Giustizia riparativa, a Trieste parte il percorso UniTS: richieste oltre i posti disponibili

L’Università di Trieste avvia il corso biennale per mediatori: 37 candidature per 25 ammessi, con formazione teorica, laboratori e tirocinio finale.

10 ottobre 2026 14:16
Giustizia riparativa, a Trieste parte il percorso UniTS: richieste oltre i posti disponibili -
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Il nuovo percorso universitario dedicato alla giustizia riparativa parte da un dato chiaro: i posti disponibili non sono bastati a coprire l’interesse raccolto. A Trieste, infatti, le candidature presentate sono state 37, mentre gli ammessi al corso saranno 25.

Si tratta dell’iniziativa formativa promossa dall’Università di Trieste insieme al Centro per la giustizia riparativa del Friuli Venezia Giulia, con l’obiettivo di preparare figure specializzate chiamate a operare nei programmi che mettono al centro il confronto, su base volontaria, tra chi ha subito un reato e chi lo ha commesso.

La presentazione ufficiale si è svolta nel capoluogo giuliano con la partecipazione dell’assessore regionale alla Salute e Politiche sociali Riccardo Riccardi, della rettrice Donata Vianelli, del direttore del corso Giovanni Grandi e di Claudia Mazzucato, docente di diritto penale all’Università Cattolica del Sacro Cuore di Milano.

Trieste, 25 posti e 37 domande per il corso UniTS sui mediatori di giustizia riparativa

Un percorso che rafforza la rete regionale

Per il Friuli Venezia Giulia l’avvio del corso ha anche un significato più ampio, perché arriva in una fase in cui il sistema regionale della giustizia riparativa sta consolidando i propri strumenti. La regione, infatti, è arrivata per ultima all’attivazione dell’ufficio dedicato, e ora punta a strutturare competenze stabili attraverso il lavoro condiviso tra Ateneo, istituzioni e centro specializzato.

In questa chiave, il progetto non riguarda soltanto la formazione accademica, ma anche la costruzione di un presidio professionale capace di radicarsi sul territorio regionale, offrendo competenze specifiche in un ambito ancora in crescita.

Durata, lezioni e tirocinio

Il corso si sviluppa nell’arco di due anni. Il programma prevede 160 ore di attività teorica e 320 ore dedicate alla parte pratica, con laboratori e una fase conclusiva di tirocinio.

L’esperienza sul campo sarà svolta al Centro per la giustizia riparativa del Friuli Venezia Giulia, che affianca l’Università di Trieste nel progetto e rappresenta il riferimento operativo del percorso formativo.

Alla fine dell’iter, i partecipanti potranno accedere alla lista dei mediatori istituita dal Ministero della Giustizia, passaggio che rende il corso particolarmente rilevante anche sotto il profilo professionale.

Trieste, 25 posti e 37 domande per il corso UniTS sui mediatori di giustizia riparativa

Che cosa fa il mediatore

La figura che il corso intende formare accompagna percorsi delicati, nei quali il confronto tra le parti avviene con il supporto di un professionista imparziale. Il lavoro del mediatore si concentra sulle conseguenze del reato e sulla possibilità di aprire, quando le condizioni lo consentono, un cammino di responsabilizzazione e ricomposizione.

Si tratta quindi di un ambito che richiede preparazione giuridica, capacità relazionali e strumenti pratici adeguati, elementi che il percorso triestino prova a tenere insieme in modo strutturato.

Le valutazioni emerse alla presentazione

Nel corso dell’incontro, Riccardo Riccardi ha definito la giustizia riparativa un paradigma significativo soprattutto dal punto di vista culturale, sottolineando la necessità di affrontare questo terreno con rigore e consapevolezza, senza mai perdere di vista la dignità della persona.

L’assessore ha collegato il tema anche all’attuale clima sociale, segnato da conflitti crescenti e da una tendenza alla semplificazione delle risposte. In questo contesto, ha osservato, diventa ancora più importante investire in strumenti seri e competenze capaci di affrontare i bisogni sociali in modo non superficiale.

Giovanni Grandi, docente del Dipartimento di Scienze politiche e sociali dell’Università di Trieste, ha richiamato anche il dato numerico più immediato del progetto: 37 domande per 25 posti. Un segnale che, per il Friuli Venezia Giulia, indica attenzione verso una professionalità nuova ma già percepita come necessaria.

Trieste, 25 posti e 37 domande per il corso UniTS sui mediatori di giustizia riparativa

Per il sistema regionale, l’avvio del corso rappresenta così un passaggio concreto: non solo una proposta universitaria, ma un tassello che contribuisce a dare continuità e struttura a un settore destinato ad avere un ruolo sempre più riconoscibile anche in Friuli Venezia Giulia.

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