sapienza di Roma, ha dedicato una parte importante del suo lavoro di ricerca alla storia dell’ebraismo e tra i suoi volumi più recenti figura anche “Il suicidio di Israele”, premiato con il Premio Strega Saggistica 2025.

Frontiere Festival debutta a Gorizia: il 2 ottobre aprono Giada Messetti e Anna Foa

Non solo incontri: il festival si allarga al cuore della città

Frontiere non resterà chiuso dentro il teatro. Già nel pomeriggio di venerdì, alle 16.45 in Piazza Vittoria, è prevista l’apertura di Crossroads, progetto di animazione territoriale della Fondazione Carigo che propone una rilettura della Gorizia multiculturale tra Ottocento e Novecento attraverso performance e percorsi tra corti, piazze e botteghe.

Accanto alle lectio trovano spazio anche le Frontiere Experience curate dal Comune di Gorizia. Nei locali cittadini arrivano gli “Assaggi di frontiera”, itinerari gastronomici che richiamano l’incontro tra tradizioni slovene, austriache e ungheresi presenti nella cucina goriziana. A completare la proposta ci saranno anche gli Aperitivi Frontiere, pensati come occasioni più informali per vivere il festival.

Come partecipare e il quadro delle collaborazioni

Gli incontri al Teatro Verdi sono gratuiti, ma con prenotazione e accesso fino a esaurimento dei posti disponibili. Senza costi anche gli itinerari di Crossroads, per i quali è richiesta l’iscrizione.

Nel sistema di collaborazioni che sostiene l’iniziativa figurano anche GECT GO e Cassa Rurale FVG, con il coinvolgimento delle Università di Udine, Trieste e Nova Gorica e il supporto di Confcommercio Gorizia. Per la città si tratta di un appuntamento che rafforza un percorso culturale già avviato e che, almeno per questo primo fine settimana di ottobre, prova a fare di Gorizia un punto di confronto aperto tra saperi, luoghi e comunità diverse.

Segui Prima Friuli