A Gonars una giornata per educare al rispetto: scuole e famiglie protagoniste al palazzetto

Secondo appuntamento con la Festa della Gentilezza: al centro il valore educativo dello sport e il coinvolgimento della comunità locale.

10 maggio 2026 07:52
A Gonars una giornata per educare al rispetto: scuole e famiglie protagoniste al palazzetto -
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Non solo un evento per bambini, ma un momento pensato per mettere insieme scuola, famiglie e istituzioni attorno a un tema preciso: come far crescere i più giovani nel segno del rispetto. A Gonars il palazzetto di via delle Risorgive ha ospitato la seconda edizione della Festa della Gentilezza, iniziativa inserita nel percorso nazionale di Costruiamo Gentilezza.

La giornata ha richiamato il mondo scolastico del territorio e molte famiglie, confermando una partecipazione ampia a un progetto che nel paese prova da tempo a tradurre in attività concrete parole come ascolto, collaborazione ed educazione civica.

Lo sport come palestra di relazioni

Per l’edizione 2025 il filo conduttore scelto dagli organizzatori è stato quello della gentilezza applicata allo sport. Il messaggio lanciato durante l’incontro è chiaro: l’attività sportiva non riguarda soltanto la prestazione, ma può diventare uno spazio in cui imparare regole, rispetto reciproco e capacità di stare con gli altri.

Il confronto si è sviluppato proprio su questo versante, mettendo in evidenza quanto i comportamenti vissuti in palestra, in campo o negli spogliatoi possano incidere nella formazione quotidiana di bambini e ragazzi. Un’idea che a Gonars viene letta come parte di un lavoro educativo più ampio.

Il percorso avviato in paese

A richiamare il senso dell’iniziativa è stata l’assessore comunale Maria Grazia Stradolini, che segue il progetto con una delega specifica. Nel suo intervento ha ricordato le tappe già costruite negli ultimi anni, dalla prima edizione della festa fino ai simboli lasciati sul territorio, come il murales e la panchina viola, nati per dare continuità visibile al messaggio.

L’impostazione scelta dall’amministrazione punta infatti a coinvolgere l’intera comunità educante, non soltanto gli studenti. Il lavoro, in questa prospettiva, passa dal dialogo tra scuola, società sportive, genitori e istituzioni locali.

Il richiamo alla memoria e ai gesti quotidiani

Tra gli interventi della mattinata anche quello del presidente del Consiglio regionale del Friuli Venezia Giulia, Mauro Bordin, che ha legato il tema della gentilezza alla ricorrenza del cinquantesimo anniversario del terremoto del 1976. Nel suo passaggio ha ricordato la capacità delle comunità friulane di rialzarsi anche grazie alla solidarietà arrivata da tante persone.

Da quel richiamo alla memoria è partito anche un messaggio rivolto al presente: i valori dell’altruismo e dell’attenzione verso gli altri, è stato sottolineato, non appartengono solo ai grandi momenti della storia, ma si misurano ogni giorno nei rapporti in famiglia, nel lavoro e nella vita sociale.

Alla Festa della Gentilezza hanno partecipato anche il sindaco di Gonars Ivan Boemo, i consiglieri regionali Mauro Di Bert e Alberto Budai, l’ambasciatrice della gentilezza Angela Aiello e il presidente del Coni regionale Andrea Marcon. Presente inoltre la campionessa olimpica Mara Navarria, portata come esempio di un legame possibile tra pratica sportiva e cultura del rispetto.

Il programma è stato completato dai contributi del dirigente scolastico Alfonso D’Ambrosio e dei professori Maurizio Ivancich e Claudio Bardini. La manifestazione si conferma così uno degli appuntamenti con cui Gonars prova a trasformare un principio educativo in esperienza condivisa, dentro e fuori la scuola.

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