Friuli, nuove risorse regionali per i sodalizi d’Arma: previsti 170mila euro nel 2026

Nella manovra multisettoriale spazio a un nuovo finanziamento per associazioni combattentistiche, forze dell’ordine, vigili del fuoco e polizia locale.

16 ottobre 2026 21:18
Friuli, nuove risorse regionali per i sodalizi d’Arma: previsti 170mila euro nel 2026 -
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Per il 2026 la Regione mette in programma un nuovo sostegno economico destinato a una rete associativa molto presente anche in Friuli: quella delle associazioni combattentistiche e d’Arma, insieme ai sodalizi legati a forze dell’ordine, vigili del fuoco e polizia locale. La cifra indicata è di 170mila euro aggiuntivi.

Il riferimento è emerso durante il confronto in Aula sulla manovra finanziaria multisettoriale 2026. A richiamare il provvedimento è stato il capogruppo della Lega in Consiglio regionale, Antonio Calligaris, che ha illustrato il senso dell’intervento come risposta a esigenze concrete espresse dai territori.

Fondi aggiuntivi e graduatoria da far scorrere

Uno degli effetti più immediati del nuovo stanziamento, secondo quanto spiegato, riguarda la possibilità di far avanzare la graduatoria relativa alle spese in conto capitale. In questo modo potrebbero trovare copertura altri interventi rimasti in attesa.

Si tratta di un passaggio rilevante per molte realtà associative che, oltre all’attività istituzionale e commemorativa, devono affrontare investimenti materiali e spese strutturali. L’iniezione di risorse annunciata punta proprio a dare continuità a questo percorso.

Il collegamento con la legge regionale 3/2025

Nel suo intervento Calligaris ha richiamato anche la legge regionale 3/2025, presentata come un precedente tassello di sostegno a questo mondo associativo. Il riferimento politico e amministrativo serve a collocare il nuovo finanziamento dentro una linea già avviata nei mesi scorsi.

Secondo il consigliere, queste associazioni rappresentano un presidio civico e culturale per le comunità locali. Il loro ruolo, viene sottolineato, non si limita alla custodia delle ricorrenze, ma comprende la trasmissione della memoria storica e dei valori legati al servizio pubblico.

Un tessuto associativo radicato nelle comunità

Nel Friuli, dove la presenza di gruppi d’Arma, associazioni di ex appartenenti ai corpi dello Stato e realtà vicine alla protezione civile e alla sicurezza è storicamente diffusa, la misura assume anche un valore territoriale. Il sostegno economico viene letto come un segnale verso organizzazioni che mantengono un rapporto diretto con cittadini, amministrazioni e iniziative pubbliche.

Nella nota diffusa a margine della seduta, Calligaris ha parlato di un intervento pensato per riconoscere l’impegno di chi tiene vivi principi come dovere, disponibilità verso la collettività e memoria delle istituzioni. Un’impostazione che lega il contributo non solo all’aspetto economico, ma anche alla funzione sociale svolta da queste realtà.

Il quadro delineato, dunque, è quello di un rafforzamento delle misure regionali a favore di un comparto associativo considerato strategico per il legame tra istituzioni e territorio. Il passaggio in manovra conferma l’intenzione di destinare nel 2026 nuove risorse a un settore che continua ad avere un peso riconosciuto nelle comunità friulane.

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