METEO

Friuli, l’inverno bussa in anticipo: neve su Sappada, Lussari, Zoncolan e Piancavallo

Calo termico netto e prime imbiancate in quota il 24 ottobre: fiocchi su diverse località montane friulane, da Tarvisio alla Carnia fino al Pordenonese.

24 ottobre 2026 18:02
Friuli, l’inverno bussa in anticipo: neve su Sappada, Lussari, Zoncolan e Piancavallo -
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Il colpo d’occhio, questa mattina, era quello delle giornate che riportano all’inverno con largo anticipo. Sulle montagne del Friuli Venezia Giulia il peggioramento di sabato 24 ottobre ha lasciato tracce ben visibili: pendii più alti bianchi, boschi spolverati e temperature scese rispetto ai giorni scorsi.

Le immagini arrivate dalle aree alpine e prealpine della regione confermano un ritorno della neve su più settori, dal Tarvisiano alla Carnia, fino alle cime del Pordenonese. Non è ancora una fase da piena stagione sciistica, ma il cambio di scenario è netto e segna il primo vero passaggio verso il freddo.

Sappada e Carnia, il bianco torna a farsi vedere

Tra le località friulane più osservate in questa giornata c’è Sappada, dove la nevicata ha ridisegnato il paesaggio attorno al paese. I rilievi sopra l’abitato, i prati e i tetti hanno ripreso tonalità invernali, con un effetto particolarmente evidente nel contesto delle borgate alpine.

Anche in Carnia i fiocchi sono tornati a comparire con maggiore decisione rispetto ai primi episodi dei giorni scorsi. A Forni di Sopra le precipitazioni hanno interessato soprattutto le quote più alte, con la zona di Casera Varmost dove prati e alberi risultano imbiancati, mentre più in basso gli accumuli appaiono meno marcati.

Il quadro è simile pure sul Monte Zoncolan, dove le webcam mostrano neve nell’area delle piste e tra gli alberi in zona Baita Goles. Si tratta di un segnale stagionale importante per una delle aree simbolo della montagna friulana.

Tarvisiano e Alpi Giulie sotto i fiocchi

Nel Tarvisiano la nuova irruzione fredda ha riportato un paesaggio bianco sul Monte Lussari, già sfiorato dalla neve nei giorni precedenti. La nevicata è risultata particolarmente visibile anche nelle immagini provenienti dalla zona, con fiocchi fitti e un contesto tipicamente tardo autunnale d’alta quota.

Segnali dello stesso tipo arrivano anche da Passo Pramollo e da Sella Nevea, dove la neve ha interessato soprattutto le fasce superiori, fino all’area del Monte Canin. In queste località l’imbiancata non è uniforme ovunque, ma il raffreddamento si è fatto sentire con chiarezza.

Prime tracce di neve anche nel Pordenonese

L’abbassamento delle temperature ha coinvolto anche le montagne della provincia di Pordenone. A Piancavallo, in particolare, le webcam mostrano terreno e alberi bianchi nella zona di Nevelandia e nell’area del Sauc, immagini che restituiscono un’atmosfera già molto vicina a quella invernale.

Fiocchi e leggere coperture nevose sono stati osservati inoltre a Malga Ciamp, sopra Budoia, vicino al rifugio Pradut nel territorio di Claut e nell’area di Malga Col dei S’cios, sopra Polcenigo. L’intensità non è stata identica in tutte le località, ma sui rilievi più alti la spolverata è risultata ben riconoscibile.

Quota neve in calo e termometri giù

Alla base del peggioramento c’è il passaggio di una perturbazione atlantica accompagnata da aria più fredda in quota. Secondo le indicazioni di Osmer Arpa Friuli Venezia Giulia, nel corso della giornata la quota delle nevicate poteva scendere indicativamente fino a 1.000 metri sulle Alpi e attorno a 1.300 metri sulle Prealpi.

Questo non significa neve con accumuli significativi a tutte quelle altitudini, ma rende bene l’idea del brusco cambio meteorologico registrato in regione. Sui 2.000 metri, sulle montagne friulane, la temperatura media prevista per sabato si attestava attorno a -1 grado.

I primi fiocchi della stagione si erano già fatti vedere giovedì 22 ottobre, ma il nuovo peggioramento ha dato maggiore continuità al fenomeno e ha reso più evidente l’imbiancata su diversi comprensori montani del Friuli.

Un anticipo di stagione in vista dell’inverno turistico

Per località come Sappada questa nevicata rappresenta anche un’anticipazione visiva di ciò che arriverà tra poche settimane con l’avvio della stagione turistica invernale. Nel paese l’apertura è prevista dal 5 dicembre 2026, in coincidenza con i Mercatini dell’Immacolata e di Natale nelle borgate vecchie.

Il calendario annunciato comprende gli appuntamenti dal 5 all’8 dicembre, poi il 13 e 14, il 19 e 20 e infine dal 26 al 30 dicembre. La neve caduta a ottobre, però, non va confusa con l’avvio degli impianti: per quello serviranno condizioni più stabili e i programmi definitivi delle singole stazioni.

Le prossime ore

Dopo l’episodio di sabato, le previsioni indicano per domenica 25 ottobre un graduale miglioramento. In Friuli Venezia Giulia resterà una nuvolosità diffusa, soprattutto nella prima parte della giornata, ma con possibili aperture più avanti e con zero termico in rialzo.

Da lunedì 26 ottobre il quadro dovrebbe farsi più stabile, con temperature in ripresa soprattutto alle quote elevate. Intanto la montagna friulana si è già presa la scena con il suo primo vero volto stagionale: poche ore sono bastate per restituire alle cime della regione un aspetto pienamente invernale.

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