Fvg Energia, il Consiglio regionale rinnova il Collegio sindacale per altri tre esercizi
Via libera dell’Aula dopo l’unanimità in Giunta per le nomine: confermati effettivi e supplenti già scelti nel 2023.
Per Fvg Energia si sceglie la strada della continuità. Il Consiglio regionale del Friuli Venezia Giulia ha infatti confermato l’attuale Collegio sindacale della società partecipata regionale, mantenendo in carica i professionisti già individuati nel 2023.
La decisione arriva al termine del passaggio istituzionale che ha visto prima l’esame in Giunta per le nomine e poi il voto dell’Aula. Entrambi i momenti hanno dato esito favorevole, consolidando così l’assetto dell’organismo di controllo della società che opera nell’ambito delle politiche energetiche e ambientali regionali.
I nomi confermati nell’organismo di controllo
Restano componenti effettivi Valentina De Luca, Fabio Malnis e Leonardo Soresi. Nel ruolo di supplenti sono stati confermati Cristiana Crismani e Daniele Vidoni.
Si tratta, in tutti i casi, di figure già presenti nell’organo societario. Le candidature esaminate riguardavano infatti membri uscenti, ora nuovamente indicati per proseguire l’incarico.
Il passaggio politico in Regione
Il via libera era stato preceduto dal parere favorevole espresso all’unanimità dalla Giunta per le nomine, riunita in Consiglio regionale a Trieste. Un orientamento poi recepito dal voto dell’assemblea legislativa regionale.
A commentare l’esito della procedura è stata l’assessore alle Finanze Barbara Zilli, che ha parlato di una scelta in grado di assicurare continuità alla gestione della società, richiamando il lavoro svolto finora e la volontà di proseguire su quella linea.
Mandato prorogato per un nuovo triennio
Con la conferma approvata dal Consiglio, il Collegio sindacale di Fvg Energia resta dunque in carica per altri tre esercizi. La decisione consente alla partecipata regionale di proseguire senza cambiamenti nella propria struttura di vigilanza interna.
Per la società, impegnata nelle strategie regionali legate all’energia e alla sostenibilità ambientale, il rinnovo rappresenta un elemento di stabilità amministrativa in una fase in cui la governance delle partecipate resta un tema centrale anche per l’attività del Consiglio regionale.
Il passaggio votato a Trieste chiude quindi una procedura senza scossoni, segnata da un consenso pieno nelle sedi istituzionali coinvolte e dalla conferma di un assetto già operativo.