Da Udine parte “La musica è luce”: sette tappe in Friuli Venezia Giulia per il concerto sinestesico di Muggia
Il debutto regionale è al Palamostre: orchestra, letture e pianoforte per uno spettacolo che intreccia percezione, inclusione e memoria del viaggio.
Sarà Udine ad aprire il percorso regionale di “La musica è luce”, il nuovo progetto dell’Orchestra a Fiati Città di Muggia “Amici della Musica APS”, pensato come un’esperienza che unisce esecuzione musicale, parole e coinvolgimento diretto del pubblico.
L’appuntamento inaugurale è fissato per l’11 gennaio alle 17.30 al Palamostre, prima di una serie di date che toccheranno altre città del Friuli Venezia Giulia. Per il pubblico friulano, quindi, il primo contatto con lo spettacolo arriverà proprio da Udine, sede della partenza di un tour che si svilupperà tra teatri e auditorium della regione.
Il lavoro prende forma attorno a un’idea precisa: trasformare il rapporto tra suono e percezione in un racconto scenico che accompagna gli spettatori da una condizione di oscurità a una progressiva apertura verso la luce. Al centro c’è il tema della sinestesia, ma anche un richiamo all’esperienza del viaggio, dell’incertezza e dell’orientarsi in assenza di riferimenti visivi.
Il debutto friulano e le altre date del calendario
Dopo la tappa udinese, il programma proseguirà il 16 gennaio alle 20.30 al teatro Verdi di Muggia. Seguiranno l’8 febbraio, con due repliche alle 16.30 e alle 18.30, al teatro Miela di Trieste, poi il 20 marzo alle 20.30 al Kulturni Dom di Gorizia.
Per il Friuli sono previste anche le date del 22 marzo alle 17.30 all’Auditorium Concordia di Pordenone e del 18 aprile alle 20.30 al teatro Candoni di Tolmezzo. In mezzo, il 16 aprile alle 20, lo spettacolo farà tappa anche all’Auditorium del Collegio del Mondo Unito di Duino.
Un racconto costruito tra musica, testi e immagini interiori
L’ideazione porta la firma di Giacomo e Andrea Sfetez. La direzione musicale è affidata ad Andrea Sfetez, mentre i testi sono curati da Giorgio Micheli. Le letture al leggìo saranno proposte da Livio Soldini e Cesare Tarabocchia, con la consulenza di Mariella Terragni. La Band Giovani è seguita da Giacomo Sfetez, mentre la parte tecnica di scena è affidata a Edoardo Milani.
La durata prevista è di circa un’ora e mezza. La struttura dello spettacolo alterna momenti sonori e interventi recitati, seguendo una linea narrativa che richiama la partenza notturna di una nave da Napoli verso l’America. Quel tragitto diventa una metafora: il mare, il buio, l’attesa e infine la comparsa della luce vengono accostati alle difficoltà quotidiane di chi convive con una disabilità visiva.
Il percorso, nelle intenzioni degli autori, non si limita a un semplice concerto. L’obiettivo è far vivere agli spettatori un passaggio emotivo e sensoriale, in cui la musica suggerisce immagini, orientamento, smarrimento e poi speranza.
Dal repertorio classico a De Gregori, con il pianoforte di Zoccano
In scena ci saranno l’Orchestra a Fiati Città di Muggia, una piccola formazione ritmica composta da giovani musicisti e cantanti e il pianista Vincenzo Zoccano. I diversi quadri musicali saranno accompagnati da brevi inserti teatrali che aiuteranno il pubblico a seguire le tappe del racconto.
Tra i brani annunciati figurano “Fenesta ca lucive”, scelta per l’avvio simbolico del viaggio, “Catacombae” dai “Quadri di un’esposizione” di Modest Petrovič Mussorgsky nella versione di Maurice Ravel, “4’33’’” di John Cage, l’incipit de “L’oro del Reno” di Richard Wagner e “I pini di Roma della via Appia” di Ottorino Respighi.
Il programma comprende anche canzoni di Francesco De Gregori come “I muscoli del capitano”, “L’abbigliamento di un fuochista” e “Titanic”, accanto a pagine della tradizione americana e del Novecento musicale: la suite da “West Side Story” di Leonard Bernstein, “Blue Moon” di Richard Rodgers e Lorenz Hart, “Round Midnight” di Thelonious Monk e Cootie Williams, un omaggio a Ray Charles, “Tu vuò fa’ l’americano” di Renato Carosone e “La leggenda del pianista sull’oceano” di Ennio Morricone, con Zoccano al pianoforte.
Le idee alla base del progetto
Giacomo Sfetez descrive lo spettacolo come un’esperienza sensoriale nella quale chi assiste non resta ai margini, ma viene chiamato a entrare nel percorso. La traversata per mare, nelle sue parole, serve a restituire il valore inclusivo della musica, capace di parlare a pubblici e sensibilità differenti.
Vincenzo Zoccano, presidente fondatore della Fondazione ALIA oltre che pianista del progetto, legge invece il concerto come un itinerario interiore, guidato dalle emozioni. Giorgio Micheli ha costruito i testi seguendo tre passaggi: la partenza dei migranti, il viaggio oceanico e l’arrivo nei porti degli Stati Uniti. Nelle letture entrano testi di migranti anonimi e riferimenti a Edmondo De Amicis, Mario Soldati, Carlo Michelstaedter, John Fante, Charles Baudelaire, Helen Keller e Jorge Luis Borges.
Per Ferdinando Parlato, presidente dell’Orchestra a Fiati Città di Muggia APS-ETS, il legame tra percezione e partecipazione rappresenta uno degli elementi più forti dell’intero lavoro, pensato per avvicinare il pubblico alle difficoltà che le persone con disabilità visiva affrontano ogni giorno.
Una formazione che unisce territori diversi della regione
L’orchestra raccoglie circa sessanta musicisti provenienti da Muggia, Trieste, dal resto del Friuli Venezia Giulia e anche dalla Slovenia. Il direttore principale è Andrea Sfetez, musicista muggesano diplomato in corno al Conservatorio “G. Tartini” di Trieste nel 1981.
Il progetto è sostenuto dalla Regione Autonoma Friuli Venezia Giulia – Io sono Friuli Venezia Giulia, da Le Fondazioni Casali e da Samer & Co. Shipping, con il patrocinio dei Comuni di Udine e Muggia. L’avvio dal capoluogo friulano dà così un rilievo particolare alla tappa udinese, chiamata a fare da prima vetrina a uno spettacolo che mette insieme musica, parola e inclusione in una dimensione regionale ampia.