50 anni dal sisma del Friuli: a Gemona l’omaggio ai volontari della cucina d’emergenza

A Gemona il convegno sui 50 anni dal terremoto del Friuli: il valore del volontariato e della cucina d’emergenza.

25 marzo 2026 08:30
50 anni dal sisma del Friuli: a Gemona l’omaggio ai volontari della cucina d’emergenza -
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GEMONA DEL FRIULI – Un momento di riflessione, memoria e riconoscenza ha caratterizzato il convegno dedicato alla cultura del volontariato e alla cucina in emergenza, organizzato in occasione del 50° anniversario del terremoto del Friuli del 1976.

Durante l’incontro, l’assessore regionale alle Finanze Barbara Zilli ha voluto esprimere parole di profonda gratitudine nei confronti di chi, ogni giorno, opera con dedizione e discrezione per sostenere le persone in difficoltà. Un impegno spesso silenzioso, fatto di lavoro dietro le quinte tra fornelli e organizzazione, ma fondamentale per garantire assistenza concreta nei momenti più critici.

Un ricordo che affonda le radici nella storia del territorio, come dimostrano le immagini e le testimonianze legate ai primi soccorsi dopo il sisma del 1976. In quei giorni drammatici, i pasti caldi distribuiti nelle tendopoli rappresentarono non solo un aiuto materiale, ma anche un gesto di umanità e vicinanza, capace di restituire dignità e conforto a chi aveva perso tutto.

Un valore che ancora oggi si ritrova in tante iniziative solidali e comunitarie del territorio, tra cui eventi e attività che rafforzano il senso di appartenenza e collaborazione, come accade anche in appuntamenti partecipati quali il Festival Bon-Guitare a Tavagnacco o nelle iniziative locali che promuovono la condivisione e il supporto reciproco.

Nel suo intervento, Zilli ha sottolineato come la semplice condivisione di un pasto, anche in condizioni di emergenza, possa far sentire “a casa” chi una casa non ce l’ha più. Un gesto apparentemente semplice, ma carico di significato, che diventa simbolo di solidarietà concreta.

 l'assessore regionale alle Finanze Barbara Zilli
l'assessore regionale alle Finanze Barbara Zilli

L’assessore ha inoltre evidenziato il ruolo determinante dei volontari, molti dei quali sono professionisti che scelgono di mettere a disposizione tempo e competenze oltre il proprio lavoro quotidiano. Una scelta che rafforza il tessuto sociale e contribuisce a mantenere viva una tradizione di impegno civico profondamente radicata nel Friuli Venezia Giulia.

Fondamentale anche la collaborazione con la Protezione Civile, definita una sinergia naturale e virtuosa che rende questi operatori protagonisti anche nel ricordo del cinquantesimo anniversario. Un modello organizzativo che ha fatto scuola e che ancora oggi rappresenta un punto di riferimento, come dimostrano anche le numerose attività di prevenzione e assistenza raccontate nella cronaca del territorio e nelle operazioni coordinate in situazioni di emergenza.

Uno degli obiettivi principali è trasmettere alle nuove generazioni i valori della ricostruzione, dell’impegno e della resilienza, ereditati da chi ha vissuto e affrontato la tragedia del 1976. Un messaggio che trova spazio anche nelle iniziative rivolte alle scuole e ai giovani, in linea con progetti educativi e sociali presenti sul territorio come quelli dedicati alla formazione e alla comunità, tra cui il servizio civile e le iniziative per i giovani in Friuli.

Il convegno si inserisce così in un percorso più ampio di celebrazioni e momenti di approfondimento, pensati per mantenere viva la memoria storica e rafforzare i valori fondanti della comunità friulana. Un impegno che si riflette anche in eventi culturali e sociali che uniscono memoria e identità, come le iniziative dedicate alla storia e alle tradizioni locali, tra cui la Fieste de Patrie dal Friûl.

In conclusione, l’appuntamento di Gemona ha rappresentato non solo un tributo al passato, ma anche un’occasione per guardare al futuro, ribadendo l’importanza di una solidarietà vissuta ogni giorno, capace di unire generazioni e costruire comunità più forti e consapevoli.

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