Friuli, sabato ad alta intensità per i soccorsi: dal Tagliamento alla montagna, una vittima e numerosi interventi
Ragogna, Forni Avoltri, Budoia, Tarvisio e Maniago: giornata fitta di emergenze tra malori, traumi e un recupero in parete.
Non c’è stato un solo fronte da presidiare, ma una lunga serie di chiamate distribuite tra pianura, fiumi e aree montane del Friuli. Il bilancio della giornata di sabato 15 agosto restituisce l’immagine di un territorio sotto osservazione continua da parte del Soccorso Alpino e Speleologico del Friuli Venezia Giulia, impegnato tra Udinese e Pordenonese in interventi molto diversi tra loro.
L’episodio più grave si è registrato a Ragogna, lungo il Tagliamento, dove un uomo del 1952 è stato trovato a terra vicino all’acqua e non è stato possibile salvarlo. Nello stesso pomeriggio si sono susseguiti recuperi in quota, soccorsi per malori e assistenze a persone ferite durante escursioni o attività sportive.
Il dramma sul Tagliamento a Ragogna
Tra le 16.30 e le 17.45 la stazione di Udine è stata attivata dopo la segnalazione arrivata al Nue 112 per un uomo privo di sensi sul greto del fiume, in zona Ragogna.
Un bagnante che lo ha notato ha iniziato subito le manovre di rianimazione seguendo le indicazioni fornite telefonicamente dalla Sores. In seguito sono arrivati anche i due elicotteri dell’elisoccorso regionale, ma ogni tentativo si è rivelato inutile.
Ottenuto il nulla osta dell’autorità giudiziaria, il corpo è stato trasferito dai soccorritori e poi affidato alle onoranze funebri.
Recupero in parete sopra il Lambertenghi Romanin
Tra gli interventi più complessi della giornata c’è stato quello avvenuto in quota nel territorio di Forni Avoltri, sopra il Rifugio Lambertenghi Romanin. Qui, attorno alle 14, una climber triestina del 1975 è precipitata per circa cinque metri mentre affrontava l’ultimo tiro della via “Complimenti al cuoco”.
La donna ha riportato vari traumi e lesioni rilevanti a un arto superiore. Il compagno di cordata è riuscito a farla arrivare su una cengia, consentendo così il recupero da parte dell’équipe dell’elisoccorso regionale con il triangolo di evacuazione.
La ferita è stata trasportata all’ospedale di Tolmezzo. Il compagno ha invece completato da solo la discesa in doppia; ad attenderlo alla base della parete c’era un soccorritore della stazione di Forni Avoltri, che lo ha poi accompagnato a valle con un mezzo fuoristrada.
Malore in quota nel Pordenonese
Nel pomeriggio un altro allarme ha riguardato il Col Cornier, nel territorio di Budoia. Una donna veneta del 1987, quasi in vetta a circa 1.700 metri, ha accusato forti dolori addominali.
L’intervento, svolto dalla stazione di Pordenone con il supporto dell’elisoccorso regionale, si è concluso con il recupero al verricello. Dopo la valutazione sanitaria in ambulanza, i sintomi sono stati collegati a una marcata disidratazione.
Mattinata di richieste tra Maniago, Pradis e Tarvisio
Le operazioni erano iniziate già in mattinata. A Frisanco, tra le 10.50 e le 11.50, la stazione di Maniago ha assistito una podista che durante una marcia aveva subito una distorsione alla caviglia.
Poco dopo la stessa stazione è stata chiamata alle Grotte di Pradis, assieme ai Vigili del Fuoco, per una persona colta da malore e poi affidata al personale dell’ambulanza.
Nella stessa fascia oraria, a Tarvisio, la stazione di Cave del Predil ha operato con Guardia di Finanza e sanitari per soccorrere una donna di 70 anni residente ad Aurisina, ferita a una caviglia con sospetta frattura nei pressi della telecabina. È stata accompagnata a valle e quindi trasferita in ambulanza verso Tolmezzo.
Trauma al Palar e incidente sulla strada di Passo Rest
Attorno alle 14 è stata attivata anche la stazione di Udine per un infortunio sul Torrente Palar. La persona coinvolta aveva riportato un trauma alla spalla, ma al momento dell’arrivo dei tecnici del Soccorso Alpino era già stata presa in carico dall’ambulanza.
Più tardi, alle 17.30, un nuovo intervento ha richiamato la stazione di Maniago a Tramonti di Sopra per un motociclista finito fuori strada mentre scendeva da Passo Rest, in uno dei primi tornanti.
Secondo l’aggiornamento diffuso in serata, si trattava di un uomo belga del 1967. Dopo l’uscita di strada ha urtato contro un albero ed è scivolato per una decina di metri lungo la scarpata. I primi aiuti sono arrivati dai compagni di viaggio, che lo hanno riportato su. Una volta stabilizzato dai medici dell’elisoccorso regionale, è stato imbarellato con l’aiuto dei soccorritori e dei Vigili del Fuoco e trasferito in condizioni serie all’ospedale di Udine.
Un fine settimana con squadre mobilitate su più scenari
La sequenza di chiamate conferma quanto le giornate di maggiore afflusso, tra escursioni, arrampicate, gite lungo i corsi d’acqua e spostamenti sulle strade di montagna, possano tradursi in un lavoro continuo per le strutture di emergenza regionali.
Già nelle ore precedenti il sistema dei soccorsi era stato impegnato in altri recuperi in quota. Anche questo sabato, tra Friuli collinare, vallate alpine e area del Tagliamento, il dispositivo formato da Soccorso Alpino, elisoccorso, sanitari, Vigili del Fuoco e Guardia di Finanza ha dovuto rispondere senza pause a una giornata particolarmente pesante.
Fact Check
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Verificato il: 15 agosto 2026