Gemona, artigiani e memoria del 1976: il 17 ottobre una giornata di confronto tra scuola, istituzioni e imprese

All’Isis D’Aronco un incontro dedicato alla ricostruzione del Friuli dopo il terremoto e alle sfide che oggi investono il mondo artigiano.

12 ottobre 2026 10:39
Gemona, artigiani e memoria del 1976: il 17 ottobre una giornata di confronto tra scuola, istituzioni e imprese -
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La memoria del terremoto del 1976 torna a intrecciarsi con i temi del lavoro e della tenuta del territorio in un appuntamento in programma a Gemona del Friuli. Sabato 17 ottobre 2026, dalle 10, l’Isis “Raimondo D’Aronco” ospiterà una mattinata centrata sul ruolo avuto dagli artigiani nella rinascita del Friuli e sul significato che quell’esperienza conserva oggi.

L’iniziativa porta il titolo “Le mani della rinascita - L’Artigianato tra terremoto, ricostruzione e nuove sfide” ed è promossa da Confartigianato-Imprese Udine insieme a Confartigianato-Imprese Pordenone, nel quadro delle iniziative per il cinquantesimo anniversario del sisma. La sede scelta è quella di via Battiferro 7, a Gemona, uno dei luoghi simbolo della ricostruzione friulana.

Il confronto guarderà a due piani diversi ma strettamente collegati: da una parte il contributo concreto dato dalle imprese artigiane nei mesi dell’emergenza e negli anni successivi, dall’altra la capacità di quel mondo di misurarsi oggi con rincari, instabilità internazionale e trasformazioni economiche che toccano anche il Friuli.

Un appuntamento che parla al territorio

Il convegno si inserisce nel progetto “Impresa Artigiana Futura - Credito, Energia e Lavoro per la competitività dell'artigianato della provincia di Udine”, sostenuto dalla Camera di commercio di Pordenone-Udine, con il patrocinio del Comune di Gemona del Friuli. La scelta della città non è soltanto simbolica: qui il legame tra ricostruzione, comunità e saper fare resta uno dei tratti più riconoscibili della storia locale.

Ad aprire la mattinata sarà Bettina Carniato. Nei saluti iniziali sono annunciati il sindaco di Gemona Roberto Revelant, anche presidente dell’Associazione Comuni terremotati e Sindaci della Ricostruzione del Friuli, Francesca Comello per Confartigianato-Imprese Udine, il dirigente scolastico Nicolò Basile, Silvano Pascolo per Confartigianato-Imprese Pordenone, l’assessore regionale Barbara Zilli e il ministro Luca Ciriani.

Le testimonianze di chi visse la ricostruzione

Una parte centrale dell’incontro sarà dedicata alle voci di chi ha attraversato in prima persona la fase della rinascita friulana. Il segmento intitolato “La forza della memoria: l'ingegno artigiano nella ricostruzione” metterà insieme esperienze tecniche, amministrative e civili legate al dopo terremoto.

Interverranno Diego Carpenedo, senatore e ingegnere che fece parte del gruppo di professionisti chiamato a tradurre in pratica le nuove norme per la ricostruzione, Claudio Sandruvi, sindaco di Gemona nel periodo successivo al sisma e oggi primo cittadino di Montenars, Ivo Del Negro, presidente della sezione Ana di Gemona, e Moreno Baccichet, docente di Urbanistica allo Iuav di Venezia, con un approfondimento sul rapporto tra ricostruzione friulana e programma di aiuti varato dal Congresso degli Stati Uniti.

Il tema del passaggio della memoria alle nuove generazioni resta molto presente anche nel territorio. In questi giorni si è infatti concluso a Venzone il progetto “Ti racconto il terremoto”, iniziativa che ha riportato nelle scuole il racconto di quegli anni in vista del cinquantenario.

Dal passato alle difficoltà di oggi

Nella seconda parte spazio a una tavola rotonda moderata dal condirettore del Messaggero Veneto-Gruppo Nem, Paolo Mosanghini. Il titolo scelto, “Resistere e reinventarsi: la forza dell'artigianato nelle fasi di svolta”, sposta l’attenzione dall’esperienza del 1976 alle pressioni che oggi gravano sulle imprese.

Gemona, il 17 ottobre confronto su sisma e artigianato con Granelli, Ciriani e Riccardi

Al tavolo prenderanno parte Marco Granelli, presidente nazionale di Confartigianato Imprese, Graziano Tilatti, presidente di Confartigianato-Imprese Udine e Fvg, l’assessore regionale Riccardo Riccardi con delega alla Protezione Civile, Lorenzo Alessandrini, sindaco di Seravezza ed ex segretario particolare di Giuseppe Zamberletti, e Paolo Dri, capogruppo della Categoria Edilizia di Confartigianato-Imprese Fvg. Le conclusioni saranno affidate a Tilatti.

Nel percorso di avvicinamento al cinquantesimo anniversario del sisma, Gemona ha già ospitato anche il raduno della Protezione civile, appuntamento dedicato al contributo dei volontari e al ricordo di una stagione che ha segnato in profondità tutto il Friuli.

Una tenda della Protezione Civile per rileggere il lavoro del doposisma

Accanto al convegno troverà spazio anche l’installazione “1976: Ricostruire il lavoro”, pensata come esperienza commemorativa. Il progetto è stato sviluppato con la collaborazione della sezione di Udine dell’Ana, del Consiglio regionale Fvg, del Comune di Remanzacco e della Società Filologica Friulana.

All’interno di una vera tenda della Protezione Civile sarà proposto uno showreel con fotografie storiche e testimonianze dirette legate agli anni della ricostruzione. Il percorso richiama in particolare il lavoro degli artigiani friulani nei mesi successivi al terremoto e utilizza anche materiali fotografici del post sisma, compresi quelli realizzati nel tratto iniziale del porticato Lippomano del Castello di Udine.

Per Gemona e per il Friuli collinare l’appuntamento rappresenta così non solo un momento di ricordo, ma anche un’occasione per mettere in relazione il patrimonio di competenze costruito dopo il 1976 con le fragilità e le esigenze del presente.

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