Gemona, il Consiglio comunale celebra chi ha guidato la rinascita dopo il terremoto
Seduta speciale in municipio per ricordare sindaci e amministratori che hanno accompagnato la città dal dopo sisma del 1976 fino a oggi.
A Gemona del Friuli la memoria del terremoto passa anche attraverso i nomi di chi, nelle istituzioni locali, ha dovuto prendere decisioni decisive negli anni più difficili. La seduta straordinaria del Consiglio comunale organizzata dal Comune ha voluto riportare al centro proprio questo: il ruolo degli amministratori che hanno accompagnato la città dalla ferita del 1976 al percorso di ricostruzione e sviluppo successivo.
L'iniziativa si inserisce nel cammino verso il cinquantesimo anniversario del sisma e ha riunito istituzioni e rappresentanti del territorio in un momento pubblico di riconoscimento. Presente anche l'assessore regionale alle Finanze Barbara Zilli, accanto al sindaco Roberto Revelant.
Nel suo intervento, Zilli ha richiamato il peso avuto dai primi cittadini dei comuni colpiti dal terremoto, sottolineando come la loro capacità di guida abbia inciso non soltanto nella gestione dell'emergenza, ma anche nella costruzione di un modello friulano di ripresa conosciuto ben oltre i confini regionali.
Un omaggio al governo locale del dopo sisma
La scelta del Comune di dedicare una seduta speciale a sindaci e amministratori punta a valorizzare un passaggio storico che in Friuli resta ancora oggi identitario. Nelle parole dell'assessore regionale, la forza di quella stagione fu nella responsabilità assunta a livello locale, con comunità e istituzioni capaci di reggere insieme l'urto della tragedia e di trasformarlo in un progetto di futuro.
Zilli ha ricordato anche il significato della ricostruzione "com'era e dov'era", letta non soltanto come recupero materiale degli abitati, ma come difesa delle radici collettive. A questo si affiancò, ha osservato, un lavoro di rinnovamento che riguardò servizi, strutture e organizzazione del territorio.
I nomi ricordati durante la cerimonia
Nel corso della seduta sono stati richiamati i sindaci che si sono succeduti alla guida di Gemona del Friuli dal 1975 a oggi: Ivano Benvenuti, Claudio Sandruvi, Virgilio Disetti, Gabriele Marini, Paolo Urbani e l'attuale primo cittadino Roberto Revelant, confermato nel 2023.
Un riconoscimento è stato dedicato anche a figure che ebbero un ruolo istituzionale nella fase della ricostruzione, come Salvatore Varisco, assessore regionale alla Ricostruzione, ricordato attraverso il figlio che ha ritirato il premio, e Vittorio Bertossi, allora assessore provinciale.
Durante l'incontro è stato inoltre evidenziato il legame tra esperienza amministrativa locale e incarichi nelle istituzioni regionali, con il riferimento a Benvenuti, Disetti, Revelant e alla stessa Barbara Zilli.
Una pagina centrale della storia friulana
Nel richiamare quella stagione, l'assessore ha citato anche il contributo di Giuseppe Zamberletti, commissario straordinario del Governo per il terremoto, indicando come decisiva la scelta di affidare ai sindaci spazio operativo e autonomia nelle risposte ai bisogni delle comunità colpite.
La cerimonia gemonese ha così assunto un valore che va oltre il ricordo formale: riconoscere chi ha amministrato in anni complessi significa rileggere una parte essenziale della storia del Friuli, fatta di tenacia, coesione istituzionale e capacità di ripartire.
Per Gemona, città simbolo del sisma del 1976, l'appuntamento ha rappresentato un passaggio di memoria civile rivolto anche alle generazioni più giovani, chiamate a custodire il significato di quella ricostruzione e dell'impegno pubblico che la rese possibile.