Gasolio nella Bevarella ad Azzano Decimo, rintracciata la persona da cui sarebbe partito lo sversamento
La perdita, ritenuta accidentale, sarebbe avvenuta vicino a via Troiat. Proseguono i controlli di Arpa FVG per capire l’entità dell’impatto sul corso d’acqua.
Ha un possibile responsabile lo sversamento di gasolio finito nella roggia Bevarella, ad Azzano Decimo, episodio che nei giorni scorsi ha fatto scattare l’intervento di più squadre lungo il corso d’acqua collegato al sistema del Sile.
Secondo quanto emerso dalle verifiche, si tratterebbe di un privato. L’ipotesi al momento è quella di una fuoriuscita accidentale, anche se i passaggi esatti che hanno portato il carburante a raggiungere la roggia sono ancora in fase di ricostruzione.
La zona da cui sarebbe partita la perdita è quella vicina a via Troiat. Tra gli elementi raccolti finora c’è la possibilità che il gasolio sia finito nell’acqua durante la gestione di una cisterna di piccole dimensioni. In base alle prime informazioni, la persona coinvolta non si sarebbe resa conto subito di quanto stava accadendo.
La segnalazione e l’intervento lungo il canale
L’allarme era scattato nel pomeriggio di domenica 26 aprile, quando un cittadino aveva notato sulla superficie della roggia alcune chiazze sospette accompagnate da un forte odore di carburante. Da lì si sono attivate le procedure di emergenza.
Sul posto sono arrivati la Polizia locale, i Vigili del fuoco, i volontari della Protezione civile e i tecnici di Arpa FVG. Le operazioni si sono concentrate subito sul contenimento della sostanza oleosa, per evitare che potesse estendersi ulteriormente lungo il reticolo idrico.
Per arginare la diffusione del gasolio sono stati sistemati materiali assorbenti in diversi punti della Bevarella. L’intervento è stato reso più rapido anche dalla disponibilità dei dispositivi nella sede della Protezione civile, vicina all’area interessata dall’emergenza.
Accertamenti in corso sull’impatto ambientale
Il Comune ha inquadrato l’episodio come un danno ambientale di rilievo. Dopo la prima fase di contenimento, l’attenzione si è spostata sulla ricostruzione precisa dell’origine della perdita e sulla stima della quantità di carburante finita nella roggia.
Ad Arpa FVG spetta ora il compito di eseguire gli accertamenti tecnici sull’acqua e sulle tracce di idrocarburi. Le analisi dovranno chiarire la portata della contaminazione, le possibili conseguenze per l’ecosistema e gli eventuali interventi necessari per il ripristino dell’area.
Resta quindi da definire il quadro completo della vicenda: dalla dinamica esatta dello sversamento all’estensione del tratto coinvolto, fino alle possibili ricadute sul piano legale per la persona individuata come presunta responsabile.