Gemona prepara il weekend del gusto: a novembre torna la festa che racconta il Friuli attraverso il formaggio

Dal 6 all’8 novembre il centro storico ospiterà mercato, degustazioni, incontri e appuntamenti dedicati alla cultura casearia, alle latterie e al Montasio.

03 novembre 2026 13:27
Gemona prepara il weekend del gusto: a novembre torna la festa che racconta il Friuli attraverso il formaggio -
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Gemona del Friuli si rimette al centro della mappa regionale dei sapori con il ritorno di “Gemona, formaggio e… dintorni”, appuntamento in calendario dal 6 all’8 novembre nel cuore della città. La manifestazione, arrivata alla 26ª edizione, propone tre giornate costruite attorno al patrimonio caseario friulano, ma con uno sguardo più ampio su allevamento, paesaggio, memoria e identità locale.

La presentazione ufficiale dell’edizione 2026 si è svolta a Udine, dove istituzioni, organizzatori e rappresentanti del comparto agricolo hanno delineato il senso di una rassegna che, negli anni, ha consolidato il legame tra Gemona e una delle produzioni più rappresentative della regione.

Per il territorio gemonese non si tratta soltanto di una festa gastronomica. L’evento coinvolge infatti il centro storico, le attività economiche, il mondo associativo e i produttori, trasformando vie e piazze in un itinerario dedicato ai formaggi, alle tipicità friulane e alla cultura rurale.

Un riconoscimento che rafforza il profilo della manifestazione

Tra gli elementi che segnano questa edizione c’è l’ingresso della rassegna tra le Sagre di Qualità dell’UNPLI, traguardo che si affianca al titolo di prima “Città del Formaggio” del Friuli Venezia Giulia assegnato a Gemona nel 2024 dall’ONAF. Un passaggio che conferma il peso assunto dalla manifestazione ben oltre l’ambito strettamente locale.

Il presidente della Pro Loco Pro Glemona, Marco Patat, ha richiamato il lavoro svolto negli anni da volontari, associazioni e operatori, sottolineando come la crescita della festa sia rimasta ancorata alle sue radici. Sulla stessa linea anche il sindaco Roberto Revelant, che ha ribadito il carattere collettivo dell’iniziativa e il ruolo della comunità nella sua riuscita.

Il formaggio come storia del territorio

Nel corso della presentazione, l’assessore regionale alle Risorse agroalimentari, forestali e ittiche Stefano Zannier ha insistito sul valore simbolico e concreto delle produzioni casearie per il Friuli Venezia Giulia. Il formaggio, ha osservato, racchiude una filiera che parte dai campi, passa per l’allevamento e arriva alla trasformazione del latte, dentro un sistema controllato e riconoscibile.

Zannier ha anche ricordato il peso della zootecnia nell’economia regionale e nella cura del paesaggio, in particolare nelle aree montane e rurali. Negli ultimi anni, ha spiegato, la Regione ha destinato oltre 50 milioni di euro al comparto, anche con l’obiettivo di sostenere la tenuta ambientale ed economica delle aziende.

Su questo versante si inserisce anche il richiamo di Marco Bassi, direttore dell’Associazione Allevatori del Friuli Venezia Giulia, che ha invitato a guardare più da vicino il lavoro quotidiano degli allevatori. L’intento della manifestazione è anche questo: aiutare il pubblico a comprendere cosa c’è dietro un prodotto che arriva in tavola dopo un percorso lungo, fatto di competenze, cura e presenza costante sul territorio.

Dalle latterie turnarie al Montasio, i temi forti dell’edizione 2026

Uno dei fili più interessanti del programma riguarda la tradizione delle latterie turnarie, esperienza che ha segnato la vita sociale ed economica di molte comunità friulane. Maurizio Tondolo, direttore dell’Ecomuseo delle Acque del Gemonese, ha richiamato in particolare il valore della latteria turnaria di Campolessi, l’unica ancora attiva nel territorio comunale, come testimonianza viva di saperi e relazioni costruiti nel tempo.

Accanto a questo focus ci sarà spazio anche per il Montasio DOP, che parteciperà con un’area dedicata proprio nell’anno in cui ricorrono i quarant’anni dal riconoscimento nazionale della denominazione d’origine. Il direttore del Consorzio di tutela, Renato Romanzin, ha ricordato come la vicenda del Montasio accompagni da secoli quella delle comunità friulane, con una tradizione documentata già nel Settecento.

Il programma: mercato, incontri e appuntamenti nel centro storico

Il calendario illustrato dall’assessore comunale all’Agricoltura e al Commercio Giovanni Venturini si aprirà venerdì 6 novembre alle 15 con la mostra mercato dei produttori lattiero-caseari e delle specialità regionali. Alle 18 partiranno gli stand enogastronomici, mentre alle 18.30 la Loggia del Municipio ospiterà l’inaugurazione con la premiazione del Concorso regionale dei formaggi a latte crudo e il taglio della prima forma.

La prima giornata si chiuderà alle 20.30 nel Duomo di Santa Maria Assunta con il concerto commemorativo della comunità gemellata di Velden, inserito nelle iniziative per il cinquantesimo anniversario del terremoto del 1976.

Sabato 7 novembre il programma entrerà subito nel vivo. A Palazzo Fantoni, alle 9, è previsto il seminario “1976, il terremoto in Friuli e l’agricoltura”, dedicato agli effetti del sisma sul mondo rurale e ai cambiamenti intervenuti nei decenni successivi. Dalle 10 riapriranno la mostra mercato e il mercatino della creatività; alle 11, all’Auditorium San Michele, verrà presentato il libro “FRICOlosofia” di Carlo Passone.

La stessa giornata riserverà ampio spazio a Campolessi e al tema delle latterie turnarie all’Enoteca dei Sapori del Territorio, in Piazzetta Celotti: visita guidata alle 10, incontro sui formaggi della latteria alle 14 e approfondimento sui Presìdi Slow Food dei caseifici turnari del Nordest alle 16.30, con degustazioni guidate dai maestri assaggiatori ONAF.

Domenica tra Ringraziamento provinciale, asta e sapori del territorio

Domenica 8 novembre continueranno la mostra mercato e il mercato di Campagna Amica. All’Enoteca dei Sapori del Territorio, alle 10.30, l’attenzione si sposterà sulle tradizioni casearie più antiche attraverso i formaggi caprini e ovini; alle 13 è in programma l’incontro tra Montasio DOP e le birre del Birrificio Indipendente Gemonese.

Nel pomeriggio saranno presentati i formaggi premiati nel concorso regionale a latte crudo e alle 16.30 tornerà uno dei momenti più attesi della rassegna: l’asta dei formaggi curata dall’Associazione Allevatori del Friuli Venezia Giulia, appuntamento che da anni caratterizza la festa gemonese.

La domenica coinciderà inoltre con la 76ª Giornata del Ringraziamento Provinciale promossa da Coldiretti Udine, con ritrovo delle autorità alla Loggia del Municipio, Messa nel Duomo, benedizione delle macchine agricole e sfilata dei trattori a mezzogiorno.

Per tutta la durata dell’evento il centro storico ospiterà produttori, musica, animazione e proposte per le famiglie, dal Borgo della Birra in Piazzetta del Ponte ai menu dedicati ai formaggi di turnaria nei ristoranti aderenti. A Gemona, per tre giorni, il formaggio diventerà così il punto di partenza per raccontare una parte essenziale della storia friulana, fatta di lavoro, comunità e tradizioni che restano vive.

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