Giavons accende l’estate culturale: al Mulino Nicli arriva “Solo se Sognati”

A Rive d’Arcano debutta una rassegna di tre giornate tra concerti, libri, incontri e circo contemporaneo negli spazi del Magazzino delle Arti.

24 giugno 2026 21:12
Giavons accende l’estate culturale: al Mulino Nicli arriva “Solo se Sognati” -
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Nel cuore di Giavons, il Mulino Nicli e il Magazzino delle Arti si preparano ad accogliere un nuovo appuntamento destinato a segnare l’estate culturale di Rive d’Arcano. Si chiama “Solo se Sognati” ed è il microfestival ideato dai Servi di Scena, costruito come un percorso tra suoni, parole, spettacolo e confronto.

La rassegna nasce da un’idea precisa: fare di uno spazio già riconoscibile sul territorio un luogo ancora più aperto all’incontro e alla partecipazione. Il titolo richiama il pensiero di Danilo Dolci, “Ciascuno cresce solo se sognato”, assunto come traccia per un programma che mette insieme creatività, comunità e attenzione ai luoghi.

Un nuovo appuntamento per Rive d’Arcano

Per Prima Friuli, il dato più interessante è anche quello che riguarda il territorio: un piccolo centro come Giavons si ritaglia uno spazio originale nel panorama regionale con una proposta che unisce artisti, autori e performer in tre giornate consecutive. L’obiettivo non è soltanto offrire eventi, ma costruire una relazione tra pubblico e contesto, facendo del festival un’esperienza condivisa.

Il progetto punta infatti a valorizzare il Mulino Nicli come presidio culturale vivo, capace di legare memoria e sperimentazione. In questa cornice si inserisce un cartellone che attraversa linguaggi diversi, dalla musica alla letteratura, fino al teatro, alla ricerca e al circo contemporaneo.

Gli ospiti e il senso della rassegna

Nel programma compaiono nomi come Teho Teardo, DOOOM Orchestra, Vito Teti, Sandro Abruzzese, Anna Katharina Fröhlich, Jacopo Bertoli, Andreea Simionel, Dalyrium Bay, Laca Collective e Circo All’inCirca. La proposta mescola concerti, presentazioni, dialoghi e performance, seguendo un filo comune che guarda all’immaginazione come leva di crescita collettiva.

Più che una semplice successione di appuntamenti, “Solo se Sognati” prova a tenere insieme visione artistica e radicamento locale. È questo il tratto che distingue il debutto della rassegna: la volontà di far dialogare ospiti di rilievo con un luogo preciso del Friuli collinare.

Il programma, giornata per giornata

L’apertura di giovedì 9 luglio è affidata al live della DOOOM Orchestra, progetto basato sull’improvvisazione e sulla creazione di paesaggi sonori in tempo reale. Il concerto arriva al termine di una residenza artistica al Mulino Nicli e si annuncia come una performance modellata sull’ascolto reciproco tra i musicisti.

Venerdì 10 luglio il festival si sposta su un doppio registro. Da una parte il confronto intitolato “Solo se sognati”, con Sandro Abruzzese e Jacopo Bertoli insieme a Vito Teti, dedicato a temi come migrazioni, abitare e cambiamento sociale. Dall’altra, in serata, il concerto al buio di Teho Teardo, costruito su suoni naturali e registrazioni ambientali in un’esperienza interamente immersiva.

La chiusura di sabato 11 luglio è la più articolata. In mattinata è prevista la presentazione di “La ragazza d’aria” di Andreea Simionel, mentre nel pomeriggio spazio a “La trama dell’invisibile” di Anna Katharina Fröhlich. La sera porta invece in scena “A Vore!” di Circo All’inCirca, spettacolo che affronta il tema del lavoro con leggerezza e ironia, prima del finale musicale con Dalyrium Bay e Laca Collective.

Il lavoro dei Servi di Scena sul territorio

Dietro l’iniziativa c’è il percorso dei Servi di Scena APS, realtà attiva dal 1998 nella promozione culturale e teatrale in Friuli Venezia Giulia. Negli anni l’associazione ha sviluppato attività formative, spettacoli e rassegne, consolidando collaborazioni dentro e fuori regione.

Il debutto di “Solo se Sognati” si inserisce in questo cammino e rafforza il ruolo del Mulino Nicli come spazio creativo riconoscibile. Per Rive d’Arcano e per l’area collinare friulana, il microfestival rappresenta così un nuovo tassello nel lavoro di valorizzazione culturale del territorio.

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